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giovedì 28 luglio 2011

OMICIDIO ROMA: SIULP BANDO ALLE CHIACCHIERE PER INVESTIRE CONCRETAMENTE SULLA SICUREZZA DEI CITTADINI ROMANI

Roma, 28 luglio 2011 (SRN) Riportiamo per intero il comunicato stampa del Segretario Generale Nazionale del Siulp, Felice Romano: "Dopo l’ennesimo omicidio avvenuto in pieno giorno tra le strade romane, oltre all’unico impegno concreto posto in essere dalla Polizia di Stato e dalle forze dell’ordine in generale, si continuano a registrare prese di posizioni e strumentalizzazioni inutili e fuorvianti da parte della politica e dei rappresentanti delle istituzioni.
Nessuna sottovalutazione né enfatizzazione di quanto sta avvenendo nella città di Roma è fatta dagli addetti ai lavori; e questo perché i professionisti della sicurezza cioè i poliziotti e altre forze dell’ordine hanno solo ed esclusivamente uno scopo, quello di assicurare i criminali alla giustizia e ridare serenità e sicurezza ai cittadini romani.
Chi, invece in modo spregiudicato ed irresponsabile utilizza questi fatti, enfatizzandoli o ridimensionandoli a seconda delle responsabilità di Governo o meno della città e per soli fini elettorali, è come al solito l’irresponsabilità della politica nel suo insieme.
Una irresponsabilità afferma Felice Romano – Segretario Generale del SIULP – che da oltre cinque anni e cioè da quando la sicurezza è entrata nelle campagne elettorali, sta provocando solo danni nefasti, attraverso i tagli indiscriminati di risorse umane ed economiche, oltre che allarmismi che vanno ben oltre i reali livelli di sicurezza che i poliziotti e le altre Forze di Polizia, con grande spirito di abnegazione e malgrado le difficoltà create da una politica scellerata, continuano quotidianamente per assicurare livelli di sicurezza congeniali ad una grande metropoli qual è Roma capitale.
Anziché continuarsi a “beccare”, come i famosi “polli di Renzo” di manzoniana memoria, bene farebbe la politica a fare fronte comune e ad appoggiare le richieste degli addetti ai lavori che, se ascoltati veramente, farebbero saltare il solito e falso “teatrino dei numeri”.
Nessun potenziamento di uomini, di risorse economiche o di mezzi si registra per la polizia capitolina; ai toni trionfalistici con cui qualche giorno fa è stato presentato all’opinione pubblica un piano di rinforzi di 60 uomini per la Polizia di Stato e di 300 unità per l’Arma dei Carabinieri, che è l’ennesima operazione di facciata infondata e fuorviante, fa da contraltare la triste realtà del bilancio negativo che registriamo.
Per la sola polizia di stato dall’inizio dell’anno ad oggi, il bilancio delle risorse umane, come accade ormai inesorabilmente da tre anni a questa parte, è di un rosso accecante; dal primo gennaio ad oggi malgrado i 60 arrivi la polizia capitolina segna meno trenta unità rispetto all’anno precedente.
Ecco perché – conclude Romano - , e fermo restando l’impegno che va quasi oltre ogni limite umano che gli uomini e le donne della Polizia di Stato e delle Forze dell’Ordine continueranno a profondere per assicurare gli autori di questi crimini alla giustizia e la sicurezza dei cittadini romani secondo i canoni che competono ad una città qual è Roma capitale, bene farebbe la politica a fare fronte comune e unanimemente chiedere al Governo di ridare le indispensabili risorse per raggiungere questi obiettivi per la polizia capitolina .
Se tutti invece continueranno solo a perpetuare il modo dei “polli di Renzo” sappiano che si renderanno complici e conniventi con chi delinque e con chi nulla fa, concretamente, per evitare che questa scia di sangue continui.

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giovedì 14 luglio 2011

Siulp Roma sulla Sicurezza nella Capitale: Gravi, le dichiarazioni rese da Alemanno

Roma 13 luglio 2011 (SRN) - Riportiamo per intero il comunicato stampa del Segretario Generale del Siulp di Roma "Sono sorprendenti le dichiarazioni rese dal sindaco di Roma sulla situazione sicurezza nella capitale se pensiamo che il buon Alemanno ha “verificato” in prima persona il numero di volanti impiegate in città in un suo fantomatico giro in moto! Ha la sindrome dello sceriffo, evidentemente, e non vuol recepire che l’unica collaborazione che un comune può dare agli organi di polizia sono le istanze dal territorio e le informazioni, ma questo e basta! In occasione del suo ultimo congresso provinciale, il Siulp ha ribadito tramite i suoi Segretari Generali che i meriti di tutte le operazioni inerenti la sicurezza sono da attribuire esclusivamente ai poliziotti e non al sindaco o comunque a nessuna compagine politica in genere. I politici facciano i politici. Non si può tollerare, inoltre, che Alemanno possa cambiare idea sulla sicurezza di Roma da un giorno all’altro, definendola pochi giorni fa la migliore del mondo e attaccando il Questore solo pochi giorni dopo. Il sindaco ignora troppe cose o, forse… non gliele riferiscono. Da citare per inciso che, mentre il primo cittadina faceva il suo tour di Roma, i poliziotti evacuavano palazzine a causa di pericolose fughe di gas e le volanti arrestavano, nel giro di un’ora, gli autori di un tentato omicidio. D’altronde, che il suo servizio di informazioni faccia acqua da tutte le parti si riscontra anche dall’improponibile numero di poliziotti attribuiti alla questura di Roma: 13.000? NON SONO NEANCHE LA METÀ! E il numero di pattuglie in servizio quella notte, bastava chiederlo alla Questura, era di oltre 50. La mappa del crimine della città, ad ogni modo, è ben controllata dagli organi di Polizia della capitale, dove i poliziotti lavorano per strada e non negli uffici; stia tranquillo il Sindaco: non è sua competenza occuparsi come soggetto attivo di queste tematiche, se non per cavalcare l’onda del vero o presunto allarme sicurezza e riscuotere consensi a buon mercato. Vogliamo parlare di problemi veri? La Polizia di Roma ha un organico di ben 2.000 uomini in meno rispetto a 10 anni fa, il reparto volanti è stato dimezzato ed il parco auto efficiente è ridotto al lumicino, al punto tale che i colleghi montanti devono aspettare gli smontanti per uscire in servizio!  Nonostante tutti questi problemi, che il sig. Sindaco sarebbe tenuto a conoscere benissimo la questura di Roma, solo grazie al sacrificio dei suoi poliziotti, ha saputo operare brillantemente con ottimi risultati. Oggi per garantire la funzionalità del servizio i colleghi fanno una colletta per acquistare il materiale che manca e che il ministro non si sogna nemmeno di fornire. Se il sindaco Alemanno vuole dare un buon esempio di concretezza partecipi pure lui: bastano solo 10 euro."
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domenica 22 agosto 2010

Poliziotti... una routine estenuante, con stipendi da fame, senza risorse, senza un grazie da nessuno.

Roma 22 agosto 2010 - (SRN) Controlli serrati da parte dei poliziotti della Questura di Roma che hanno interessato diverse zone della città. I colleghi del commissariato Salario Parioli, hanno ispezionato il territorio interno di Villa Borghese identificando 58 persone e individuando uno straniero inottemperante al decreto di espulsione; un italiano di 39 anni e' stato invece denunciato perche' contravventore al foglio di via emesso dal Questore. I colleghi di Valle Giulia, zona interessata dal fenomeno della prostituzione maschile, hanno identificato 22 persone e controllato 12 auto. 7 cittadini stranieri, alcuni dei quali con precedenti penali, sono stati sorpresi in attesa di clienti e sanzionati per violazioni all'ordinanza del Sindaco, mentre nei confronti di un cittadino marocchino di 19 anni e' stata disposta la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con il divieto di fare ritorno nel comune di Roma. I colleghi dell'Esquilino hanno fatto controllo del territorio con l'impiego di diversi equipaggi su 258 persone e 49 autovetture. Verifiche sono state effettuate anche nei confronti di 36 attivita' ricettive che hanno portato ad una denuncia nei confronti di una cinese a cui e' stato contestato l'ampliamento abusivo di 19 posti letto e l'istallazione di due postazioni internet prive di autorizzazione amministrativa. Analogo provvedimento e' stato adottato anche nei confronti di un italiano, gestore di un affittacamere per l'ampliamento abusivo dell'attivita' ricettiva e per l'omessa comunicazione all'autorita' di polizia della presenza di 10 cittadini stranieri. In totale sono state circa 64 le violazioni rilevate e le sanzioni amministrative applicate per un importo di 41.000,00 euro. Nella zona di Spinaceto, i poliziotti del commissariato hanno identificato 19 persone e tratto in arresto tre stranieri per inottemperanza al decreto di espulsione. Ieri 100 persone identificate, sanzioni amministrative per 4mila euro, otto parcheggiatori abusivi bloccati, 12 persone accompagnate in ufficio. Questo e' il bilancio delle operazioni congiunte tra gli agenti della Polizia Amministrativa, del Commissariato Trevi e delle Volanti che, anche in abiti civili, hanno pattugliato a piedi e per tutta la notte la zona di Trevi e Campo dei Fiori, in particolare dove si concentrano i locali del divertimento notturno. Numerosi esercizi sono stati sottoposti a verifiche. Per un locale di corso Vittorio Emanuele II la Polizia Amministrativa ha fatto scattare la chiusura. Tra le violazioni riscontrate si va dalla somministrazione di alcolici a persone gia' in stato di ebbrezza, alla presenza all'interno del locale di estintori scaduti. Sulla base delle violazioni accertate il Questore Tagliente ha disposto la sospensione dell'attivita'. Per un locale di via Della Pace, e' scattata invece la sanzione amministrativa di 4mila euro per la violazione dell'orario di somministrazione di bevande alcoliche. Sempre sul fronte amministrativo i colleghi hanno effettuato ulteriori riscontri su altri due locali di via S. Maria dell'Anima e via Della Pace. Poliziotti... una routine estenuante, con stipendi da fame, senza risorse, senza un grazie da nessuno. Per questi colleghi la battaglia sindacale si inasprisce ogni giorno, fino a risoluzione completa di quei problemi che una follia politica ha portato a livello di indecenza.

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lunedì 16 agosto 2010

Dati sulla Sicurezza: Risultati positivi, merito ai poliziotti













Roma 16 agosto 2010 (SRN) - Il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con il ministro dell'Interno Maroni, col capo della Polizia Manganelli, coi vertici delle altre forze dell'ordine e coi direttori delle Agenzie d'informazioni, si è riunito a Palermo per il tradizionale incontro di ferragosto sul tema della sicurezza. Come ogni anno, al termine della seduta, sono stati illustrati i dati dal Ministro dell'Interno. Potete consultare il pdf dei dati sulla sicurezza presentato in conferenza stampa. Si registrano, dal 2008 al 2010, gli arresti di 6.483 mafiosi e la cattura di 26 super latitanti tra i 30 più pericolosi. "Risultati molto significativi sono stati conseguiti nella lotta alla criminalità da parte del Governo, con la riduzione del numero dei reati" ha detto Maroni, che dopo l'incontro in prefettura si è recato a Corleone per inaugurare la sede della "Bottega dei saperi e dei sapori" aperta in un bene confiscato alla famiglia di Bernardo Provenzano (per saperne di più) Per questi risultati, un grazie, l'opinione pubblica deve porgerlo agli operatori di polizia, che al di là degli sbandieramenti dei politici, da due anni, senza il rinnovo del contratto economico, hanno continuato a dare il massimo anche quando le carenze croniche di risorse avrebbero impedito tanti risultati.

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martedì 10 agosto 2010

Sacra Corona Unita: arrestato capoclan Domenico Conte

Roma 10 agosto 2010 (SRN) - Si era trincerato nella sua latitanza, circondato di sentinelle e videocamere di controllo che inviavano immagini sul suo computer del territorio esterno all'appartamento e di diverse zone del centro storico. Gestiva affari di droga racket e usura fino a innescare una guerra contro il clan rivale Cipriano. La settimana scorsa due omicidi nel giro di ore. La polizia ha annientato il clan Cipriano, sequestrato l'arsenale del clan Conte, arrestata la donna che lo custodiva e stamani all'alba gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato il boss di Bitonto. Complimenti ai colleghi che hanno saputo infliggere un duro colpo alla criminalità organizzata del barese con la pregevole competenza di sempre.
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sabato 7 agosto 2010

Attenzione: annullare tutti i viaggi non essenziali in India. Allarme segnalato dalla Farnesina





Roma 7 agosto 2010 (SRN) - Ai connazionali che intendano recarsi in India per le vacanze o per altri motivi, nell'attuale stagione delle piogge, la Farnesina consiglia di tenersi informati attraverso i media locali ed internazionali sulla situazione meteorologica e di attenersi alle misure eventualmente impartite dalle Autorità locali. Segnalato a Bombay (Mumbai), aumento dei casi di malaria. Il Ministero degli Esteri dichiara un accresciuto livello di rischi anche dovuto agli attentati terroristici indiscriminati, avvenuti nel Paese anche in luoghi come, ristoranti ed alberghi abitualmente frequentati da turisti occidentali. Ulteriori eventuali attacchi terroristici potrebbero nuovamente riguardare localita' frequentate da stranieri, sia nelle grandi citta' sia in destinazioni turistiche, con particolare riferimento a hotel di catene internazionali e a centri commerciali. La Farnesina segnala che le Autorita' locali includono tra gli obiettivi anche gli aeroporti ed i voli di linea; il livello di allerta è molto elevato. Sono altamente sconsigliati i viaggi non essenziali, specialmente a Srinagar. Il comunicato recita che sono inoltre da evitare "il distretto di Kishtwar e le altre zone rurali o di confine con il Pakistan. I viaggi a Srinagar vanno comunque effettuati via aerea. Da evitare assolutamente la via terrestre. Si consiglia particolare prudenza ai connazionali che devono recarsi nelle zone rurali degli Stati del West Bengal, Bihar, Jharkhand, Chattisgarh e Andra Pradesh, dove operano gruppi estremisti violenti. Gli ultimi mesi hanno visto una recrudescenza del fenomeno, con attacchi terroristici anche alle linee ferroviarie''. (Foto attentato a Pune - Fonte Ansa)

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giovedì 29 luglio 2010

Felice Romano su Sole 24 ore: "pochi etilometri e pochi uomini per i controlli".


Roma, 29 luglio 2010 - (SRN) Ogni etilometro costa 3.000 euro e il Ministero dell'Interno non ha fondi per acquistarli. Intanto la polizia deve effettuare i controlli con quei pochi a disposizione. Ma non è solo un problema di carenza di strumentazione: «L'aspetto più carente che si registra nei controlli – sottolinea Felice Romano, Segretario Generale del Siulp – è la carenza di risorse umane. Da anni c'è un grosso deficit, risultato dei tagli che si sono susseguiti senza sosta. Ora la mannaia è arrivata dalla manovra, prima dal decreto Brunetta, ma il risvolto della medaglia è il rischio collasso della sicurezza». Il Siulp con i maggiori sindacati di polizia concorda sull'utilità dei dettami del nuovo codice, solo «se ci sono le condizioni per applicarle concretamente», ha sottolineato Felice Romano. La Polizia stradale ad esempio si è battuta, per la prevenzione, che induce alla diminuzione delle infrazioni: far sapere che c'è un controllo induce ad agire con cautela. Il problema è che il Codice da solo non basta, è la vigilanza sulle sue applicazioni che dovrebbe essere garantita dal giusto apporto di risorse umane e di mezzi. Da una parte si legifera sulla sicurezza mentre dall'altra si tagliano i mezzi per applicarla in modo reale. L'articolo del Sole 24 ore: "La nuova legge che ha modificato oltre 80 articoli del Codice della strada non mette un euro in più ai fondi sui controlli e per l'acquisto di etilometri. E la manovra taglia per un altro 10% i fondi della spesa corrente del Dipartimento di pubblica sicurezza.
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giovedì 22 luglio 2010

Importante: La Russa e Maroni sul tema sicurezza

Roma, 22 luglio 2010 - (SRN) Riportiamo il video integrale della conferenza stampa del Ministro La Russa e del Ministro Maroni sugli articoli della manovra che riguardano il non superamento del tetto salariale 2010. La chiarificazione riguarda la salvaguardia del tetto a livello complessivo e non del singolo lavoratore. Per cui sembrerebbe che chi dovrà percepire indennità accessorie, per un incremento di lavoro, che svolgerà in più rispetto al 2010, le percepirà, in quanto il computo della somma da non superare non è da calcolare su base individuale ma complessiva dell'intero comparto sicurezza e difesa. Aspettiamo il testo definitivo.
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mercoledì 21 luglio 2010

Fini riceve i sindacati di polizia. Se i parlamentari non accolgono le proteste, sciopero a settembre


ROMA, 21 LUG - (SRN) ''C'è stata molta attenzione da parte del presidente Fini e rispetto verso questo comparto dichiarato essenziale per la vita del Paese''. Riferisce il segretario del sindacato di Polizia SIULP, Felice Romano, che è stato ricevuto dal presidente della Camera, ''Chiaramente - ha aggiunto - per il suo ruolo istituzionale, al presidente non è consentito ingerire'', ma la richiesta pressante è stata ''che con l'aiuto dei parlamentari, nell'esercizio della loro libertà di singoli, maturi una decisione in rappresentanza del popolo e non del singolo partito''. Se così non sarà le sigle sindacali minacciano, ci sarà lo sciopero: ''Se non si farà niente per il comparto sicurezza - ha affermato il segretario del SIAP, Giuseppe Tiani - non vorremmo ritrovarci a lanciare un'iniziativa estrema come hanno fatto i poliziotti francesi costretti a incrociare le braccia''. La delegazione ha illustrato le ragioni della protesta messa in atto a Piazza Montecitorio, "determinata dalla contrarietà alle misure previste nell'attuale testo della manovra finanziaria in corso di esame presso la Camera dei deputati (A.C. 3638) e riguardanti le categorie rappresentate. "Un ordine del giorno bipartisan per escludere dai tagli della Manovra il comparto sicurezza. È quello che il presidente della Camera, Gianfranco Fini si sarebbe impegnato ad appoggiare in fase di discussione del provvedimento alla Camera.
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Felice Romano: lo diremo anche alla lega che la criminalità non è solo del Sud

Roma, 21 luglio 2010 - (SRN) Pesanti le dichiarazioni di Felice Romano sul TG3 nazionale: "Il governo è sordo ma non ci arrenderemo e lo andremo a spiegare anche nel nord est, alla Lega, che la criminalità non è solo nel sud d'Italia". L'ampio servizio del TG3 riporta anche l'intervista dell'On. Casini, a fianco del Segretario Generale del Siulp, che dichiara "Il Ministro Tremonti trova i soldi per spalmare le Quote Latte e non trova i fondi per la Sicurezza". Altre interviste dei segretari generali degli altri sindacati di polizia e delle rappresentanze dei Vigili del Fuoco hanno creato il giusto allarme su uno scenario che si prospetta inaccettabile per i cittadini e per il paese. Sottolineato dalla redazione l'assurdo della "polizia" contro la "polizia" quando i colleghi hanno impedito di valicare le transenne per esercitare il diritto alla protesta. Alcune fonti sembrerebbero riferire che addirittura il dispositivo di ordine pubblico aveva allertato i carro attrezzi della Polizia Municipale per rimuovere eventuali mezzi non autorizzati. Tutti contro tutti, siamo al ridicolo.
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martedì 20 luglio 2010

Lasciate alla Polizia i suoi meriti e i suoi compiti

ROMA, 20 LUG - (SRN) ''Maroni ha da me una missione di passare alla storia, ed io con lui, per aver sconfitto le organizzazioni criminali''. Così ha detto il presidente del Consiglio in apertura della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Milan (fonte ANSA). Vorremo ricordare loro che nessuna investitura politica, da quella di ministro a quella di presidente del Consiglio, può insegnare cosa sia la polizia, come agisca e cosa debba fare per sconfiggere le organizzazioni criminali. La politica si prende i meriti e la polizia gli schiaffi dalla politica, che taglia risorse uomini e mezzi. Chiederanno ai poliziotti di andare, nel tempo libero, ad arrestare i criminali magari con le loro macchine private? Come pensano di sconfiggerla questa criminalità, continuando a sfruttare opportunisticamente ciò che viene fatto già ben oltre il limite del proprio dovere? Per "parare" cosa poi, gli sprechi degli "intoccabili"? Le modifiche in tema di intercettazioni, diffuse oggi, fanno ridere. Per acquisire il traffico telefonico di un cellulare bisognerà rivolgersi al Giudice delle Indagini Preliminari. Anche con le modifiche previste la Polizia Giudiziaria non avrà strumenti nei procedimenti contro ignoti visto che non potrà acquisire il traffico transitato nell'area dove è stato commesso un delitto né potrà individuare i telefonini in uso all'indagato, né esaminare i cellulari presenti sulla rete telefonica nel percorso effettuato dal sospettato. Risulta poi totalmente incomprensibile come mai la Commissione Giustizia si ostini a prevedere che tutto il fascicolo sia inviato al Tribunale Distrettuale per le autorizzazioni e le proroghe delle intercettazioni esponendo i corrieri dei fascicoli a probabili attentati da parte di quella criminalità interessata a far saltare quelle indagini. Constatiamo una superficialità inaudita nelle dichiarazioni rilasciate ai media, come quella del presidente del Consiglio oggi, e ci si ostina a non voler ascoltare le forze sindacali del comparto difesa e sicurezza che sono gli unici depositari dei meriti e delle conoscenze specifiche sul tema della Sicurezza, tagliata, sbeffeggiata ma continuamente sbandierata per riempirsi la bocca.
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Specificità: come stroncare, tra gli applausi, i diritti degli operatori della Sicurezza

Roma, 20 luglio 2010 - (SRN) Il ddl 1167 approvato in Senato il 3 marzo 2010 (Specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco) è una trappola assurda. Non si deve dimenticare, nel tritatutto mediatico, ogni passo che viene compiuto dalle azioni di governo nei confronti delle Forze dell'Ordine, e non si si deve abbassare la riflessione su argomenti che non sono mai "datati" se modificano sostanzialmente le condizioni di un rapporto di lavoro. Molti la inneggiano come una svolta epocale, molti si dichiarano contro, ma pochi si chiedono perché il governo l'abbia voluto approvare in maniera così frettolosa, senza copertura finanziaria? Perché interessava "bollare ufficialmente" gli uomini delle forze dell'ordine col marchio a fuoco della "Specificità"? Per applicare degli sconti sul prezzo della benzina o per altri benefici fantasma? Il ddl è senza copertura finanziaria e rimanda il reperimento di fondi a provvedimenti legislativi successivi. Ma fondi per chi? Per cosa? Per nessuno! La norma è "giuridicamente neutra", non sancisce, cioè, nessun obbligo a migliorare le condizioni economiche degli operatori della sicurezza, semplicemente, autorizza a «stanziare le occorrenti risorse finanziarie» senza specificare né quante né per farci che cosa. E allora? Perchè questa fretta nell'approvazione? La risposta è contenuta nel testo dello stesso ddl che recita «è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuridico del personale ad essi appartenente, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti». Tradotto, significa in parole povere, che per questo regalino della "specificità", non saranno più riconosciuti agli operatori dell'ordine, gli stessi diritti che hanno gli altri cittadini, quello per cui abbiamo sempre lottato ed era già difficile da far comprendere adesso potrebbe essere stroncato da una legge precisa. Quindi, un trasferimento illegale arbitrario e punitivo, una sanzione sproporzionata o un qualunque sopruso subito, troverà, in sede di dibattimento legale, una normativa ad hoc, che sancisce il nostro rapporto di lavoro in modo diverso da tutti gli altri lavoratori: in base alla nostra specificità, appunto. Ecco quindi la spiegazione della fretta di approvare velocemente questo provvedimento: avere uomini delle Forze dell'Ordine senza più diritto di replica. E quanto viene pagata questa nuova condizione contrattuale? Nulla.
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lunedì 19 luglio 2010

Società di calcio paghino, per l'impiego delle forze dell'ordine dello Stato


Roma 19 luglio - (SRN) "Le società di calcio si facciano carico dei costi per l'impiego degli agenti delle Forze dell'ordine per la sicurezza fuori dagli stadi". Questa la proposta unanime sostenuta da oltre trenta deputati tra maggioranza ed opposizione. Barbaro del Pdl riferisce: "Se da un lato si debbono registrare evidenti progressi nel contrasto agli episodi di violenza all'interno degli stadi in virtù delle misure adottate con il decreto del Viminale del 2005, altrettanto non si può dire per quanto avviene al di fuori degli stadi, dove la violenza continua ad essere presente". "Si tratta di un fenomeno che ogni domenica obbliga lo Stato ad impiegare migliaia di agenti delle Forze dell'ordine, che rischiano la propria vita di fronte a compensi inadeguati e che contemporaneamente vengono sottratti ai loro compiti di contrasto della criminalità e difesa dei cittadini. Il numero e l'impiego degli agenti, naturalmente, sarà comunque stabilito dalle autorità competenti, ma l'idea di coinvolgere le società di calcio nella copertura delle spese per la tutela dell'ordine pubblico all'esterno degli impianti sportivi rientra nell'ottica di una maggiore responsabilizzazione delle società organizzatrici di competizioni sportive. Un elemento propedeutico a quel processo di privatizzazione degli stadi italiani cui dovremmo guardare con maggiore attenzione, al fine anche di liberare la consistente quantità di fondi destinata attualmente al mantenimento dell'impiantistica sportiva pubblica ed alla sicurezza delle competizioni sportive".
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