L'Aquila, 9 novembre 2010 - (SRN) Anche i Vigili del fuoco sono solidali col Siulp e con gli altri sindacati di Polizia che ieri hanno annunciato proteste in occasione della visita odierna del premier per le pessime condizioni in cui sono costretti a lavorare dopo 19 mesi dal terremoto. Riportiamo alcune dichiarazioni del segretario regionale del Conapo, il sindacato dei Vigili del fuoco, Massimiliano Nazzaro: "La Segreteria regionale abruzzese Conapo, Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco, esprime solidarietà ai Colleghi del Siulp, e degli altri sindacati di Polizia, per la protesta messa in atto a causa delle inaccettabili condizioni logistiche in cui, a distanza ormai di quasi due anni, sono costretti ad operare gli Agenti di Polizia aquilani". "È inaudito che uomini dello Stato deputati alla sicurezza dei cittadini, in un contesto estremamente delicato come quello aquilano a seguito del sisma, possano vivere gravi disagi professionali come quelli esposti dai Colleghi sindacalisti." "Auspichiamo che chi di dovere si faccia carico quanto prima di questa situazione affinchè gli Agenti di Polizia del capoluogo abruzzese possano trovare una decorosa situazione logistica che possa consentire loro di espletare i propri compiti istituzionali con la serenità dovuta".
l'Ufficio Legale del SIULP di Roma
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martedì 9 novembre 2010
L'Aquila: Vigili del Fuoco solidali con il Siulp nella protesta contro il premier
lunedì 8 novembre 2010
Terremoto dell'Aquila: Siulp e sindacati di Polizia contro il Governo: ricostruzione "solo virtuale"
Roma, 8 novembre 2010 (SRN) - Il Siulp in testa, con gli altri sindacati di Polizia, fa presagire ''probabili iniziative di protesta, in occasione della visita all'Aquila del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi''. Nella nota congiunta dei sindacati di categoria si legge: ''Il crescente dissenso tra la popolazione, per l'indecorosa accoglienza degli uffici di Pubblica Sicurezza dell'Aquila, fa si' che gli agenti di polizia addetti a qualsiasi titolo alle relazioni con il pubblico, siano costretti a scusarsi quotidianamente e personalmente con l'utente per il servizio squallidamente offerto all'interno di containers o nei sottoscala affittati, a spese dei cittadini, a caro prezzo, dalla Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila, mentre il Presidente del Consiglio dei Ministri torna domani all'Aquila, dopo una lunghissima assenza, per la consegna dei riconoscimenti di Protezione Civile ai vertici delle forze di Polizia, in riferimento al servizio svolto nel post terremoto, i poliziotti aquilani, cioe' coloro che mentre vivevano la tragedia sulla loro pelle e su quella dei propri congiunti hanno generosamente prestato servizi e soccorso alla popolazione tralasciando i loro problemi, comuni a tutti i concittadini, ancora oggi, sono costretti a lavorare ammassati e dimenticati in malsani ambienti di fortuna''. L'informativa sindacale accusa inoltre ''il Governo in carica di aver cercato di accreditarsi tantissimi meriti sulla ricostruzione, sinora solo virtuale, a danno anche dell'immagine della popolazione aquilana, non risparmiando figuracce neanche in merito alla ricostruzione degli edifici strategici, come lo stabile della Questura, luogo preposto alla pianificazione e al coordinamento della sicurezza di tutta la provincia''. Duro l'attacco dei sindacati di Polizia contro il Governo, accusato di aver fatto propaganda elettorale su una tragedia che ha ucciso 308 aquilani, ha lasciato disastri, persone con il loro dolore e le loro difficoltà, sradicati dalle loro case, deportati lontano e senza più contatto con la loro terra. In ultima analisi i sindacati recriminano che "a L’Aquila, dopo diciannove difficili mesi, i poliziotti non solo sono ancora ammassati e abbandonati in vere e proprie baracche di lamiera, roventi d’estate e gelide in inverno, forse neanche omologate, ma il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunicato di non riconoscere loro neanche le indennità previste dalla legge, in quanto ritiene i containers e i sottoscala di una banca “ordinari uffici di Polizia".
martedì 26 ottobre 2010
Proteste rifiuti, Siulp: politica inefficiente, popolazione in tragedia, danni ai poliziotti mentre la camorra di arricchisce.
Roma, 25 ottobre 2010 (SRN) - «Dopo l’ennesima giornata di scontri e aggressioni ai poliziotti, a Terzigno, tra la tragedia degli abitanti e un sicuro affare per la camorra, la “monnezza” sembra diventata solo un problema di ordine pubblico e l’ennesimo conto salato che stanno pagando, come al solito, i poliziotti». Così tuona il Segretario Generale del SIULP, che oltre a ringraziare i poliziotti, che sembrano essere gli unici ad avere ancora il buon senso e la capacità professionale per arginare una protesta disperata come quella di Terzigno, si appella alla politica per risolvere quanto prima una situazione insostenibile. Venti agenti contusi e 16 mezzi, complessivamente, danneggiati: è il bilancio degli scontri in atto sul fronte antidiscarica. Nel conto vanno aggiunti anche i cinque autocompattatori bruciati, e i tre danneggiati (ansa). «È veramente avvilente constatare come sia stato necessario - continua il Segretario Generale - che si verificassero danni ingenti non solo a poliziotti, mezzi di trasporto dei rifiuti, all’intero paese e agli stessi cittadini di Terzigno oltre che all’immagine dell’Italia a livello internazionale prima che la politica decidesse di intervenire e di trovare soluzioni alternative. Nell’attesa che il Governo nazionale si ricordi di riconoscere concretamente il lavoro svolto dai colleghi impegnati in quello che può essere definito un vero e proprio scenario di guerra, auspichiamo che il Sottosegretario Bertolaso, d’intesa con le Istituzioni locali, dia una svolta definitiva per la risoluzione del problema in quella realtà per evitare guai ai cittadini e danni ai poliziotti». «Ci attendiamo - prosegue Felice Romano - che questa volta si evitino trionfalismi mediatici e si individuino, invece, risoluzioni concrete e definitive per evitare che, come al solito, gli unici che devono pagare per l’incapacità della politica siano i poliziotti, i carabinieri e tutti gli addetti al comparto sicurezza. E a tal proposito, conclude il SIULP, che il Governo si ricordi di come gli uomini e le donne delle Forze di polizia sono professionali e onnipresenti quando si tratta di stanziare le risorse per il riconoscimento alla loro attività, così come deve rammentare che il lavoro del poliziotto non può essere paragonato a quello del pubblico impiego in generale, come, invece, si sta cercando di fare con il controllo dei tornelli che vorrebbe far cessare l’attività alle 18 di ogni giorno. Ci chiediamo cosa fosse accaduto se i poliziotti, così come gli impiegati pubblici, avessero staccato di lavorare alle 18 come impone questa nuova e farneticante direttiva ministeriale. Chi avrebbe gestito la non gestione politica di Terzigno e dei rifiuti? »
mercoledì 6 ottobre 2010
Tornelli per tutti. Bello davvero!
Con una Circolare del 25 settembre scorso, che in base al brutto vizio già visto e rivisto, è uscita di sabato, il Capo di Gabinetto del Ministro, Prefetto Procaccini, ha dato comunicazione a tutti gli uffici centrali del Ministero dell’Interno che dal 1 novembre prossimo saranno utilizzati, con funzione di marcatempo, i tornelli posti all’entrata degli Uffici Centrali del Ministero anche fuori dal Compendio Viminale. La circolare individua un orario di servizio che va dalle 8 alle 18. Una nota dell funzione Pubblica del 2008 esentava le forze di polizia rispetto agli impiegati civili, oggi invece tutti uguali. Bello davvero! Da una parte il Governo si sbraccia a voler affibbiare una specificità che limita i diritti dei Poliziotti in nome di un bene comune che è la sicurezza ma dall’altra vede i poliziotti assimilati agli impiegati grazie al parere del Consiglio di Stato del 4 giugno scorso. Questo può inficiare le attività "specifiche" di polizia, non siamo impiegati! Appare innanzitutto ridicolo e irresponsabile aver emanato una circolare di questa portata senza aver preventivamente sentito le organizzazioni sindacali, di seguito si nota l’assurdo dell’indicazione dell’orario di servizio. Perchè deve essere ridotto alla fascia 8-18? La circolare parla di possibili eccezioni in maniera molto vaga e sommaria che potrebbero generare un meccanismo di figli e figliastri per l’esenzione dal controllo dei tornelli. Non sono state date indicazioni sui tempi necessari a smistare l’entrata e l’uscita simultanea di migliaia di persone. La risposta impellente che i sindacati aspettano dall’Amministrazione è quella di aprire un tavolo contrattuale sull’articolazione dell’orario di lavoro per definire tutte le tipologie di orario possibili.
martedì 5 ottobre 2010
Sicurezza: Siulp, basta sperperi, tagliate 21 miliardi per le auto blu
Roma, 5 ottobre 2010 (SRN) - Ieri nell’aula magna della scuola allievi agenti di polizia Campobasso, c'è stato l’incontro tra Felice Romano, segretario generale nazionale del Siulp e gli allievi della Scuola. La conferenza iniziata alle 11, giunge a seguito del rinnovo del contratto di lavoro delle forze di polizia. La presenza del segretario generale nazionale ha dimostrato la grande attenzione che il Siulp rivolge non solo alle questioni di carattere nazionale, ma anche alle problematiche locali. Felice Romano ha parlato di sicurezza, con particolari riferimenti al Molise, del rinnovo contrattuale siglato pochi giorni fa, ha chiarito inoltre il percorso parlamentare del riordino di carriere (che interessa la maggior parte degli agenti di polizia italiani); si è soffermato quindi sulla previdenza complementare ed ha esposto la decisione del dipartimento della pubblica sicurezza sul destino della scuola agenti di Campobasso. Tra le dichiarazioni riprese da molte agenzie di stampa presenti alla conferenza, parlando dei tagli, ha detto: "Prima dei tagli al comparto Sicurezza e Difesa nel nostro paese dovrebbero essere risolti altri sperperi, come ad esempio quelli delle auto blu, che al momento costano ben ventuno miliardi." Sul contratto di lavoro siglato pochi giorni fa, Romano ha spiegato che si tratta del "miglior contratto che si poteva stipulare durante un momento di crisi economica e con l'attuale governo". Tra i vari temi toccati, il Segretario, è poi tornato sul tema della diminuzione delle risorse per il comparto: "La cosa va avanti da dieci anni, ma quelli dell'ultimo governo Berlusconi sono stati forse i piu' drastici, contrariamente alle aspettative generate nei primi mesi del mandato".
lunedì 6 settembre 2010
Mini naja: Maxi Spreco, Super Inutile.
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L'occasione persa per finanziare scuola, sicurezza, sanità. L'occasione persa per formare cittadini.
Roma, 06 settembre 2010 (SRN) - Una scommessa. Non c’è altra giustificazione possibile! Per la serie: ‘ ‘volete vedere che me lo faccio approvare?’’ e tutti: ‘ma nooo…!! Con tutti i tagli che dovremmo fare alla spesa pubblica….’,‘i soldi, ma chi ce li da……’, ‘sai che polverone… secondo me, non ce la facciamo…..’ ‘ ennò, ennò…. Mini naja, anzi maxi…’ ‘naja!… naja!… naja!…’. E fu scommessa vinta! Infatti, il decreto in materia finanziaria mentre da un lato ha falcidiato letalmente la spesa pubblica colpendo praticamente tutto quello che si poteva centrare, dall’altro ha trovato ventimilioni di euro per finanziare un progetto che ha per finalità quello di “fornire le conoscenze di base riguardanti il dovere costituzionale di difesa della Patria, le attività prioritarie delle Forze armate, in particolare nelle missioni internazionali di pace a salvaguardia degli interessi nazionali, di contrasto al terrorismo internazionale e di soccorso alle popolazioni locali, di protezione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali e quelle di concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni, in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza.” (fonte: sito governo). Il ministro La Russa ha faticato nel precisare che i fondi erano già in possesso del suo Ministero. In parte forse si, ma, la notizia non è stata smentita, per gli anni 2011 e 2012 ben diecimilioni di euro saranno di rottati dalla scuola al finanziamento dei corsi di ‘cultura della pace e solidarietà internazionale’ (art. 55, co. 7 bis del decreto finanziario)! A ben leggere le finalità dell’operazione ci viene da pensare… Ci chiediamo infatti cosa voglia dire l’espressione ‘missioni internazionali di pace a salvaguardia degli interessi nazionali’: che c’è di interessante per la nazione, oltre confine (in termini di salvaguardia)? Poi, a seguire: ‘protezione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali’. Lodevole intento, ma, visto che lo stage non dà alcuna abilitazione particolare, non sarebbe stato, forse, più utile destinare parte delle risorse a quelle associazioni e a quegli enti che, per loro ragion d’essere, svolgono quotidianamente questa attività? Inoltre: ‘concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni, in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza’. Che vuol dire ‘salvaguardia delle libere istituzioni’? Quali sono?, ci piacerebbe saperlo! Avvicinare i giovani alle forze armate per costruire un rapporto con le istituzioni statali, questo sembra il messaggio di fondo. Crediamo che non sia la strada giusta. Che i giovani vivano uno scollamento dall’apparato istituzionale dello Stato è un dato di fatto. Ma la responsabilità ricade in capo a tutti coloro che, negli anni, onerati da un incarico politico-istituzionale, ne hanno assolto obblighi e funzioni con assoluto demerito, proponendo ed educando alla logica dell’interesse privato, della malversazione, dell’impunità, della corruzione. Alla stessa responsabilità soggiace chi, potendo, non solo non ha promosso iniziative di contrasto alla cattiva gestione della cosa pubblica ma ne ha addirittura legittimato la ragion d’essere. Crediamo quindi che una vera e concreta iniziativa volta alla creazione di buoni cittadini, non passi per una divisa, ma per l’adesione volontaria alla vita dello Stato e dello stato civile senza alcuna autorità che imponga un’obbedienza, ma con Istituzioni che guidino ed educhino a quel dovere di solidarietà (art. 2 della Costituzione), nonché di quello di concorrere al progresso materiale e spirituale della società (art. 4 della Costituzione), assolvendo, attraverso un ‘fare’ ed un ‘essere’ quotidiano, a quel dovere di difesa della Patria, che prevede l’art. 52 della costituzione. Gli eserciti servono. La possibilità di ricorrere ad una difesa adeguata contro una minaccia violenta di aggressione allo Stato è la garanzia di poter difendere i propri cittadini, salvaguardarne i diritti e le libertà. Ma è altro rispetto a quanto rischia di passare con questa iniziativa. E’ altro rispetto all’occasione persa di formare buoni cittadini. Bisognerebbe tenere sempre a mente che l' ‘Italia ripudia la guerra’ (art. 11 della Costituzione). Il ripudio è più di un rifiuto, è la separazione netta dalla guerra “come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” (art. 11 della Costituzione). In senso costituzionale, così come vorrebbe il contemporaneo legislatore (!) sarebbe stato sicuramente più aderente al principio qeullo di finanziare progetti ‘civili’ di pace e solidarietà piuttosto che far avvicinare dei giovani alle armi (che magari non avrebbero mai visto in tutta la loro vita). Quale messaggio culturale può passare attraverso un’arma? Ventimilioni di euro per non fare nulla di concreto, se non dare quella ‘linfa vitale’ alle associazioni d’arma. Infatti i partecipanti ai corsi, oltre ad acquisire la facoltà di poter aderire alle associazioni d’arma, non ne trarranno alcun altro beneficio (nemmeno quale titolo preferenziale per i concorsi di settore)! Vorremmo interpretare quella dicitura ‘linfa vitale’…! Già cos’è che tiene in vita un’associazione? E non ci sfiora nemmeno un po’ il pensiero che gli appartenenti alle associazioni d’arma siano una buona fonte di voti… Ventimilioni di euro, di cui ben dieci tolti alla scuola. Come se non fosse abbastanza il dissesto arrecato al sistema scolasti dall’attuale governo, la cui estrazione certo non facilita l’elaborazione di riforme scolastiche fatte per i cittadini che non vivono di sicurezza privata, di sanità privata e di scuole private…. !!! Ventimilioni di euro che avrebbero fatto comodo agli studenti di ogni età, se inseriti in un progetto di formazione per futuri buoni cittadini, che oggi crescono sperando di cogliere l’occasione della notorietà, del programma in televisione e, al massimo, di vedersi regalata una casa da sconosciuti!!!! Ventimilioni di euro negati alle forze dell’ordine, che ogni giorno presidiano e difendono i valori costituzionali e democratici del paese. Ventimilioni di euro negati ai cittadini, che hanno visto abbattuta la spesa per l’assistenza sanitaria. Ventimilioni di euro, poco per un bilancio statale, inammissibile per l’Italia.
domenica 22 agosto 2010
Immigrati nei Cie, le gabbie sovraffollate della vergogna. Dal governo solo parole e niente fatti. La dura critica del Siulp a Mantovano
Roma 22 agosto 2010 - (SRN) Che Il periodo estivo sia ogni anno quello in cui si registrano i maggiori tentativi di fuga dal Cie lo riconosce anche il sottosegretario all'Interno Mantovano. L'evasione di circa 30 migranti dal Centro di identificazione e espulsione di Trapani di qualche giorno fa, è l'esito di una tensione che deriva dalle caratteristiche delle strutture. Gli immigrati sono trattenuti presso il Cie con un provvedimento amministrativo, in attesa che venga deciso l'eventuale rimpatrio coatto e «queste fughe sono dovute al sovraffollamento dei Cie». Lo ha detto a CNRmedia Felice Romano, Segretario generale del sindacato di Polizia Siulp, commentando. «Purtroppo rispetto alle intenzioni preannunciate dal governo di costruire un Cie per regione - prosegue Romano - l'obiettivo non è stato raggiunto: i pochi centri esistenti sono troppo pieni». «Tra l'altro con l'impiego dell'esercito, la propensione ad evadere da parte degli ospiti, si è accentuata moltissimo - aggiunge il Segretario generale del Siulp - perchè i militari non sono abituati alla gestione di una detenzione non coercitiva come quella dei Cie». Felice Romano auspica anche una revisione delle norme sull'immigrazione «in particolare per quei soggetti che arrivano regolarmente nel nostro Paese e poi per cavilli normativi sono costretti alla clandestinità». All'intervento del sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano nel quale annunciava «di aprire in qualche mese dei Cie anche in regioni densamente popolate come la Campania, il Veneto, la Toscana e il Piemonte» si oppone anche la dura replica di Livia Turco (PD), responsabile Immigrazione del partito: «Siamo ai soliti annunci, non è la prima volta che si parla di costruire nuovi Cie ma poi nulla. Piuttosto, colpisce quello che il governo non dice più: cioè, a che punto sono gli accordi bilaterali con gli altri Paesi e la programmazione dei flussi. Su questi temi c'è il totale silenzio».
Poliziotti... una routine estenuante, con stipendi da fame, senza risorse, senza un grazie da nessuno.
Roma 22 agosto 2010 - (SRN) Controlli serrati da parte dei poliziotti della Questura di Roma che hanno interessato diverse zone della città. I colleghi del commissariato Salario Parioli, hanno ispezionato il territorio interno di Villa Borghese identificando 58 persone e individuando uno straniero inottemperante al decreto di espulsione; un italiano di 39 anni e' stato invece denunciato perche' contravventore al foglio di via emesso dal Questore. I colleghi di Valle Giulia, zona interessata dal fenomeno della prostituzione maschile, hanno identificato 22 persone e controllato 12 auto. 7 cittadini stranieri, alcuni dei quali con precedenti penali, sono stati sorpresi in attesa di clienti e sanzionati per violazioni all'ordinanza del Sindaco, mentre nei confronti di un cittadino marocchino di 19 anni e' stata disposta la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con il divieto di fare ritorno nel comune di Roma. I colleghi dell'Esquilino hanno fatto controllo del territorio con l'impiego di diversi equipaggi su 258 persone e 49 autovetture. Verifiche sono state effettuate anche nei confronti di 36 attivita' ricettive che hanno portato ad una denuncia nei confronti di una cinese a cui e' stato contestato l'ampliamento abusivo di 19 posti letto e l'istallazione di due postazioni internet prive di autorizzazione amministrativa. Analogo provvedimento e' stato adottato anche nei confronti di un italiano, gestore di un affittacamere per l'ampliamento abusivo dell'attivita' ricettiva e per l'omessa comunicazione all'autorita' di polizia della presenza di 10 cittadini stranieri. In totale sono state circa 64 le violazioni rilevate e le sanzioni amministrative applicate per un importo di 41.000,00 euro. Nella zona di Spinaceto, i poliziotti del commissariato hanno identificato 19 persone e tratto in arresto tre stranieri per inottemperanza al decreto di espulsione. Ieri 100 persone identificate, sanzioni amministrative per 4mila euro, otto parcheggiatori abusivi bloccati, 12 persone accompagnate in ufficio. Questo e' il bilancio delle operazioni congiunte tra gli agenti della Polizia Amministrativa, del Commissariato Trevi e delle Volanti che, anche in abiti civili, hanno pattugliato a piedi e per tutta la notte la zona di Trevi e Campo dei Fiori, in particolare dove si concentrano i locali del divertimento notturno. Numerosi esercizi sono stati sottoposti a verifiche. Per un locale di corso Vittorio Emanuele II la Polizia Amministrativa ha fatto scattare la chiusura. Tra le violazioni riscontrate si va dalla somministrazione di alcolici a persone gia' in stato di ebbrezza, alla presenza all'interno del locale di estintori scaduti. Sulla base delle violazioni accertate il Questore Tagliente ha disposto la sospensione dell'attivita'. Per un locale di via Della Pace, e' scattata invece la sanzione amministrativa di 4mila euro per la violazione dell'orario di somministrazione di bevande alcoliche. Sempre sul fronte amministrativo i colleghi hanno effettuato ulteriori riscontri su altri due locali di via S. Maria dell'Anima e via Della Pace. Poliziotti... una routine estenuante, con stipendi da fame, senza risorse, senza un grazie da nessuno. Per questi colleghi la battaglia sindacale si inasprisce ogni giorno, fino a risoluzione completa di quei problemi che una follia politica ha portato a livello di indecenza.
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sabato 21 agosto 2010
Caro sindaco Alemanno, vuol far pagare i cortei di protesta, ma quanto costano vigili e poliziotti che la domenica vegliano all’Olimpico su Lazio e Roma?
Roma 21 agosto, 2010 - (SRN) Se chi viene a Roma disperato, per manifestare in corteo deve pagare una tassa (l'ordine pubblico costa!) come mai le società di calcio per condurre i loro affari privati, usano le risorse dello Stato anche per la sicurezza interna agli stadi? E non dovrebbero poi pagare i costi salati dell'ordine pubblico per la sicurezza esterna agli stadi? Questi costi ricadono sui cittadini e da un cittadino romano G.M.M., dipendente pubblico di Frascati, parte lo sfogo espresso in una lettera al Sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Caro sindaco Alemanno, vuol far pagare i cortei di protesta, ma quanto costano vigili e poliziotti che la domenica vegliamo all’Olimpico su Lazio e Roma? Posso essere d’accordo con la proposta di far pagare le manifestazioni di protesta che sfilano per Roma: vigili e servizio d’ordine costano cari ed è giusto che non debba pagare il Comune, vale a dire noi romani. Devo dire che resta l’amaro in bocca perché chi scende in piazza con cartelli di protesta è un cittadino infelice, non arriva alla fine del mese, si vede taglieggiare le pensioni dalle imposte indirette e dalle riduzioni di aiuti dovuti alla crisi. Che poi debba pagare per esercitare un diritto riconosciuto dalla Costituzione ha l’aria di una paradosso, ma mettiamo sia giusto così. A questo punto voglio sapere dal sindaco Alemanno quanto pagano o dovrebbero pagare le società di calcio Roma e Lazio. Quasi per ogni partita la città è in stato d’assedio. Migliaia di agenti e vigili urbani. A volte scontri con auto in fiamme e cittadini innocenti coinvolti nelle risse e puniti ingiustamente con qualche notte di galera solo perché passavano di li. Immagino non sia difficile quantificare il numero delle forze dell’ordine coinvolte usando lo stesso metodo che ha definito la “tassa” da imporre a chi sfila per fame o per protesta contro le ingiustizie sociali. Sono in età matura e non sono uno sportivo. Non lo sono però mia figlia e il mio ragazzo di 19 anni. Perché dobbiamo pagare per i signorini che vanno in tribuna alla domenica o i parlamentari delle poltrone vip? Resto in attesa di risposta." Secondo noi è il momento di dire basta. I poliziotti hanno tanto altro da fare che stare dentro gli stadi di calcio.
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mercoledì 4 agosto 2010
La manovra è legge: comunicato del cartello sindacale di Polizia
Roma 4 agosto 2010 - (SRN) Riportiamo per il intero il documento rilasciato dal cartello delle organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia in merito alla manovra economica e all'approvazione degli ordini del giorno "salva-tagli": ' Il 29 luglio scorso la Camera dei Deputati, con voto di fiducia ha approvato, trasformandola in legge, la manovra correttiva varata con il decreto legge 78/2010 dal Governo. Grazie alle iniziative che il cartello sindacale ha posto in essere, attraverso numerosi volantinaggi, sit-in e la durissima manifestazione tenutasi il 21 luglio a piazza Montecitorio, gli effetti fortemente negativi per il personale del comparto sicurezza e difesa contenuti nella manovra sono stati arginati salvaguardando i diritti del singolo collega anche se alcune limitazioni, riferite alla funzionalità delle amministrazioni, permangono. L’introduzione e la definitiva approvazione del comma 11 bis all’art. 8, che ha previsto l’istituzione di un Fondo perequativo di 160 milioni per l’attribuzione dei benefici economici relativamente alle promozioni, alle classi e agli scatti – compresi quelli gerarchici e quelli legati alla retribuzione, sembra aver consentito di eliminare il danno economico introdotto dall’art. 9 comma 21 del testo del citato D.L.. Così come l’approvazione di ordini del giorno di maggioranza e di opposizione, allegati al testo della legge tesi ad impegnare il Governo a dare esatta interpretazione sull’applicazione del citato Fondo e sulla norma prevista dal comma 1 dello stesso art. 9, concernente il trattamento economico complessivo individuale, rappresentano un segnale il cui risultato sarà tangibile con i provvedimenti attuativi e gli atti interpretativi del Governo sulle norme e sugli ordini del giorno. Un risultato comunque importante che ha premiato l’attività del cartello sindacale e ha smentito coloro i quali ritenevano che la manovra non sarebbe stata mai né modificata né corretta e che, pertanto, bisognava accettare quello che aveva deciso il governo. La concretezza della nostra azione ha consentito, invece, di ribaltare completamente queste posizioni. Resta alta l’attenzione e la mobilitazione in attesa di verificare la corretta applicazione da parte dell’esecutivo e delle singole Amministrazioni e che vengano onorati gli impegni presi circa i doverosi chiarimenti agli effetti delle norme di legge. Nel frattempo le scriventi Organizzazioni Sindacali, chiederanno un incontro urgente al Ministro dell’Interno per sottolineare, atteso il nuovo ruolo che la manovra attribuisce ai singoli ministri nell’individuare le priorità di spesa rispetto alla compatibilità del tetto e le risorse disponibili, che per quanto riguarda il cartello sindacale la prima priorità da soddisfare è il rispetto dei diritti economici ed il pagamento delle indennità accessorie per le prestazioni effettuate. Il cartello sindacale “notificherà” al Ministro che non intende assolutamente rinunciare al ruolo di verifica del Sindacato rispetto alla gestione dei capitoli di spesa e alle priorità cui gli stessi dovranno essere destinati. Contestualmente, sia per verificare la reale e concreta volontà del Governo rispetto anche a quanto contenuto nella stessa Legge di conversione della manovra correttiva e negli ordini del giorno approvati sia per raggiungere due obiettivi che sono strategici e prioritari per la categoria, queste OO.SS. chiederanno che vengano attivate tutte le procedure utili per aprire il tavolo di confronto relativo alla previdenza complementare e al trattamento di fine rapporto e per ottenere l’ormai indispensabile legge delega per il riordino delle carriere, riguardo al quale pretenderemo che vengano nuovamente stanziati i 770 milioni di euro accantonati e che sarebbero stati definanziati dalla manovra correttiva. Continua quindi l’azione e la mobilitazione del cartello sindacale finalizzato alla predisposizione di tutte le condizioni per il raggiungimento di questi obiettivi che, già a partire dal prossimo anno, saranno la priorità di tutte le azioni sindacali.'
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domenica 1 agosto 2010
Chiusura serale e notturna UEPI: la proposta del SIULP è in dirittura d'arrivo.
Roma, 1 agosto 2010 (SRN) - Il 7 luglio scorso, dopo le numerose pressioni del SIULP, il questore di Roma uscente, Giuseppe Caruso, ha inviato al Dipartimento una nota con la quale comunica l'intenzione di chiudere dalle ore 20 alle ore 8 gli uffici EPI dei commissariati diretti da funzionari dei ruoli direttivi (gli ex commissariati "coordinati"). Appena il dipartimento avrà dato il suo nulla osta, soltanto i commissariati diretti da un primo dirigente manterranno l'apertura al pubblico per l'intero arco delle ventiquattr'ore. Il SIULP sarà garante della trasparenza nelle procedure di movimentazione del personale che dovesse essere necessario assegnare presso gli uffici che manterranno l'apertura "h 24"; tale movimentazione dovrà avvenire su base volontaria.
venerdì 30 luglio 2010
Tutto sulla manovra: ecco i risultati positivi ottenuti in extremis con l'Odg "Salvatagli" per le forze di Polizia e Difesa
Roma, 30 luglio 2010 - (SRN) La significativa protesta a Montecitorio del 21 luglio e la complessa rete di mediazione parlamentare, operata dal Sindacato maggioritario Siulp con i maggiori esponenti politici dell'opposizione e anche di una parte della maggioranza di governo, ha ottenuto un risultato che alla luce dei fatti diventa importantissimo, in quanto salva ogni poliziotto da ulteriori decurtamenti di alcune migliaia di euro pro capite. Un risultato conseguente all'approvazione della Camera dei Deputati, degli Ordini del Giorno, che sono parte integrante del testo della finanziaria, rimasto invariato dall'approvazione al Senato. Un chiarimento. Il significato del termine "ordine del giorno" nel linguaggio politico ha un doppio significato, nell'accezione più comune significa un elenco di argomenti da discutere in aula, ma significa anche, un documento, che un organo composto da più persone presenta al voto della camera, e col quale, la stessa impegna il governo ad assumere precisi impegni. Nel nostro caso gli ordini del giorno approvati impegnano il governo ad iniziative legislative che porteranno ad escludere, a decorrere dall’1.1.2011. il personale del Comparto Sicurezza dai tagli previsti nella tanto discussa manovra.
A questo punto, prima di allegare i testi della seduta del 28 luglio, è necessario comprendere e valorizzare la volontà del Siulp di proseguire l'azione sindacale con la determinazione e l'efficacia di sempre, per monitorare incessantemente che gli impegni di governo imposti dalla camera dei Deputati, siano tempestivamente onorati.
Nella parte sottostante si riassumono tutti i gli Ordini del Giorno che interessano il personale del Comparto preceduti da brevi sintesi di alcuni tra i più significativi:
Con l’Ordine del Giorno 9/3638/14 di Fiano:
è stabilito che i miglioramenti stipendiali dovuti per avanzamenti di carriera, corresponsione assegno funzionale, prestazioni di lavoro straordinario, presenza qualificata e indennità pensionabile, siano scorporati dal tetto della retribuzione complessiva dell’anno 2010. Ciò consentirà a tutti coloro che matureranno promozioni o assegno di funzione di poterne beneficiare anche economicamente e non solo dal punto di vista giuridico.
Con l’Ordine del Giorno 9/3638/1 di Ascierto:
viene escluso il personale del Comparto Sicurezza e dei Vigili del Fuoco da quanto previsto dall’art. 12, comma 10 della manovra finanziaria che prevede una restrizione del calcolo per quantificare l’indennità di buonuscita spettante.
Con l’ordine del Giorno 9/3638/61 Cicu, Fallica, De . Angelis, Saglia, Holzmann,Marini Giulio, Mazzoni, Speciale, Cirielli, Moles:
è stato stabilito che non si opera un congelamento riferito al trattamento economico del singolo dipendente, ma il congelamento è riferito al totale delle risorse a questo scopo utilizzate dalle singole amministrazioni. Ciò garantisce che all'interno delle assegnazioni economiche fatte all’Amministrazione, al singolo dipendente potrà essere assicurata la possibilità di percepire, per la parte accessoria della retribuzione, anche di più di quanto aveva percepito nell'anno precedente.
giovedì 29 luglio 2010
Felice Romano su Sole 24 ore: "pochi etilometri e pochi uomini per i controlli".
Roma, 29 luglio 2010 - (SRN) Ogni etilometro costa 3.000 euro e il Ministero dell'Interno non ha fondi per acquistarli. Intanto la polizia deve effettuare i controlli con quei pochi a disposizione. Ma non è solo un problema di carenza di strumentazione: «L'aspetto più carente che si registra nei controlli – sottolinea Felice Romano, Segretario Generale del Siulp – è la carenza di risorse umane. Da anni c'è un grosso deficit, risultato dei tagli che si sono susseguiti senza sosta. Ora la mannaia è arrivata dalla manovra, prima dal decreto Brunetta, ma il risvolto della medaglia è il rischio collasso della sicurezza». Il Siulp con i maggiori sindacati di polizia concorda sull'utilità dei dettami del nuovo codice, solo «se ci sono le condizioni per applicarle concretamente», ha sottolineato Felice Romano. La Polizia stradale ad esempio si è battuta, per la prevenzione, che induce alla diminuzione delle infrazioni: far sapere che c'è un controllo induce ad agire con cautela. Il problema è che il Codice da solo non basta, è la vigilanza sulle sue applicazioni che dovrebbe essere garantita dal giusto apporto di risorse umane e di mezzi. Da una parte si legifera sulla sicurezza mentre dall'altra si tagliano i mezzi per applicarla in modo reale. L'articolo del Sole 24 ore: "La nuova legge che ha modificato oltre 80 articoli del Codice della strada non mette un euro in più ai fondi sui controlli e per l'acquisto di etilometri. E la manovra taglia per un altro 10% i fondi della spesa corrente del Dipartimento di pubblica sicurezza.
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martedì 27 luglio 2010
Il punto della situazione prima del voto di fiducia
Roma, 26 lug - (SRN) Facciamo un riepilogo critico della situazione attuale in relazione alla manovra finanziaria per ciò che riguarda il comparto Sicurezza e Difesa. Ciò che si registra in primo luogo è una mancanza totale di chiarezza nella stesura di norme che non hanno carattere tecnico, ma lasciano spazio a interpretazioni. Vediamo alcuni esempi specifici in dettaglio e alcuni appunti critici a questi testi (Art. 8 comma 11 bis e dell'Art. 9 comma 1 e comma 21) tenendo sempre presente che su questi punti il Siulp con gli altri sindacati si sta battendo in prima linea contro la compagine governativa di riferimento:
TESTO:
Art. 8
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)
11-bis. Al fine di tenere conto della specificità del comparto sicurezza-difesa, e delle peculiari esigenze del comparto del soccorso pubblico, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione di 80 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2011 e 2012 destinato al finanziamento di misure perequative per il personale delle forze Armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco interessato alle disposizioni di cui all’art. 9, comma 21. Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri competenti, sono individuate le misure e la ripartizione tra i Ministeri dell’interno, della difesa, delle infrastrutture e trasporti, della giustizia, dell’economia e delle finanze e delle politiche agricole, alimentari e forestali delle risorse del fondo di cui al primo periodo. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato a disporre, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
CONSIDERAZIONI:
In primis non si capisce perchè, se la manovra è disposta sul triennio 2011, 2012 e 2013 riguardo ai tagli, sia disposta solo per un biennio 2011 e 2012 riguardo l'attribuzione delle risorse di 80 milioni di euro, che andranno ripartite tra così tanti ministeri da diventare cifre pro-capite assolutamente ridicole che dovrebbero garantire “misure perequative” a compensazione dei tagli previste dall’art. 9 comma 21 che vedremo. Soffermandosi sul termine "misure perequative" viene proprio da dire: ma cosa sono? e come possono, queste misure, "perequare" tutti gli appartenenti al comparto Sicurezza e Difesa a compensazione dei tagli a loro applicati? Rimandando in modo vago ad autorizzazioni al Ministro dell'Economia a disporre con propri decreti le variazioni di bilancio "occorrenti"?
TESTO:
Art. 9
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)
1. Per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, non può superare, in ogni caso, il trattamento ordinariamente spettante nell’anno 2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva, ivi incluse le variazioni dipendenti da eventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse in corso d’anno, fermo in ogni caso quanto previsto dal comma 21, terzo e quarto periodo per le progressioni di carriera comunque denominate, maternità, malattia, missioni svolte all’estero, effettiva presenza in servizio, fatto salvo quanto previsto dal comma 17, secondo periodo ….
21. … … Per le categorie di personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 e successive modificazioni, che fruiscono di un meccanismo di progressione automatica degli stipendi, gli anni 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio previsti dai rispettivi ordinamenti. Per il personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni le progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici. … …
CONSIDERAZIONI:
La norma blocca i trattamenti economici al 2010, per il prossimo triennio, fatta eccezione per gli incrementi relativi all'indennità di vacanza contrattuale ma l'esposto non è assolutamente chiaro anzi, a dire il vero risulta proprio incomprensibile: cosa si intende per “eventi straordinari della dinamica retributiva”? Non si fa capire proprio ciò che permetterebbe un incremento economico rispetto al 2010. Si potrebbe intendere l’assegno funzionale, lo scatto aggiuntivo a chi matura gli anni di effettivo servizio nella qualifica, cambi turno, la reperibilità, i servizi esterni, i lavori notturni, i festivi, l’ordine pubblico, le missioni nel territorio nazionale, il lavoro straordinario. Ma queste voci non hanno certo alcunchè di "straordinario" e comunque ammesso che rientrassero nella categoria degli “eventi straordinari della dinamica retributiva” perchè vengono poi fatte salve le “missioni all’estero” ? Non sarebbero anch'esse sullo stesso piano delle altre voci? Possiamo intendere anche che siano legate ad indennità per diversa mansione? Si potrebbero allora intendere anche le promozioni dovute alla maggiore anzianità di servizio, ma poi questa interpretazione sarebbe smentita dal rimando al comma 21 in cui si dice chiaramente che le progressioni di carriera avranno solo effetto giuridico e non economico. Il ministro La Russa e il Ministro Maroni, nella conferenza stampa che abbiamo presentato negli articoli precedenti, tentano di esprimere il contenuto di un ordine del giorno che il governo presenterà contestualmente alla discussione sulla manovra che ne chiarisca gli aspetti interpretativi, che li ponga a votazione per un univoco e corretto modo di interpretare la disposizione di legge. A dire il vero, oltre alla banalità dell'esempio riportato dal ministro La Russa del "militare x che fa 10 guardie" , non si sono avute anticipazioni tecniche di rilievo, sull'interpretazione che i sindacati di polizia attendono dal documento ufficiale. Rimane forte la protesta e la battaglia contro la soppressione dei 770 milioni destinati al riordino delle carriere e il mancato rinnovo del contratto economico fermo dal 2007 con i disposti degli articoli seguenti:
Art. 9 comma 30
(riordino carriere comparto sicurezza)L’articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Legge Finanziaria 2004) ha stanziato delle risorse finalizzate al Riordino dei Ruoli e della carriere del personale non direttivo e non dirigente del Comparto Sicurezza-Difesa. Tali risorse pur stanziate dalla legge Finanziaria 2004, sono state utilizzate in parte dall’articolo 6 del decreto-legge 19 settembre 2004, n. 238 (euro 11.509.000 per l’anno 2004, euro 3.586.000 per l’anno 2005 ed euro 2.996.000 a decorrere dall’anno 2006).Pertanto, le risorse residue pari a 770 milioni di euro lordi (da utilizzare soltanto per la corresponsione di emolumenti una tantum) possono essere soppresse in quanto non ancora utilizzate per le finalità previste dalla norma. Rimangono, tuttavia, stanziate le risorse a regime pari a 119 milioni a decorrere dall’anno 2011.
Art. 9 comma 17
Non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012 del personale di cui all’articolo 2, comma 2 e articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni. È fatta salva l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale nelle misure previste a decorrere dall’anno 2010 in applicazione dell’articolo 2, comma 35, della legge 22 dicembre 2008, n. 203.
Lo stato di mobilitazione e di protesta del Siulp e degli altri sindacati rimane e rimarrà alto fino a totale soddisfazione delle richieste avanzate. Su un tema di carattere nazionale delicatissimo qual'è la Sicurezza non si può cedere a nessun vezzo, di nessun Governo.
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lunedì 26 luglio 2010
Spreco di un milione di euro, il Siulp attacca
Roma 26 luglio 2010 (SRN) "Sono stati spesi dall'amministrazione un milione e 200 mila euro per il noleggio semestrale di 137 auto. Mezzi per accompagnare gli immigrati clandestini alle frontiere che però marciscono al sole nei parcheggi di 19 questure italiane. In larga parte inutilizzati, utilitarie e Suv sono finiti anche a qualche funzionario che ha dovuto però darli indietro dopo le denunce del sindacato. La spesa per il noleggio salta agli occhi soprattutto in tempo di tagli, con lo Stato che si prepara a mettere le mani nelle tasche degli agenti con il congelamento dei redditi al 2010 e con una sforbiciata del dieci per cento alle pensioni". Così inizia un articolo di Repubblica che il giorno successivo alla protesta di Montecitorio raccoglie un intervista del Segretario Generale del Siulp Felice Romano: "Questo noleggio è un assurdo, mentre le volanti cadono a pezzi e i poliziotti non hanno nemmeno le divise estive, si utilizza una fetta ingente di risorse per un'esigenza che alla prova dei fatti si dimostra inesistente, tanto che le auto non vengono utilizzate a Roma come a Palermo". "Secondo il sindacato - prosegue l'articolo di Repubblica - quella somma poteva essere impiegata per acquistare un numero ridotto di mezzi e adeguare definitivamente il parco auto. Le auto sono arrivate negli uffici per l'immigrazione dal primo luglio, ma nella maggior parte dei casi sono rimaste ferme per essere poi dirottare ad altri servizi. È il caso di Roma, dove su 16 tra auto piccole, minibus, Suv e berline, solo quattro sarebbero state impiegate dall'ufficio immigrazione. Le altre dodici? Per qualche giorno sono state al servizio dei dirigenti di alcuni commissariati della Capitale. I sindacati si sono fatti sentire e la disposizione è stata revocata. "Ma adesso le auto restano ferme nei garage". Questa la denuncia del Siulp, che va ripetendo al Governo da mesi di tagliare gli sprechi e non le risorse. Questa protesta gridata in tutti i modi sta per giungere all'epilogo, vedremo se la sordità del Ministro dell'Economia è una malattia reversibile o no, in caso contrario il Siulp come ogni sindacato delle Forze dell'Ordine non accetterà di consegnare il paese in mano alla criminalità e sono previste per settembre azioni eclatanti che dovrebbero arrivare anche ad incrociare le braccia per uno sciopero.
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giovedì 22 luglio 2010
Primi risultati positivi dopo la protesta
Roma, 22 luglio 2010 - (SRN) "Grazie alla manifestazione tenutasi ieri a Roma ed in numerose città italiane, da parte del SIULP e delle altre organizzazioni sindacali del cartello del comparto sicurezza e difesa, sono arrivati i primi risultati positivi attraverso la presentazione di un ordine del giorno che interpreta e chiarisce i dettagli degli articoli 9 commi 1 e 21 della manovra, in materia di tetto della massa salariale e riconoscimento economico in tema di promozioni, avanzamenti ed automatismi stipendiali." Questo è il comunicato della Segreteria Nazionale SIULP che sintetizza qualcosa che si sta muovendo nella direzione giusta. Oltre alla conferenza stampa dei Ministri La Russa e Maroni e a quella dei sindacati di Polizia alla Camera dei Deputati già pubblicati su Siulp Roma News e pronte per la visione in streaming, riportiamo anche i lanci di agenzia sull'argomento del giorno con le dichiarazioni del ministro dell'Interno On. Roberto Maroni, del ministro della difesa On. Ignazio La Russa e del capogruggo del PDL alla Camera On. Maurizio Gasparri.
MANOVRA: LA RUSSA,INDENNITA'FORZE ORDINE FUORI TETTO STIPENDI OK A ODG NON ENTRANO IN CALCOLO SU LIMITE DI RETRIBUZIONE (ANSA) - ROMA, 22 LUG - Le indennita' operative delle forze di polizia verranno escluse dal computo contabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo previsto dalla manovra. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri con il ministro dell'Interno Roberto Maroni spiegando che il Consiglio dei ministri ha esaminato un ordine del giorno in questo senso che verra' proposto alla Camera dove e' in corso l'esame della manovra. L'ordine del giorno impegna il governo a ''dare corretta interpretazione sistematica'' della manovra per quanto riguarda lo stipendio di Forze armate, di polizia e dal corpo dei Vigili del fuoco. Per cui ''per compensi accessori connessi con lo svolgimento del servizio, assegni spettanti per l'assolvimento delle specifiche funzioni senza demerito, modifiche della posizione di impiego e misure perequative individuate con il previsto decreto del presidente del Consiglio dei ministri, deve ritenersi non computabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo di cui alla medesima disposizione''. Sono escluse anche ''le indennita' operative delle Forze armate, l'indennita' pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno funzionale e l'omogeneizzazione retributiva, gli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le indennita' per trasferimento, missione e presenza qualificata in servizio''. MANOVRA: LA RUSSA E MARONI, NO TAGLI PER FORZE ARMATE E DELL'ORDINE GOVERNO PRESENTERA' UN ORDINE DEL GIORNO Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - Le indennita' operative delle forze di polizia non rientreranno nel computo contabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo stabilito dalla manovra economica. Lo ha affermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri con il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Il governo presentera' un ordine del giorno in cui si chiarira' che i tagli non colpiscono le forze dell'ordine, le forze armate e i vigili del fuoco. "Noi abbiamo l'obbligo di non aumentare di un solo euro il monte accessorio dell'anno precedente -ha detto il titolare della Difesa- ma e' chiaro che all'interno di questo monte retributivo possa esserci singolarmente una variazione". Maroni ha sottolineato come tale "interpretazione autentica della norma" consenta di "evitare fraintendimenti e inutili polemiche". MANOVRA: LA RUSSA, INDENNITA' FORZE POLIZIA FUORI DA TAGLI (AGI) - Roma, 22 lug. - Resteranno fuori dai tagli previsti dalla manovra le indennita' delle forze di polizia e delle forze armate. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, annunciando, insieme al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, la presentazione di un ordine del giorno che dia "contezza della corretta interpretazione" dell'articolo 8 e 9 della manovra. In particolare, le indennita' saranno escluse dal computo contabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo previsto dalla manovra. "Noi abbiamo l'obbligo di non aumentare di un solo euro il monte accessorio dell'anno precedente - ha detto la Russa - ma resta chiaro che all'interno di questo monte retributivo possa esserci singolarmente una variazione". L'ordine del giorno impegna il governo "a dare corretta interpretazione sistematica all'articolo 9, comma 1, e all'articolo 8, comma 11 bis, con specifico riferimento al personale delle Forza armate e di polizia, nonche' a quello del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nel senso che quanto da esso percepito per compensi accessori connessi allo svolgimento del servizio, assegni spettanti per l'assolvimento delle specifiche funzioni senza demerito, modifiche della posizione di impiego e misure perequative individuate con il previsto decreto del presidente del Consiglio dei ministri, deve ritenersi non computabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo". In particolare, vengono escluse da tale tetto, "le indennita' operative delle Forza Armate, l'indennita' pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno funzionale e l'omogeneizzazione retributiva, gli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le indennita' per trasferimento, missione e presenza qualificata in servizio". |
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Camera dei Deputati: conferenza stampa dei Sindacati di Polizia
Roma, 22 luglio 2010 ore 11:00 - (SRN) Questa mattina alla Camera dei Deputati, insieme al Segretario Nazionale SIULP Michele Alessi e ai rappresentanti dei sindacati di polizia rilasciano dichiarazioni in una conferenza stampa sull'importante manifestazione di protesta di ieri a Piazza di Monte Citorio sulla manovra economica in riferimento ai tagli alla Polizia. Sul finire di questa conferenza stampa, un giornalista riporta che in contemporanea il Ministro La Russa e il Ministro Maroni stanno rilasciando dichiarazioni inerenti l'interpretazione del tetto salariale e dell'utilizzo dei militari insieme alla polizia per altri sei mesi. Criticata la scelta di investire denaro per impiegare i militari nella sicurezza sottraendo fondi alla Polizia.
Rassegna stampa della protesta a Montecitorio
Roma, 22 luglio 2010 - (SRN) I mezzi di comunicazione si sono occupati con notevole interesse della manifestazione di ieri, 21 luglio, organizzata davanti a Montecitorio, contro i tagli della manovra al comparto sicurezza e difesa, dai sindacati e dai CoCeR dei due comparti e dei Vigili del Fuoco. Quella che segue è una rassegna stampa dei servizi giornalistici pubblicati da alcune delle testate che hanno seguito lo svolgimento della manifestazione di protesta:
Adnkronos
Agenzia Asca
City
Conquiste del Lavoro
Destra di Popolo
Grnet
Il Corriere Adriatico
Il Corriere della Sera
Il Corriere della Sicurezza
Il Fatto Quotidiano
Il Gazzettino
Il Mattino
Il Messaggero
Il Riformista
Il Secolo XIX
Il Sole 24 ore
Il Tempo
Iris Press
Leggo
Libero News
L'unico
L'Unità
Messaggero 22 lug
Metro
New Notizie
Nsd
Sito On. Casini
Sito Partito Democratico
Sky Tg24
Tele Capri News
Virgilio Notizie
leggi il seguito
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mercoledì 21 luglio 2010
Fini riceve i sindacati di polizia. Se i parlamentari non accolgono le proteste, sciopero a settembre
ROMA, 21 LUG - (SRN) ''C'è stata molta attenzione da parte del presidente Fini e rispetto verso questo comparto dichiarato essenziale per la vita del Paese''. Riferisce il segretario del sindacato di Polizia SIULP, Felice Romano, che è stato ricevuto dal presidente della Camera, ''Chiaramente - ha aggiunto - per il suo ruolo istituzionale, al presidente non è consentito ingerire'', ma la richiesta pressante è stata ''che con l'aiuto dei parlamentari, nell'esercizio della loro libertà di singoli, maturi una decisione in rappresentanza del popolo e non del singolo partito''. Se così non sarà le sigle sindacali minacciano, ci sarà lo sciopero: ''Se non si farà niente per il comparto sicurezza - ha affermato il segretario del SIAP, Giuseppe Tiani - non vorremmo ritrovarci a lanciare un'iniziativa estrema come hanno fatto i poliziotti francesi costretti a incrociare le braccia''. La delegazione ha illustrato le ragioni della protesta messa in atto a Piazza Montecitorio, "determinata dalla contrarietà alle misure previste nell'attuale testo della manovra finanziaria in corso di esame presso la Camera dei deputati (A.C. 3638) e riguardanti le categorie rappresentate. "Un ordine del giorno bipartisan per escludere dai tagli della Manovra il comparto sicurezza. È quello che il presidente della Camera, Gianfranco Fini si sarebbe impegnato ad appoggiare in fase di discussione del provvedimento alla Camera.
martedì 20 luglio 2010
Lasciate alla Polizia i suoi meriti e i suoi compiti
ROMA, 20 LUG - (SRN) ''Maroni ha da me una missione di passare alla storia, ed io con lui, per aver sconfitto le organizzazioni criminali''. Così ha detto il presidente del Consiglio in apertura della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Milan (fonte ANSA). Vorremo ricordare loro che nessuna investitura politica, da quella di ministro a quella di presidente del Consiglio, può insegnare cosa sia la polizia, come agisca e cosa debba fare per sconfiggere le organizzazioni criminali. La politica si prende i meriti e la polizia gli schiaffi dalla politica, che taglia risorse uomini e mezzi. Chiederanno ai poliziotti di andare, nel tempo libero, ad arrestare i criminali magari con le loro macchine private? Come pensano di sconfiggerla questa criminalità, continuando a sfruttare opportunisticamente ciò che viene fatto già ben oltre il limite del proprio dovere? Per "parare" cosa poi, gli sprechi degli "intoccabili"? Le modifiche in tema di intercettazioni, diffuse oggi, fanno ridere. Per acquisire il traffico telefonico di un cellulare bisognerà rivolgersi al Giudice delle Indagini Preliminari. Anche con le modifiche previste la Polizia Giudiziaria non avrà strumenti nei procedimenti contro ignoti visto che non potrà acquisire il traffico transitato nell'area dove è stato commesso un delitto né potrà individuare i telefonini in uso all'indagato, né esaminare i cellulari presenti sulla rete telefonica nel percorso effettuato dal sospettato. Risulta poi totalmente incomprensibile come mai la Commissione Giustizia si ostini a prevedere che tutto il fascicolo sia inviato al Tribunale Distrettuale per le autorizzazioni e le proroghe delle intercettazioni esponendo i corrieri dei fascicoli a probabili attentati da parte di quella criminalità interessata a far saltare quelle indagini. Constatiamo una superficialità inaudita nelle dichiarazioni rilasciate ai media, come quella del presidente del Consiglio oggi, e ci si ostina a non voler ascoltare le forze sindacali del comparto difesa e sicurezza che sono gli unici depositari dei meriti e delle conoscenze specifiche sul tema della Sicurezza, tagliata, sbeffeggiata ma continuamente sbandierata per riempirsi la bocca.
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