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sabato 7 agosto 2010

Regione Lazio, passa la manovra economica con 44 voti a favore, dopo 24 ore di lavori. Assente l'opposizione.






Roma, 07 agosto 2010 (SRN) - Conclusi i lavori del consiglio regionale proseguiti durante la notte, che stamani, dopo circa 24 ore di dibattito, hanno portato all'approvazione della manovra di assestamento di bilancio. L'atto è stato votato con 44 voti a favore e nessuno contrario, per il semplice motivo che in aula l'opposizione era assente; il centrosinistra ha abbandonato la seduta per protestare sulla mancanza del numero legale. Alla Pisana, nella lunga maratona, è stata presente la presidente della Regione Lazio Renata Polverini. La manovra  è stata votata dopo che ai voti era passato anche un "maxiemendamento".

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venerdì 6 agosto 2010

Regione Lazio, una manovra da un miliardo. La metà coprirà gli squilibri del bilancio 2010








Roma 6 agosto 2010 (SRN) - E' in corso in questo momento la discussione sul bilancio della Regione Lazio. «Andremo avanti tutta la notte finché non sarà approvato» ha detto il presidente del Consiglio Regionale Lazio, Mario Abbruzzese. Il provvedimento di bilancio emanato dalla Commissione è approdato all'Aula consiliare,  si compone di 24 articoli ed è stato illustrato dall'assessore Stefano Cetica. La manovra complessiva ha il valore di oltre 1 miliardo di euro (1018 milioni), di cui 618 milioni di spesa corrente e 400 milioni di euro per investimenti. Per quanto riguarda la spesa corrente, circa 500 milioni vanno a coprire i buchi lasciati dalla gestione Marrazzo sulla previsione di bilancio 2010, e i restanti 118 milioni sono stati destinati a un fondo di riserva per esigenze straordinarie. I 400 milioni della spesa per investimenti, invecesono stati spalmati lungo il prossimo triennio per garantire l'effettiva realizzazione delle opere pubbliche già programmate. La manovra prevede inoltre una razionalizzazione delle spese attraverso il recupero di somme non utilizzate, precedentemente assegnate a società a partecipazione regionale, e mediante l'avvio di un percorso di riorganizzazione delle partecipazioni. Gli interventi in materia di trasporti, rappresenterebbero, da parte della Regione, il primo impegno per il miglioramento della condizione dei pendolari e lo sviluppo di un piano di mobilità sostenibile e integrata. La presidente Polverini assicura che non ci saranno tagli ai bisogni primari delle persone; da una fonte Ansa riportiamo esattamente la sua dichiarazione: - «Abbiamo trovato una situazione debitoria molto difficile, tanti mandati emessi e non onorati - ha aggiunto - Quindi è una manovra che interviene da un lato per risanare i conti e dall'altro per non togliere risorse ai bisogni primari delle persone». - ma l'opposizione annuncia battaglia. A cominciare dai Verdi che definiscono la manovra "impresentabile" e si dichiarano pronti a un'opposizione "durissima". (Foto: Lapresse)

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mercoledì 4 agosto 2010

La manovra è legge: comunicato del cartello sindacale di Polizia

Roma 4 agosto 2010 - (SRN) Riportiamo per il intero il documento rilasciato dal cartello delle organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia in merito alla manovra economica e all'approvazione degli ordini del giorno "salva-tagli": ' Il 29 luglio scorso la Camera dei Deputati, con voto di fiducia ha approvato, trasformandola in legge, la manovra correttiva varata con il decreto legge 78/2010 dal Governo. Grazie alle iniziative che il cartello sindacale ha posto in essere, attraverso numerosi volantinaggi, sit-in e la durissima manifestazione tenutasi il 21 luglio a piazza Montecitorio, gli effetti fortemente negativi per il personale del comparto sicurezza e difesa contenuti nella manovra sono stati arginati salvaguardando i diritti del singolo collega anche se alcune limitazioni, riferite alla funzionalità delle amministrazioni, permangono. L’introduzione e la definitiva approvazione del comma 11 bis all’art. 8, che ha previsto l’istituzione di un Fondo perequativo di 160 milioni per l’attribuzione dei benefici economici relativamente alle promozioni, alle classi e agli scatti – compresi quelli gerarchici e quelli legati alla retribuzione, sembra aver consentito di eliminare il danno economico introdotto dall’art. 9 comma 21 del testo del citato D.L.. Così come l’approvazione di ordini del giorno di maggioranza e di opposizione, allegati al testo della legge tesi ad impegnare il Governo a dare esatta interpretazione sull’applicazione del citato Fondo e sulla norma prevista dal comma 1 dello stesso art. 9, concernente il trattamento economico complessivo individuale, rappresentano un segnale il cui risultato sarà tangibile con i provvedimenti attuativi e gli atti interpretativi del Governo sulle norme e sugli ordini del giorno. Un risultato comunque importante che ha premiato l’attività del cartello sindacale e ha smentito coloro i quali ritenevano che la manovra non sarebbe stata mai né modificata né corretta e che, pertanto, bisognava accettare quello che aveva deciso il governo.  La concretezza della nostra azione ha consentito, invece, di ribaltare completamente queste posizioni. Resta alta l’attenzione e la mobilitazione in attesa di verificare la corretta applicazione da parte dell’esecutivo e delle singole Amministrazioni e che vengano onorati gli impegni presi circa i doverosi chiarimenti agli effetti delle norme di legge.  Nel frattempo le scriventi Organizzazioni Sindacali, chiederanno un incontro urgente al Ministro dell’Interno per sottolineare, atteso il nuovo ruolo che la manovra attribuisce ai singoli ministri nell’individuare le priorità di spesa rispetto alla compatibilità del tetto e le risorse disponibili, che per quanto riguarda il cartello sindacale la prima priorità da soddisfare è il rispetto dei diritti economici ed il pagamento delle indennità accessorie per le prestazioni effettuate.  Il cartello sindacale “notificherà” al Ministro che non intende assolutamente rinunciare al ruolo di verifica del Sindacato rispetto alla gestione dei capitoli di spesa e alle priorità cui gli stessi dovranno essere destinati.  Contestualmente, sia per verificare la reale e concreta volontà del Governo rispetto anche a quanto contenuto nella stessa Legge di conversione della manovra correttiva e negli ordini del giorno approvati sia per raggiungere due obiettivi che sono strategici e prioritari per la categoria, queste OO.SS. chiederanno che vengano attivate tutte le procedure utili per aprire il tavolo di confronto relativo alla previdenza complementare e al trattamento di fine rapporto e per ottenere l’ormai indispensabile legge delega per il riordino delle carriere, riguardo al quale pretenderemo che vengano nuovamente stanziati i 770 milioni di euro accantonati e che sarebbero stati definanziati dalla manovra correttiva. Continua quindi l’azione e la mobilitazione del cartello sindacale finalizzato alla predisposizione di tutte le condizioni per il raggiungimento di questi obiettivi che, già a partire dal prossimo anno, saranno la priorità di tutte le azioni sindacali.'
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venerdì 30 luglio 2010

Adoc: Importante conservare gli scontrini dei pedaggi autostradali, probabile rimborso


Roma, 30 luglio 2010 - (SRN) A seguito della sentenza del Tar del Lazio che decreta la sospensione degli aumenti dei pedaggi autostradali in vigore dal primo di luglio, l'Associazione per la Difesa ed Orientamento dei Consumatori ADOC ha inviato un comunicato a tutti coloro che hanno già speso di più per questo aumento, al momento illegittimo. "Se il Consiglio di Stato confermerà la sentenza del Tar del Lazio che ha sospeso gli aumenti dei pedaggi autostradali e del Gra sarà possibile chiedere il rimborso di quanto è stato finora ingiustamente pagato. L'Adoc consiglia di conservare tutte le ricevute dei pedaggi dalla data del 1° luglio scorso. I pendolari hanno già speso ingiustamente in media 40 euro a causa degli aumenti dei pedaggi autostradali".

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Tutto sulla manovra: ecco i risultati positivi ottenuti in extremis con l'Odg "Salvatagli" per le forze di Polizia e Difesa

Roma, 30 luglio 2010 - (SRN) La significativa protesta a Montecitorio del 21 luglio e la complessa rete di mediazione parlamentare, operata dal Sindacato maggioritario Siulp con i maggiori esponenti politici dell'opposizione e anche di una parte della maggioranza di governo, ha ottenuto un risultato che alla luce dei fatti diventa importantissimo, in quanto salva ogni poliziotto da ulteriori decurtamenti di alcune migliaia di euro pro capite. Un risultato conseguente all'approvazione della Camera dei Deputati, degli Ordini del Giorno, che sono parte integrante del testo della finanziaria, rimasto invariato dall'approvazione al Senato. Un chiarimento. Il significato del termine "ordine del giorno" nel linguaggio politico ha un doppio significato, nell'accezione più comune significa un elenco di argomenti da discutere in aula, ma significa anche, un documento, che un organo composto da più persone presenta al voto della camera, e col quale, la stessa impegna il governo ad assumere precisi impegni. Nel nostro caso gli ordini del giorno approvati impegnano il governo ad iniziative legislative che porteranno ad escludere, a decorrere dall’1.1.2011. il personale del Comparto Sicurezza dai tagli previsti nella tanto discussa manovra.
A questo punto, prima di allegare i testi della seduta del 28 luglio, è necessario comprendere e valorizzare la volontà del Siulp di proseguire l'azione sindacale con la determinazione e l'efficacia di sempre, per monitorare incessantemente che gli impegni di governo imposti dalla camera dei Deputati, siano tempestivamente onorati.
Nella parte sottostante si riassumono tutti i gli Ordini del Giorno che interessano il personale del Comparto preceduti da brevi sintesi di alcuni tra i più significativi:

Con l’Ordine del Giorno 9/3638/14 di Fiano:

è stabilito che i miglioramenti stipendiali dovuti per avanzamenti di carriera, corresponsione assegno funzionale, prestazioni di lavoro straordinario, presenza qualificata e indennità pensionabile, siano scorporati dal tetto della retribuzione complessiva dell’anno 2010. Ciò consentirà a tutti coloro che matureranno promozioni o assegno di funzione di poterne beneficiare anche economicamente e non solo dal punto di vista giuridico.

Con l’Ordine del Giorno 9/3638/1 di Ascierto:

viene escluso il personale del Comparto Sicurezza e dei Vigili del Fuoco da quanto previsto dall’art. 12, comma 10 della manovra finanziaria che prevede una restrizione del calcolo per quantificare l’indennità di buonuscita spettante.

Con l’ordine del Giorno 9/3638/61 Cicu, Fallica, De . Angelis, Saglia, Holzmann,Marini Giulio, Mazzoni, Speciale, Cirielli, Moles:

è stato stabilito che non si opera un congelamento riferito al trattamento economico del singolo dipendente, ma il congelamento è riferito al totale delle risorse a questo scopo utilizzate dalle singole amministrazioni. Ciò garantisce che all'interno delle assegnazioni economiche fatte all’Amministrazione, al singolo dipendente potrà essere assicurata la possibilità di percepire, per la parte accessoria della retribuzione, anche di più di quanto aveva percepito nell'anno precedente.

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giovedì 29 luglio 2010

Sospesi aumenti pedaggi dal Tar del Lazio


Roma, 29 luglio 2010 (SRN) - L'aumento dei pedaggi autostradali previsto dalla manovra finanziaria, è stato sospeso dal Tar del Lazio che ha accolto il ricorso della Provincia di Roma e dei 41 Comuni del territorio. Nell’ordinanza, l'esposto del Tribunale amministrativo sancisce che per giustificare il pagamento maggiorato è necessario offrire un servizio, e dunque l'utilizzo di un'infrastruttura, non si può considerare l'aumento come se fosse una semplice tassa. “Il provvedimento impugnato - è riportato testualmente - per essere coerente con la finalità enunciata deve assumere il carattere di corrispettivo per l'utilizzo di una infrastruttura; al contrario, tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione ad uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell'infrastruttura”. L'ordinanza è stata emessa dalla prima sezione del Tar del Lazio presieduta da Linda Sandulli. (Foto Adnkronos)
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Saturno Carbone su Sole 24 ore: "Tra scorte e vigilanze costi pari a un terzo dei fondi discussi in Finanziaria"


Roma, 29 luglio 2010 - (SRN) "Uno scandalo quotidiano che non accenna a ridursi. Anzi, aumenta. Altro che tagli strombazzati alle auto blu: scortati dalle forze dell’ordine, politici e vip che sfrecciano nelle strade romane in lussuose berline blindate sono sempre di più". Così la pag 5 del Sole 24 ore introduce le dichiarazioni del Segretario Generale del Siulp di Roma Saturno Carbone: «Ci sono 38 scorte all’ispettorato Viminale, che impiegano circa 400 uomini; altre 60 a Villa Tevere, reparto della Questura, con 300 unità di personale - spiega Carbone - poi ce ne sono altre 8 alla Camera, con 70 poliziotti, e 5 al Senato, con 50 colleghi». Prosegue l'articolo di Marco Ludovico: "Senza contare il Vaticano, con 5 scorte e circa 50 uomini impiegati. Tra Questura e Viminale, i big comunque fanno la fila (si fa per dire) per un’auto del ministero,dotato dell’autoparco più lussuoso. Troppo facile, poi, la caccia ai nomi di chi gode ancora di questi privilegi. Trapalette e corsie blu, parliamo di quasi 300 privilegiati. I poliziotti, poi, devono tutelare una serie di siti con vigilanze fisse e mobili: solo all’ambasciata americana ce ne sono ogni giorno 50" La protesta di Carbone: «In totale, tra scorte e vigilanze, parliamo di un migliaio di colleghi impiegati. Con un costo di circa 40 milioni di euro l’anno, un terzo dei fondi discussi in Finanziaria»

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Felice Romano su Sole 24 ore: "pochi etilometri e pochi uomini per i controlli".


Roma, 29 luglio 2010 - (SRN) Ogni etilometro costa 3.000 euro e il Ministero dell'Interno non ha fondi per acquistarli. Intanto la polizia deve effettuare i controlli con quei pochi a disposizione. Ma non è solo un problema di carenza di strumentazione: «L'aspetto più carente che si registra nei controlli – sottolinea Felice Romano, Segretario Generale del Siulp – è la carenza di risorse umane. Da anni c'è un grosso deficit, risultato dei tagli che si sono susseguiti senza sosta. Ora la mannaia è arrivata dalla manovra, prima dal decreto Brunetta, ma il risvolto della medaglia è il rischio collasso della sicurezza». Il Siulp con i maggiori sindacati di polizia concorda sull'utilità dei dettami del nuovo codice, solo «se ci sono le condizioni per applicarle concretamente», ha sottolineato Felice Romano. La Polizia stradale ad esempio si è battuta, per la prevenzione, che induce alla diminuzione delle infrazioni: far sapere che c'è un controllo induce ad agire con cautela. Il problema è che il Codice da solo non basta, è la vigilanza sulle sue applicazioni che dovrebbe essere garantita dal giusto apporto di risorse umane e di mezzi. Da una parte si legifera sulla sicurezza mentre dall'altra si tagliano i mezzi per applicarla in modo reale. L'articolo del Sole 24 ore: "La nuova legge che ha modificato oltre 80 articoli del Codice della strada non mette un euro in più ai fondi sui controlli e per l'acquisto di etilometri. E la manovra taglia per un altro 10% i fondi della spesa corrente del Dipartimento di pubblica sicurezza.
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mercoledì 28 luglio 2010

In questo momento procedure di voto per la fiducia


Roma, 28 luglio 2010 - (SRN) L'Aula di Montecitorio oggi pomeriggio alle 15.30 si è riunita per le dichiarazioni di voto, e in questo momento (ore 17.00) stanno iniziando le procedure per il voto di fiducia. Il via libera finale è previsto al massimo entro domani, perchè il testo scade venerdì. Il testo sul quale l'esecutivo chiede la 36 fiducia è lo stesso approvato dal Senato. Tra le principali novità, il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici, la riforma delle pensioni e i tagli per Regioni, Province e Comuni. Arriva inoltre la riduzione delle retribuzioni dei manager, la stretta sull'evasione fiscale e le assicurazioni, i tagli ai ministeri e ai costi della politica. Entrano anche le norme per la libertà d'impresa, i rincari dei pedaggi autostradali e la sanatoria per oltre 2 milioni di 'case-fantasma'. Per ciò che riguarda i comparti Sicurezza e Difesa, siamo in attesa del famoso Odg, proclamato dal governo sull'interpretazione dei tagli agli automatismi stipendiali (assegno di funzione, missioni, straordinari, passaggi di grado ecc.). Rimaniamo in attesa.
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Manovra: Aspettando le conclusioni


Roma 28 luglio 2010 - (SRN) La discussione sulla manovra alla Camera è blindata come lo è stata in commissione bilancio, molti colleghi chiedono aggiornamenti ma non è possibile sapere nulla fino a che non si concludono i lavori. I resoconti stenografici e sommari non sono disponibili. Oggi si voterà la fiducia per licenziare domani il decreto in via definitiva. Facendo una considerazione di carattere generale si potrebbe ipotizzare che, avendo posto la fiducia sul disegno di legge, tutte le iniziative pregevolissime presentate ieri e oggi dalla minoranza e dalla maggioranza, difficilmente avranno seguito perchè con il meccanismo del voto di fiducia si annulla il dibattito parlamentare. Tali emendamenti chiedevano l'esclusione delle forze di Polizia e delle forze Armate dai tagli. Verrebbe da pensare che all'ultimo momento, l'unico odg che sarà approvato sarà quello della maggioranza annunciato dai Ministri La Russa e Maroni il 22 luglio, dopo la protesta sindacale a Montecitorio. Se confermato, questo odg, svincolerebbe i nostri comparti dalla paralisi del tetto salariale (automatismi stipendiali) che sarebbe da intendersi in modo collettivo e non su base individuale. Fermo restando che non si può gioire per un male solo perchè è minore di un altro, (riordino delle carriere perso e mancato rinnovo del contratto economico) certo è che tale provvedimento ci assicurerebbe il minimo di decenza e operatività indispensabile per far funzionare la macchina della Sicurezza. Non appena ci sarà la possibilità di fornire nuovi aggiornamenti lo faremo tempestivamente.
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martedì 27 luglio 2010

Ordine del giorno alla Camera: esclusione dai tagli Forze di Polizia e Forze Armate


Roma, 27 luglio 2010 - (SRN) Finalmente uscito, alle 22.00 di questa sera, il testo dell'ordine del giorno della seduta di domani 28 luglio 2010 inerente la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica (Approvato dal Senato). (C. 3638) i cui relatori sono Gioacchino Alfano, per la maggioranza e Baretta e Borghesi, di minoranza. L'ordine del giorno che verrà messo ai voti alla camera contiene la proposta di esclusione dai tagli per le forze di polizia e per le forze armata circa i commi 1 e 21 dell'articolo 9 del provvedimento."Al comma 1, dopo le parole: ivi compreso il trattamento accessorio aggiungere le seguenti: con l'eccezione del personale del comparto sicurezza, difesa e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco." Questo è solo uno dei tanti punti in cui la stessa dicitura viene inserita, come ad esempio  "Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: i trattamenti economici complessivi dei singoli dipendenti, anche di natura dirigenziale, aggiungere le seguenti: , escluso il personale delle forze armate e delle forze di polizia" Queste proposte sono contenute nel testo alternativo presentato all'ordine del giorno dall'Onorevole Borghesi di minoranza teso a salvaguardare il sistema "Sicurezza" su indicazioni del Siulp e dei sindacati dei comparti. Rimane l'attesa dei lavori in Aula e la votazione finale, prevista nel pomeriggio alle ore 17.00
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Il punto della situazione prima del voto di fiducia

Roma, 26 lug - (SRN) Facciamo un riepilogo critico della situazione attuale in relazione alla manovra finanziaria per ciò che riguarda il comparto Sicurezza e Difesa. Ciò che si registra in primo luogo è una mancanza totale di chiarezza nella stesura di norme che non hanno carattere tecnico, ma lasciano spazio a interpretazioni. Vediamo alcuni esempi specifici in dettaglio e alcuni appunti critici a questi testi (Art. 8 comma 11 bis e dell'Art. 9 comma 1 e comma 21) tenendo sempre presente che su questi punti il Siulp con gli altri sindacati si sta battendo in prima linea contro la compagine governativa di riferimento:

TESTO:

Art. 8
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)



11-bis. Al fine di tenere conto della specificità del comparto sicurezza-difesa, e delle peculiari esigenze del comparto del soccorso pubblico, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione di 80 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2011 e 2012 destinato al finanziamento di misure perequative per il personale delle forze Armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco interessato alle disposizioni di cui all’art. 9, comma 21. Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri competenti, sono individuate le misure e la ripartizione tra i Ministeri dell’interno, della difesa, delle infrastrutture e trasporti, della giustizia, dell’economia e delle finanze e delle politiche agricole, alimentari e forestali delle risorse del fondo di cui al primo periodo. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato a disporre, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

CONSIDERAZIONI:
In primis non si capisce perchè, se la manovra è disposta sul triennio 2011, 2012 e 2013 riguardo ai tagli, sia disposta solo per un biennio 2011 e 2012 riguardo l'attribuzione delle risorse di 80 milioni di euro, che andranno ripartite tra così tanti ministeri da diventare cifre pro-capite assolutamente ridicole che dovrebbero garantire “misure perequative” a compensazione dei tagli previste dall’art. 9 comma 21 che vedremo. Soffermandosi sul termine "misure perequative" viene proprio da dire: ma cosa sono? e come possono, queste misure, "perequare" tutti gli appartenenti al comparto Sicurezza e Difesa a compensazione dei tagli a loro applicati? Rimandando in modo vago ad autorizzazioni al Ministro dell'Economia a disporre con propri decreti le variazioni di bilancio "occorrenti"?

TESTO:

Art. 9
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)


1. Per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, non può superare, in ogni caso, il trattamento ordinariamente spettante nell’anno 2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva, ivi incluse le variazioni dipendenti da eventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse in corso d’anno, fermo in ogni caso quanto previsto dal comma 21, terzo e quarto periodo per le progressioni di carriera comunque denominate, maternità, malattia, missioni svolte all’estero, effettiva presenza in servizio, fatto salvo quanto previsto dal comma 17, secondo periodo ….
21. … … Per le categorie di personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 e successive modificazioni, che fruiscono di un meccanismo di progressione automatica degli stipendi, gli anni 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio previsti dai rispettivi ordinamenti. Per il personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni le progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici. … …
CONSIDERAZIONI:
La norma blocca i trattamenti economici al 2010, per il prossimo triennio, fatta eccezione per gli incrementi relativi all'indennità di vacanza contrattuale ma l'esposto non è assolutamente chiaro anzi, a dire il vero risulta proprio incomprensibile: cosa si intende per “eventi straordinari della dinamica retributiva”? Non si fa capire proprio ciò che permetterebbe un incremento economico rispetto al 2010. Si potrebbe intendere l’assegno funzionale, lo scatto aggiuntivo a chi matura gli anni di effettivo servizio nella qualifica, cambi turno, la reperibilità, i servizi esterni, i lavori notturni, i festivi, l’ordine pubblico, le missioni nel territorio nazionale, il lavoro straordinario. Ma queste voci non hanno certo alcunchè di "straordinario" e comunque ammesso che rientrassero nella categoria degli “eventi straordinari della dinamica retributiva” perchè vengono poi fatte salve le “missioni all’estero” ? Non sarebbero anch'esse sullo stesso piano delle altre voci? Possiamo intendere anche che siano legate ad indennità per diversa mansione? Si potrebbero allora intendere anche le promozioni dovute alla maggiore anzianità di servizio, ma poi questa interpretazione sarebbe smentita dal rimando al comma 21 in cui si dice chiaramente che le progressioni di carriera avranno solo effetto giuridico e non economico. Il ministro La Russa e il Ministro Maroni, nella conferenza stampa che abbiamo presentato negli articoli precedenti, tentano di esprimere il contenuto di un ordine del giorno che il governo presenterà contestualmente alla discussione sulla manovra che ne chiarisca gli aspetti interpretativi, che li ponga a votazione per un univoco e corretto modo di interpretare la disposizione di legge. A dire il vero, oltre alla banalità dell'esempio riportato dal ministro La Russa del "militare x che fa 10 guardie" , non si sono avute anticipazioni tecniche di rilievo, sull'interpretazione che i sindacati di polizia attendono dal documento ufficiale. Rimane forte la protesta e la battaglia contro la soppressione dei 770 milioni destinati al riordino delle carriere e il mancato rinnovo del contratto economico fermo dal 2007 con i disposti degli articoli seguenti:

Art. 9 comma 30
(riordino carriere comparto sicurezza)



L’articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Legge Finanziaria 2004) ha stanziato delle risorse finalizzate al Riordino dei Ruoli e della carriere del personale non direttivo e non dirigente del Comparto Sicurezza-Difesa. Tali risorse pur stanziate dalla legge Finanziaria 2004, sono state utilizzate in parte dall’articolo 6 del decreto-legge 19 settembre 2004, n. 238 (euro 11.509.000 per l’anno 2004, euro 3.586.000 per l’anno 2005 ed euro 2.996.000 a decorrere dall’anno 2006).Pertanto, le risorse residue pari a 770 milioni di euro lordi (da utilizzare soltanto per la corresponsione di emolumenti una tantum) possono essere soppresse in quanto non ancora utilizzate per le finalità previste dalla norma. Rimangono, tuttavia, stanziate le risorse a regime pari a 119 milioni a decorrere dall’anno 2011.

Art. 9 comma 17
Non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012 del personale di cui all’articolo 2, comma 2 e articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni. È fatta salva l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale nelle misure previste a decorrere dall’anno 2010 in applicazione dell’articolo 2, comma 35, della legge 22 dicembre 2008, n. 203.
Lo stato di mobilitazione e di protesta del Siulp e degli altri sindacati rimane e rimarrà alto fino a totale soddisfazione delle richieste avanzate. Su un tema di carattere nazionale delicatissimo qual'è la Sicurezza non si può cedere a nessun vezzo, di nessun Governo.
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Il governo pone il voto di fiducia sulla manovra

Roma 27 luglio 2010 - (SRN) Il governo ha posto la questione di fiducia sulla manovra in aula alla Camera dopo che lo aveva fatto al Senato, è il 35 voto di fiducia che si svolgerà domani, per un via libera definitivo alla conversione in legge previsto in agenda il 29 luglio. Non sono state introdotte modifiche alla manovra e sono state respinte le questioni pregiudiziali del Pd, Udc, Idv secondo cui nel corso dell'esame presso il Senato sono state introdotte numerose norme che hanno un contenuto eterogeneo e che non rispondono ai requisiti di necessità ed urgenza della Costituzione, con 304 voti contro 259.
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lunedì 26 luglio 2010

Prosegue l'attesa alla Camera mentre il SIULP è in pieno Consiglio Direttivo

Roma, 26 luglio 2010 (SRN) Prosegue l'attesa dei risultati dell'esame sulla manovra economica che questa mattina è iniziato alla Camera. Il testo che scade il 30 luglio è stato già approvato dal Senato. Purtroppo l'esame è blindato, come lo è stato anche in commissione Bilancio e solo domani dovremmo avere l'annuncio della fiducia sul decreto, che andrà ai voti mercoledì e avrà un'esito definitivo giovedì dopo che saranno votati gli ordini del giorno, tra cui anche quello annunciato dai Ministri Maroni e La Russa in conferenza stampa, il giorno successivo alla grande protesta di Montecitorio dei sindacati della Sicurezza, sull'esclusione dai tagli delle forze dell'ordine in relazione al tetto salariale. Sono circa duecento coloro che sono iscritti a parlare, deputati di opposizione ma anche della maggioranza. Tempi stretti per i lavori del governo che ha come limite, la scadenza del decreto per la sua conversione in legge, fissato al 30 luglio. In contemporanea questa mattina è riunito il consiglio direttivo SIULP che sta pianificando le strategie sindacali, di ora in ora sempre più serrate.
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Spreco di un milione di euro, il Siulp attacca


Roma 26 luglio 2010 (SRN) "Sono stati spesi dall'amministrazione un milione e 200 mila euro per il noleggio semestrale di 137 auto. Mezzi per accompagnare gli immigrati clandestini alle frontiere che però marciscono al sole nei parcheggi di 19 questure italiane. In larga parte inutilizzati, utilitarie e Suv sono finiti anche a qualche funzionario che ha dovuto però darli indietro dopo le denunce del sindacato. La spesa per il noleggio salta agli occhi soprattutto in tempo di tagli, con lo Stato che si prepara a mettere le mani nelle tasche degli agenti con il congelamento dei redditi al 2010 e con una sforbiciata del dieci per cento alle pensioni". Così inizia un articolo di Repubblica che il giorno successivo alla protesta di Montecitorio raccoglie un intervista del Segretario Generale del Siulp Felice Romano: "Questo noleggio è un assurdo, mentre le volanti cadono a pezzi e i poliziotti non hanno nemmeno le divise estive, si utilizza una fetta ingente di risorse per un'esigenza che alla prova dei fatti si dimostra inesistente, tanto che le auto non vengono utilizzate a Roma come a Palermo". "Secondo il sindacato - prosegue l'articolo di Repubblica - quella somma poteva essere impiegata per acquistare un numero ridotto di mezzi e adeguare definitivamente il parco auto. Le auto sono arrivate negli uffici per l'immigrazione dal primo luglio, ma nella maggior parte dei casi sono rimaste ferme per essere poi dirottare ad altri servizi. È il caso di Roma, dove su 16 tra auto piccole, minibus, Suv e berline, solo quattro sarebbero state impiegate dall'ufficio immigrazione. Le altre dodici? Per qualche giorno sono state al servizio dei dirigenti di alcuni commissariati della Capitale. I sindacati si sono fatti sentire e la disposizione è stata revocata. "Ma adesso le auto restano ferme nei garage". Questa la denuncia del Siulp, che va ripetendo al Governo da mesi di tagliare gli sprechi e non le risorse. Questa protesta gridata in tutti i modi sta per giungere all'epilogo, vedremo se la sordità del Ministro dell'Economia è una malattia reversibile o no, in caso contrario il Siulp come ogni sindacato delle Forze dell'Ordine non accetterà di consegnare il paese in mano alla criminalità e sono previste per settembre azioni eclatanti che dovrebbero arrivare anche ad incrociare le braccia per uno sciopero.
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giovedì 22 luglio 2010

Primi risultati positivi dopo la protesta

Roma, 22 luglio 2010 - (SRN) "Grazie alla manifestazione tenutasi ieri a Roma ed in numerose città italiane, da parte del SIULP e delle altre organizzazioni sindacali del cartello del comparto sicurezza e difesa, sono arrivati i primi risultati positivi attraverso la presentazione di un ordine del giorno che interpreta e chiarisce i dettagli degli articoli 9 commi 1 e 21 della manovra, in materia di tetto della massa salariale e riconoscimento economico in tema di promozioni, avanzamenti ed automatismi stipendiali." Questo è il comunicato della Segreteria Nazionale SIULP che sintetizza qualcosa che si sta muovendo nella direzione giusta. Oltre alla conferenza stampa dei Ministri La Russa e Maroni e a quella dei sindacati di Polizia alla Camera dei Deputati già pubblicati su Siulp Roma News e pronte per la visione in streaming, riportiamo anche i lanci di agenzia sull'argomento del giorno con le dichiarazioni del ministro dell'Interno On. Roberto Maroni, del ministro della difesa On. Ignazio La Russa e del capogruggo del PDL alla Camera On. Maurizio Gasparri.


MANOVRA: LA RUSSA,INDENNITA'FORZE ORDINE FUORI TETTO STIPENDI OK A ODG
NON ENTRANO IN CALCOLO SU LIMITE DI RETRIBUZIONE
(ANSA) - ROMA, 22 LUG - Le indennita' operative delle forze di polizia verranno escluse dal computo contabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo previsto dalla manovra. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri con il ministro dell'Interno Roberto Maroni spiegando che il Consiglio dei ministri ha esaminato un ordine del giorno in questo senso che verra' proposto alla Camera dove e' in corso l'esame della manovra.
L'ordine del giorno impegna il governo a ''dare corretta interpretazione sistematica'' della manovra per quanto riguarda lo stipendio di Forze armate, di polizia e dal corpo dei Vigili del fuoco. Per cui ''per compensi accessori connessi con lo svolgimento del servizio, assegni spettanti per l'assolvimento delle specifiche funzioni senza demerito, modifiche della posizione di impiego e misure perequative individuate con il previsto decreto del presidente del Consiglio dei ministri, deve ritenersi non computabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo di cui alla medesima disposizione''. Sono escluse anche ''le indennita' operative delle Forze armate, l'indennita' pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno funzionale e l'omogeneizzazione retributiva, gli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le indennita' per trasferimento, missione e presenza qualificata in servizio''.
MANOVRA: LA RUSSA E MARONI, NO TAGLI PER FORZE ARMATE E DELL'ORDINE GOVERNO PRESENTERA' UN ORDINE DEL GIORNO
Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - Le indennita' operative delle forze di polizia non rientreranno nel computo contabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo stabilito dalla manovra economica. Lo ha affermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri con il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Il governo presentera' un ordine del giorno in cui si chiarira' che i tagli non colpiscono le forze dell'ordine, le forze armate e i vigili del fuoco. "Noi abbiamo l'obbligo di non aumentare di un solo euro il monte accessorio dell'anno precedente -ha detto il titolare della Difesa- ma e' chiaro che all'interno di questo monte retributivo possa esserci singolarmente una variazione". Maroni ha sottolineato come tale "interpretazione autentica della norma" consenta di "evitare fraintendimenti e inutili polemiche".
MANOVRA: LA RUSSA, INDENNITA' FORZE POLIZIA FUORI DA TAGLI
(AGI) - Roma, 22 lug. - Resteranno fuori dai tagli previsti dalla manovra le indennita' delle forze di polizia e delle forze armate. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, annunciando, insieme al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, la presentazione di un ordine del giorno che dia "contezza della corretta interpretazione" dell'articolo 8 e 9 della manovra. In particolare, le indennita' saranno escluse dal computo contabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo previsto dalla manovra. "Noi abbiamo l'obbligo di non aumentare di un solo euro il monte accessorio dell'anno precedente - ha detto la Russa - ma resta chiaro che all'interno di questo monte retributivo possa esserci singolarmente una variazione".
L'ordine del giorno impegna il governo "a dare corretta interpretazione sistematica all'articolo 9, comma 1, e all'articolo 8, comma 11 bis, con specifico riferimento al personale delle Forza armate e di polizia, nonche' a quello del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nel senso che quanto da esso percepito per compensi accessori connessi allo svolgimento del servizio, assegni spettanti per l'assolvimento delle specifiche funzioni senza demerito, modifiche della posizione di impiego e misure perequative individuate con il previsto decreto del presidente del Consiglio dei ministri, deve ritenersi non computabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo". In particolare, vengono escluse da tale tetto, "le indennita' operative delle Forza Armate, l'indennita' pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno funzionale e l'omogeneizzazione retributiva, gli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le indennita' per trasferimento, missione e presenza qualificata in servizio".
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Camera dei Deputati: conferenza stampa dei Sindacati di Polizia

Roma, 22 luglio 2010 ore 11:00 - (SRN) Questa mattina alla Camera dei Deputati, insieme al Segretario Nazionale SIULP Michele Alessi e ai rappresentanti dei sindacati di polizia rilasciano dichiarazioni in una conferenza stampa sull'importante manifestazione di protesta di ieri a Piazza di Monte Citorio sulla manovra economica in riferimento ai tagli alla Polizia. Sul finire di questa conferenza stampa, un giornalista riporta che in contemporanea il Ministro La Russa e il Ministro Maroni stanno rilasciando dichiarazioni inerenti l'interpretazione del tetto salariale e dell'utilizzo dei militari insieme alla polizia per altri sei mesi. Criticata la scelta di investire denaro per impiegare i militari nella sicurezza sottraendo fondi alla Polizia.
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Importante: La Russa e Maroni sul tema sicurezza

Roma, 22 luglio 2010 - (SRN) Riportiamo il video integrale della conferenza stampa del Ministro La Russa e del Ministro Maroni sugli articoli della manovra che riguardano il non superamento del tetto salariale 2010. La chiarificazione riguarda la salvaguardia del tetto a livello complessivo e non del singolo lavoratore. Per cui sembrerebbe che chi dovrà percepire indennità accessorie, per un incremento di lavoro, che svolgerà in più rispetto al 2010, le percepirà, in quanto il computo della somma da non superare non è da calcolare su base individuale ma complessiva dell'intero comparto sicurezza e difesa. Aspettiamo il testo definitivo.
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Rassegna stampa della protesta a Montecitorio

Roma, 22 luglio 2010 - (SRN) I mezzi di comunicazione si sono occupati con notevole interesse della manifestazione di ieri, 21 luglio, organizzata davanti a Montecitorio, contro i tagli della manovra al comparto sicurezza e difesa, dai sindacati e dai CoCeR dei due comparti e dei Vigili del Fuoco. Quella che segue è una rassegna stampa dei servizi giornalistici pubblicati da alcune delle testate che hanno seguito lo svolgimento della manifestazione di protesta:
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    mercoledì 21 luglio 2010

    Casini a Tremonti: trovi i soldi per i poliziotti, noi in piazza con loro


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