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l'Ufficio Legale del SIULP di Roma

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mercoledì 23 marzo 2011

Tagli alla sicurezza: nuovo incontro tra sindacati e Governo

Roma, 23 marzo (SRN) - "L’incontro che si è tenuto nella tarda mattinata di ieri a Palazzo Chigi tra il Governo, i Sindacati e le Rappresentanze dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, è da ritenersi soddisfacente ed ha rispettato quanto preannunciato negli impegni che il Governo aveva assunto, in particolare attraverso i Ministri Maroni e La Russa, nel corso delle trattative che si sono svolte negli ultimi 15 giorni e che ci avevano indotto, con spirito di responsabilità, a posticipare la manifestazione di Arcore". Queste le affermazioni del SIULP insieme al SAP, UGL Polizia di Stato, SAPPE, FNS-CISL Penitenziaria, UGL Polizia Penitenziaria, SAPAF, UGL Corpo Forestale dello Stato, FNS-CISL Forestali, FESIFO, FNS-CISL Vigili del fuoco, CONAPO, UGL Vigili del Fuoco, COCER Esercito, COCER Aeronautica e COCER Marina che sostengono aver verificato una logica corrispondenza tra gli impegni assunti durante le precedenti trattive e questo incontro. "L’assicurazione, a nome del Governo, del Sottosegretario Gianni Letta a voler varare, già nel Consiglio dei Ministri di oggi o al massimo in quello successivo attesa la complessità della materia e delle richieste avanzate, un provvedimento che elimini, intanto per l’anno 2011, le ingessature e i danni al funzionamento del sistema sicurezza, difesa e soccorso pubblico, nonché l’aver accolto la proposta dei sindacati e delle rappresentanze, proprio in considerazione della cautela imposta all’azione di governo dalla congiuntura negativa a livello economico e quindi di finanza pubblica, di riconvocare un nuovo tavolo di confronto alla fine dell’anno, in concomitanza della predisposizione della nuova manovra finanziaria, sono stati i primi segnali concreti di voler effettivamente e concretamente affrontare la questione specificità di questi comparti dando risposte reali". "Insieme a questo, - proseguono i sindacati - è altresì positivo l’impegno assunto sull’apertura immediata del tavolo di confronto della previdenza complementare e per la definizione del trattamento di fine rapporto, in ritardo di ben 15 anni, nonché la disponibilità a valutare la possibilità di varare una legge delega per il riordino delle carriere di questo personale e dell’intero sistema sicurezza, difesa e soccorso pubblico rinviando la copertura economica, come prevede la legge, solo al momento in cui i decreti delegati troveranno il consenso del personale e delle Amministrazioni nell’interesse generale della sicurezza del Paese, dei cittadini ma anche degli operatori che quotidianamente la garantiscono, sono ulteriori segnali che vanno nella giusta direzione". "Per questo, attendiamo ora il varo del provvedimento per verificare che gli impegni annunciati siano corrispondenti alle aspettative della quasi totalità del personale di questi comparti che rappresentiamo. Cose diverse da quanto appena affermato, - concludono i sindacati - riportate anche da alcune agenzie di informazione primarie del nostro Paese, non sono addebitabili alle nostre sigle e vanno ricondotte solo a chi, forse, persegue più un terreno di scontro fine a se stesso piuttosto che la salvaguardia dei diritti delle donne e degli uomini in uniforme e della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico del nostro Paese".
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lunedì 20 dicembre 2010

Studenti e Sindacati di Polizia: insieme contro la violenza

Roma 20 dicembre 2010 (SRN) «Risponderemo a chi» dichiara il segretario del Siulp Felice Romano, «pensa di farci giocare alla guerra e a chi si arma di più. Con i giovani bisogna parlare, discutere e non mostrare i muscoli. In particolare chi rappresenta un gruppo parlamentare dovrebbe avere senso di responsabilità e comprendere che solo il dialogo serio può farci uscire da questa situazione»Emanuele Fiano, che è il responsabile del forum Sicurezza del Pd, ha annunciato un importante incontro fissato per oggi pomeriggio tra i rappresentanti delle sigle sindacali della polizia e gli studenti, insieme nella sede del Pd per lanciare un appello congiunto "contro ogni forma di violenza politica". "Prosegue il tentativo irresponsabile da parte di alcuni esponenti della destra al Governo di soffiare sul fuoco della protesta studentesca", ha sottolineato Fiano, "queste provocazioni vanno respinte. Bisogna invece in tutti i modi dare risposte politiche a quelle centinaia di migliaia di giovani e meno giovani che protestano con rabbia per l'incertezza del loro futuro e bisogna dir loro di isolare i violenti e separarli dalle loro manifestazioni pacifiche". Gli studenti, prosegue, "devono capire che c'e' qualcuno che non aspetta altro che si verifichi l'incidente grave per poi poter criminalizzare un'intera generazione e chiedere misure che limitino la liberta' di manifestare come e' stato fatto in questi giorni". Studenti e Sindacati di Polizia "dicono no alla violenza e si' al dialogo", si incontrano oggi per prepararsi a manifestare e a "presentare un appello contro ogni forma di violenza politica"
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giovedì 16 dicembre 2010

Scontri a Roma, atto d'accusa del Capo della Polizia

Roma 16 dicembre 2010 (SRN) - «Tensione sociale in forte crescita e la polizia rimane troppo spesso l'unica istituzione a dover contrastare il crescente disagio sociale che si manifesta nelle piazze, la polizia è chiamata ad un'attività di supplenza sempre più complessa e delicata». Questa la dichiarazione del Capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, rilasciata alla giornalista Claudia Fusani de l'Unità. Manganelli accusa «l'instabilità del quadro politico» e  «l'instabilità economica» che provocano tensioni sociali e costringono le forze dell'ordine a svolgere una attività di supplenza e di superlavoro. «Anarchici, studenti, molti arrivati da fuori, da città del Nord, più o meno organizzati. Dobbiamo ancora capire quali effettivamente le categorie in piazza. C'erano decine di migliaia di persone - aggiunge Manganelli nell'intervista -, molti volevano assaltare Montecitorio e noi dovevamo impedirlo». Secondo il capo della Polizia «c'è stato un collegamento temporale evidente tra il voto di fiducia e l'inizio dei disordini. Tutto era già programmato».
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lunedì 13 dicembre 2010

Protesta Polizia: Felice Romano per Adnkronos

Roma, 13 dicembre 2010 - (SRN) - Continua in piazza Montecitorio la mobilitazione del Siulp e dei Sindacati di Polizia per protestare contro i tagli delle risorse alla sicurezza. ''Siamo qui a protestare non per il contratto delle forze delle polizie - spiega ad Adnkronos Felice Romano, Segretario Generale Nazionale del Siulp - ma per i tagli alle risorse per il funzionamento delle operazioni di polizia. Saremo qui tutto il giorno e se non basta fino a che il governo ripristinera' le condizioni minime per garantire il lavoro di chi opera nella sicurezza pubblica in Italia''. ''Vogliamo parlare con tutte le forze politiche -rimarca Romano- e abbiamo chiesto anche a Fini di riceverci per rappresentare il nostro disagio''.

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SRN ultimora: La Russa fischiato e seguito dai sindacati di Polizia al grido di "buffone"

Roma, 13 dicembre 2010 (SRN) Davanti Montecitorio, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è stato contestato dai poliziotti che protestano contro i tagli fatti dal governo. All’urlo di “buffone” e “bruttone”, alcuni esponenti sindacali hanno seguito per qualche passo l’onorevole. La Russa ha fatto finta di non sentire nulla ed è andato via. Che grande!
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La protesta del Siulp e dei sindacati delle Forze di Polizia a Montecitorio

Roma 13 dicembre 2010 - (SRN)  Dopo il presidio ad Arcore di venerdì scorso e il volantinaggio in tutte le città italiane per informare i cittadini sulle difficoltà del comparto sicurezza, il Siulp insieme alle organizzazioni sindacali del "cartello", della penitenziaria, del corpo forestale e dei vigili del fuoco sono di nuovo in piazza oggi, 13 dicembre, con una manifestazione che si sta svolgendo a Montecitorio dalla mattina al pomeriggio, in concomitanza con l'avvio dei lavori della Camera. Riportiamo alcune dichiarazioni a caldo, di solidarietà, dal mondo politico: "Esprimiamo piena solidarietà alle organizzazioni sindacali del comparto polizia che sono impegnate con la loro mobilitazione a garantire non solo i diritti di questi lavoratori, ma soprattutto chiedono di poter avere quelle condizioni necessarie a garantire la sicurezza di tutti i cittadini". Con queste parole i parlamentari del PD Mario Tullo e Roberta Pinotti hanno commentato la protesta di questa mattina dei sindacati della polizia. "Sulla sicurezza il Governo Berlusconi ha fatto solo propaganda. L'aver ritirato alla Camera l'emendamento non è solo un grave venir meno agli impegni assunti con i lavoratori del settore sicurezza ma è anche un atto di grande irresponsabilità che mette in forse la piena operatività delle forze di polizia a partire dal primo gennaio". "Ci attiveremo con tutti gli strumenti parlamentari affinché nel passaggio al Senato si possa rimediare a questa scelta" hanno concluso Tullo e Pinotti. “Sinistra Ecologia Liberta’ sostiene le ragioni della protesta e della mobilitazione delle organizzazioni sindacali delle forze di polizia contro i tagli operati del governo sul terreno della sicurezza”. Lo afferma Elettra Deiana di Sinistra Ecologia Liberta’. “Lo smantellamento della sicurezza pubblica – spiega l’esponente di Sel – non deriva soltanto da un’inconsulta politica dei tagli, ma e’ anche la combinazione, da una parte, di una retorica emergenzialista e securitaria che si affida all’inasprimento delle norme di legge e delle misure repressive; dall’altra, di un’idea di fondo della gestione della cosa pubblica ademocratica quando non antidemocratica, che riduce l’ordine pubblico all’aspetto militare, con esibizione della forza e performances dei blindati, risparmiando invece su tutto quello che serve per avere forze di sicurezza costituzionalmente orientate, in grado di operare con efficacia sui territori e mescolando, per risparmiare sul personale, ma anche perche’ per i ministri competenti non c’e’ differenza sostanziale tra sicurezza civile e difesa militare, funzione militare e funzione civile”. “Lo sta a dimostrare – conclude Deiana – la reiterazione del piano per l’impiego delle Forze armate nel controllo del territorio in affiancamento alla forze di polizia. Un piano pericoloso e da far decadere al piu’ presto”.
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Siulp a La Russa: Grazie delle parole ma ora basta, servono i fatti!

Roma, 13 dicembre (SRN) - Dopo le dichiarazioni del ministro La Russa, rilasciate in occasione della premiazione dei Carabinieri del Gruppo di Monza, con le quali il ministro ha ammesso che i tagli che manderanno al collasso il sistema sicurezza  il SIULP ringrazia ma dice basta alle belle parole. Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, sottolinea che il sostegno di cui hanno bisogno le forze di Polizia è quello dei fatti non delle chiacchere. Ci si aspetta dal ministro della difesa un impegno concreto insieme al ministro Maroni affinché il patrimonio di capacità e di professionalità delle forze dell’ordine, sia riconosciuto in sede di assegnazione delle necessarie risorse per farlo funzionare. «Gli impegni assunti solennemente dal Governo circa il riconoscimento della specificità dei lavoratori del Comparto Sicurezza, qualora non sarà approvato l’emendamento presentato alla conversione in legge del pacchetto sicurezza, già ritirato alla Camera, rischiano di diventare una beffa oltre che un danno a questi professionisti che negli ultimi due anni hanno assestato durissimi colpi alla criminalità organizzata anche attraverso la cattura di 28 dei 30 più pericolosi latitanti della criminalità organizzata». «Per questo - conclude Romano - ci aspettiamo che la solidarietà espressa dal ministro La Russa si trasformi in azione concreta per evitare il collasso del sistema e il blocco dell’operatività della funzione di polizia, così come è stato previsto dal decreto Tremonti varato questa estate. Diversamente rimarrebbero solo buone intenzioni e l’ennesimo tradimento a chi quotidianamente garantisce la sicurezza e la democrazia di questo Paese»
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giovedì 9 dicembre 2010

Protesta Poliziotti: Saturno Carbone a La7 e TG3 nazionale

Saturno Carbone al Tg di La7 (al minuto 00:43 del servizio)

altri servizi sui TG3 nazionali delle 12.00 (al minuto 3:42 del tg) e delle 14.20 (al minuto 9:44 del tg) (clicca sui link per visualizzare)
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mercoledì 4 agosto 2010

La manovra è legge: comunicato del cartello sindacale di Polizia

Roma 4 agosto 2010 - (SRN) Riportiamo per il intero il documento rilasciato dal cartello delle organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia in merito alla manovra economica e all'approvazione degli ordini del giorno "salva-tagli": ' Il 29 luglio scorso la Camera dei Deputati, con voto di fiducia ha approvato, trasformandola in legge, la manovra correttiva varata con il decreto legge 78/2010 dal Governo. Grazie alle iniziative che il cartello sindacale ha posto in essere, attraverso numerosi volantinaggi, sit-in e la durissima manifestazione tenutasi il 21 luglio a piazza Montecitorio, gli effetti fortemente negativi per il personale del comparto sicurezza e difesa contenuti nella manovra sono stati arginati salvaguardando i diritti del singolo collega anche se alcune limitazioni, riferite alla funzionalità delle amministrazioni, permangono. L’introduzione e la definitiva approvazione del comma 11 bis all’art. 8, che ha previsto l’istituzione di un Fondo perequativo di 160 milioni per l’attribuzione dei benefici economici relativamente alle promozioni, alle classi e agli scatti – compresi quelli gerarchici e quelli legati alla retribuzione, sembra aver consentito di eliminare il danno economico introdotto dall’art. 9 comma 21 del testo del citato D.L.. Così come l’approvazione di ordini del giorno di maggioranza e di opposizione, allegati al testo della legge tesi ad impegnare il Governo a dare esatta interpretazione sull’applicazione del citato Fondo e sulla norma prevista dal comma 1 dello stesso art. 9, concernente il trattamento economico complessivo individuale, rappresentano un segnale il cui risultato sarà tangibile con i provvedimenti attuativi e gli atti interpretativi del Governo sulle norme e sugli ordini del giorno. Un risultato comunque importante che ha premiato l’attività del cartello sindacale e ha smentito coloro i quali ritenevano che la manovra non sarebbe stata mai né modificata né corretta e che, pertanto, bisognava accettare quello che aveva deciso il governo.  La concretezza della nostra azione ha consentito, invece, di ribaltare completamente queste posizioni. Resta alta l’attenzione e la mobilitazione in attesa di verificare la corretta applicazione da parte dell’esecutivo e delle singole Amministrazioni e che vengano onorati gli impegni presi circa i doverosi chiarimenti agli effetti delle norme di legge.  Nel frattempo le scriventi Organizzazioni Sindacali, chiederanno un incontro urgente al Ministro dell’Interno per sottolineare, atteso il nuovo ruolo che la manovra attribuisce ai singoli ministri nell’individuare le priorità di spesa rispetto alla compatibilità del tetto e le risorse disponibili, che per quanto riguarda il cartello sindacale la prima priorità da soddisfare è il rispetto dei diritti economici ed il pagamento delle indennità accessorie per le prestazioni effettuate.  Il cartello sindacale “notificherà” al Ministro che non intende assolutamente rinunciare al ruolo di verifica del Sindacato rispetto alla gestione dei capitoli di spesa e alle priorità cui gli stessi dovranno essere destinati.  Contestualmente, sia per verificare la reale e concreta volontà del Governo rispetto anche a quanto contenuto nella stessa Legge di conversione della manovra correttiva e negli ordini del giorno approvati sia per raggiungere due obiettivi che sono strategici e prioritari per la categoria, queste OO.SS. chiederanno che vengano attivate tutte le procedure utili per aprire il tavolo di confronto relativo alla previdenza complementare e al trattamento di fine rapporto e per ottenere l’ormai indispensabile legge delega per il riordino delle carriere, riguardo al quale pretenderemo che vengano nuovamente stanziati i 770 milioni di euro accantonati e che sarebbero stati definanziati dalla manovra correttiva. Continua quindi l’azione e la mobilitazione del cartello sindacale finalizzato alla predisposizione di tutte le condizioni per il raggiungimento di questi obiettivi che, già a partire dal prossimo anno, saranno la priorità di tutte le azioni sindacali.'
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venerdì 30 luglio 2010

Tutto sulla manovra: ecco i risultati positivi ottenuti in extremis con l'Odg "Salvatagli" per le forze di Polizia e Difesa

Roma, 30 luglio 2010 - (SRN) La significativa protesta a Montecitorio del 21 luglio e la complessa rete di mediazione parlamentare, operata dal Sindacato maggioritario Siulp con i maggiori esponenti politici dell'opposizione e anche di una parte della maggioranza di governo, ha ottenuto un risultato che alla luce dei fatti diventa importantissimo, in quanto salva ogni poliziotto da ulteriori decurtamenti di alcune migliaia di euro pro capite. Un risultato conseguente all'approvazione della Camera dei Deputati, degli Ordini del Giorno, che sono parte integrante del testo della finanziaria, rimasto invariato dall'approvazione al Senato. Un chiarimento. Il significato del termine "ordine del giorno" nel linguaggio politico ha un doppio significato, nell'accezione più comune significa un elenco di argomenti da discutere in aula, ma significa anche, un documento, che un organo composto da più persone presenta al voto della camera, e col quale, la stessa impegna il governo ad assumere precisi impegni. Nel nostro caso gli ordini del giorno approvati impegnano il governo ad iniziative legislative che porteranno ad escludere, a decorrere dall’1.1.2011. il personale del Comparto Sicurezza dai tagli previsti nella tanto discussa manovra.
A questo punto, prima di allegare i testi della seduta del 28 luglio, è necessario comprendere e valorizzare la volontà del Siulp di proseguire l'azione sindacale con la determinazione e l'efficacia di sempre, per monitorare incessantemente che gli impegni di governo imposti dalla camera dei Deputati, siano tempestivamente onorati.
Nella parte sottostante si riassumono tutti i gli Ordini del Giorno che interessano il personale del Comparto preceduti da brevi sintesi di alcuni tra i più significativi:

Con l’Ordine del Giorno 9/3638/14 di Fiano:

è stabilito che i miglioramenti stipendiali dovuti per avanzamenti di carriera, corresponsione assegno funzionale, prestazioni di lavoro straordinario, presenza qualificata e indennità pensionabile, siano scorporati dal tetto della retribuzione complessiva dell’anno 2010. Ciò consentirà a tutti coloro che matureranno promozioni o assegno di funzione di poterne beneficiare anche economicamente e non solo dal punto di vista giuridico.

Con l’Ordine del Giorno 9/3638/1 di Ascierto:

viene escluso il personale del Comparto Sicurezza e dei Vigili del Fuoco da quanto previsto dall’art. 12, comma 10 della manovra finanziaria che prevede una restrizione del calcolo per quantificare l’indennità di buonuscita spettante.

Con l’ordine del Giorno 9/3638/61 Cicu, Fallica, De . Angelis, Saglia, Holzmann,Marini Giulio, Mazzoni, Speciale, Cirielli, Moles:

è stato stabilito che non si opera un congelamento riferito al trattamento economico del singolo dipendente, ma il congelamento è riferito al totale delle risorse a questo scopo utilizzate dalle singole amministrazioni. Ciò garantisce che all'interno delle assegnazioni economiche fatte all’Amministrazione, al singolo dipendente potrà essere assicurata la possibilità di percepire, per la parte accessoria della retribuzione, anche di più di quanto aveva percepito nell'anno precedente.

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giovedì 29 luglio 2010

Saturno Carbone su Sole 24 ore: "Tra scorte e vigilanze costi pari a un terzo dei fondi discussi in Finanziaria"


Roma, 29 luglio 2010 - (SRN) "Uno scandalo quotidiano che non accenna a ridursi. Anzi, aumenta. Altro che tagli strombazzati alle auto blu: scortati dalle forze dell’ordine, politici e vip che sfrecciano nelle strade romane in lussuose berline blindate sono sempre di più". Così la pag 5 del Sole 24 ore introduce le dichiarazioni del Segretario Generale del Siulp di Roma Saturno Carbone: «Ci sono 38 scorte all’ispettorato Viminale, che impiegano circa 400 uomini; altre 60 a Villa Tevere, reparto della Questura, con 300 unità di personale - spiega Carbone - poi ce ne sono altre 8 alla Camera, con 70 poliziotti, e 5 al Senato, con 50 colleghi». Prosegue l'articolo di Marco Ludovico: "Senza contare il Vaticano, con 5 scorte e circa 50 uomini impiegati. Tra Questura e Viminale, i big comunque fanno la fila (si fa per dire) per un’auto del ministero,dotato dell’autoparco più lussuoso. Troppo facile, poi, la caccia ai nomi di chi gode ancora di questi privilegi. Trapalette e corsie blu, parliamo di quasi 300 privilegiati. I poliziotti, poi, devono tutelare una serie di siti con vigilanze fisse e mobili: solo all’ambasciata americana ce ne sono ogni giorno 50" La protesta di Carbone: «In totale, tra scorte e vigilanze, parliamo di un migliaio di colleghi impiegati. Con un costo di circa 40 milioni di euro l’anno, un terzo dei fondi discussi in Finanziaria»

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mercoledì 28 luglio 2010

Manovra: Aspettando le conclusioni


Roma 28 luglio 2010 - (SRN) La discussione sulla manovra alla Camera è blindata come lo è stata in commissione bilancio, molti colleghi chiedono aggiornamenti ma non è possibile sapere nulla fino a che non si concludono i lavori. I resoconti stenografici e sommari non sono disponibili. Oggi si voterà la fiducia per licenziare domani il decreto in via definitiva. Facendo una considerazione di carattere generale si potrebbe ipotizzare che, avendo posto la fiducia sul disegno di legge, tutte le iniziative pregevolissime presentate ieri e oggi dalla minoranza e dalla maggioranza, difficilmente avranno seguito perchè con il meccanismo del voto di fiducia si annulla il dibattito parlamentare. Tali emendamenti chiedevano l'esclusione delle forze di Polizia e delle forze Armate dai tagli. Verrebbe da pensare che all'ultimo momento, l'unico odg che sarà approvato sarà quello della maggioranza annunciato dai Ministri La Russa e Maroni il 22 luglio, dopo la protesta sindacale a Montecitorio. Se confermato, questo odg, svincolerebbe i nostri comparti dalla paralisi del tetto salariale (automatismi stipendiali) che sarebbe da intendersi in modo collettivo e non su base individuale. Fermo restando che non si può gioire per un male solo perchè è minore di un altro, (riordino delle carriere perso e mancato rinnovo del contratto economico) certo è che tale provvedimento ci assicurerebbe il minimo di decenza e operatività indispensabile per far funzionare la macchina della Sicurezza. Non appena ci sarà la possibilità di fornire nuovi aggiornamenti lo faremo tempestivamente.
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martedì 27 luglio 2010

Il punto della situazione prima del voto di fiducia

Roma, 26 lug - (SRN) Facciamo un riepilogo critico della situazione attuale in relazione alla manovra finanziaria per ciò che riguarda il comparto Sicurezza e Difesa. Ciò che si registra in primo luogo è una mancanza totale di chiarezza nella stesura di norme che non hanno carattere tecnico, ma lasciano spazio a interpretazioni. Vediamo alcuni esempi specifici in dettaglio e alcuni appunti critici a questi testi (Art. 8 comma 11 bis e dell'Art. 9 comma 1 e comma 21) tenendo sempre presente che su questi punti il Siulp con gli altri sindacati si sta battendo in prima linea contro la compagine governativa di riferimento:

TESTO:

Art. 8
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)



11-bis. Al fine di tenere conto della specificità del comparto sicurezza-difesa, e delle peculiari esigenze del comparto del soccorso pubblico, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione di 80 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2011 e 2012 destinato al finanziamento di misure perequative per il personale delle forze Armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco interessato alle disposizioni di cui all’art. 9, comma 21. Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri competenti, sono individuate le misure e la ripartizione tra i Ministeri dell’interno, della difesa, delle infrastrutture e trasporti, della giustizia, dell’economia e delle finanze e delle politiche agricole, alimentari e forestali delle risorse del fondo di cui al primo periodo. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato a disporre, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

CONSIDERAZIONI:
In primis non si capisce perchè, se la manovra è disposta sul triennio 2011, 2012 e 2013 riguardo ai tagli, sia disposta solo per un biennio 2011 e 2012 riguardo l'attribuzione delle risorse di 80 milioni di euro, che andranno ripartite tra così tanti ministeri da diventare cifre pro-capite assolutamente ridicole che dovrebbero garantire “misure perequative” a compensazione dei tagli previste dall’art. 9 comma 21 che vedremo. Soffermandosi sul termine "misure perequative" viene proprio da dire: ma cosa sono? e come possono, queste misure, "perequare" tutti gli appartenenti al comparto Sicurezza e Difesa a compensazione dei tagli a loro applicati? Rimandando in modo vago ad autorizzazioni al Ministro dell'Economia a disporre con propri decreti le variazioni di bilancio "occorrenti"?

TESTO:

Art. 9
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)


1. Per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, non può superare, in ogni caso, il trattamento ordinariamente spettante nell’anno 2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva, ivi incluse le variazioni dipendenti da eventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse in corso d’anno, fermo in ogni caso quanto previsto dal comma 21, terzo e quarto periodo per le progressioni di carriera comunque denominate, maternità, malattia, missioni svolte all’estero, effettiva presenza in servizio, fatto salvo quanto previsto dal comma 17, secondo periodo ….
21. … … Per le categorie di personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 e successive modificazioni, che fruiscono di un meccanismo di progressione automatica degli stipendi, gli anni 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio previsti dai rispettivi ordinamenti. Per il personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni le progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici. … …
CONSIDERAZIONI:
La norma blocca i trattamenti economici al 2010, per il prossimo triennio, fatta eccezione per gli incrementi relativi all'indennità di vacanza contrattuale ma l'esposto non è assolutamente chiaro anzi, a dire il vero risulta proprio incomprensibile: cosa si intende per “eventi straordinari della dinamica retributiva”? Non si fa capire proprio ciò che permetterebbe un incremento economico rispetto al 2010. Si potrebbe intendere l’assegno funzionale, lo scatto aggiuntivo a chi matura gli anni di effettivo servizio nella qualifica, cambi turno, la reperibilità, i servizi esterni, i lavori notturni, i festivi, l’ordine pubblico, le missioni nel territorio nazionale, il lavoro straordinario. Ma queste voci non hanno certo alcunchè di "straordinario" e comunque ammesso che rientrassero nella categoria degli “eventi straordinari della dinamica retributiva” perchè vengono poi fatte salve le “missioni all’estero” ? Non sarebbero anch'esse sullo stesso piano delle altre voci? Possiamo intendere anche che siano legate ad indennità per diversa mansione? Si potrebbero allora intendere anche le promozioni dovute alla maggiore anzianità di servizio, ma poi questa interpretazione sarebbe smentita dal rimando al comma 21 in cui si dice chiaramente che le progressioni di carriera avranno solo effetto giuridico e non economico. Il ministro La Russa e il Ministro Maroni, nella conferenza stampa che abbiamo presentato negli articoli precedenti, tentano di esprimere il contenuto di un ordine del giorno che il governo presenterà contestualmente alla discussione sulla manovra che ne chiarisca gli aspetti interpretativi, che li ponga a votazione per un univoco e corretto modo di interpretare la disposizione di legge. A dire il vero, oltre alla banalità dell'esempio riportato dal ministro La Russa del "militare x che fa 10 guardie" , non si sono avute anticipazioni tecniche di rilievo, sull'interpretazione che i sindacati di polizia attendono dal documento ufficiale. Rimane forte la protesta e la battaglia contro la soppressione dei 770 milioni destinati al riordino delle carriere e il mancato rinnovo del contratto economico fermo dal 2007 con i disposti degli articoli seguenti:

Art. 9 comma 30
(riordino carriere comparto sicurezza)



L’articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Legge Finanziaria 2004) ha stanziato delle risorse finalizzate al Riordino dei Ruoli e della carriere del personale non direttivo e non dirigente del Comparto Sicurezza-Difesa. Tali risorse pur stanziate dalla legge Finanziaria 2004, sono state utilizzate in parte dall’articolo 6 del decreto-legge 19 settembre 2004, n. 238 (euro 11.509.000 per l’anno 2004, euro 3.586.000 per l’anno 2005 ed euro 2.996.000 a decorrere dall’anno 2006).Pertanto, le risorse residue pari a 770 milioni di euro lordi (da utilizzare soltanto per la corresponsione di emolumenti una tantum) possono essere soppresse in quanto non ancora utilizzate per le finalità previste dalla norma. Rimangono, tuttavia, stanziate le risorse a regime pari a 119 milioni a decorrere dall’anno 2011.

Art. 9 comma 17
Non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012 del personale di cui all’articolo 2, comma 2 e articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni. È fatta salva l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale nelle misure previste a decorrere dall’anno 2010 in applicazione dell’articolo 2, comma 35, della legge 22 dicembre 2008, n. 203.
Lo stato di mobilitazione e di protesta del Siulp e degli altri sindacati rimane e rimarrà alto fino a totale soddisfazione delle richieste avanzate. Su un tema di carattere nazionale delicatissimo qual'è la Sicurezza non si può cedere a nessun vezzo, di nessun Governo.
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lunedì 26 luglio 2010

Spreco di un milione di euro, il Siulp attacca


Roma 26 luglio 2010 (SRN) "Sono stati spesi dall'amministrazione un milione e 200 mila euro per il noleggio semestrale di 137 auto. Mezzi per accompagnare gli immigrati clandestini alle frontiere che però marciscono al sole nei parcheggi di 19 questure italiane. In larga parte inutilizzati, utilitarie e Suv sono finiti anche a qualche funzionario che ha dovuto però darli indietro dopo le denunce del sindacato. La spesa per il noleggio salta agli occhi soprattutto in tempo di tagli, con lo Stato che si prepara a mettere le mani nelle tasche degli agenti con il congelamento dei redditi al 2010 e con una sforbiciata del dieci per cento alle pensioni". Così inizia un articolo di Repubblica che il giorno successivo alla protesta di Montecitorio raccoglie un intervista del Segretario Generale del Siulp Felice Romano: "Questo noleggio è un assurdo, mentre le volanti cadono a pezzi e i poliziotti non hanno nemmeno le divise estive, si utilizza una fetta ingente di risorse per un'esigenza che alla prova dei fatti si dimostra inesistente, tanto che le auto non vengono utilizzate a Roma come a Palermo". "Secondo il sindacato - prosegue l'articolo di Repubblica - quella somma poteva essere impiegata per acquistare un numero ridotto di mezzi e adeguare definitivamente il parco auto. Le auto sono arrivate negli uffici per l'immigrazione dal primo luglio, ma nella maggior parte dei casi sono rimaste ferme per essere poi dirottare ad altri servizi. È il caso di Roma, dove su 16 tra auto piccole, minibus, Suv e berline, solo quattro sarebbero state impiegate dall'ufficio immigrazione. Le altre dodici? Per qualche giorno sono state al servizio dei dirigenti di alcuni commissariati della Capitale. I sindacati si sono fatti sentire e la disposizione è stata revocata. "Ma adesso le auto restano ferme nei garage". Questa la denuncia del Siulp, che va ripetendo al Governo da mesi di tagliare gli sprechi e non le risorse. Questa protesta gridata in tutti i modi sta per giungere all'epilogo, vedremo se la sordità del Ministro dell'Economia è una malattia reversibile o no, in caso contrario il Siulp come ogni sindacato delle Forze dell'Ordine non accetterà di consegnare il paese in mano alla criminalità e sono previste per settembre azioni eclatanti che dovrebbero arrivare anche ad incrociare le braccia per uno sciopero.
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giovedì 22 luglio 2010

Primi risultati positivi dopo la protesta

Roma, 22 luglio 2010 - (SRN) "Grazie alla manifestazione tenutasi ieri a Roma ed in numerose città italiane, da parte del SIULP e delle altre organizzazioni sindacali del cartello del comparto sicurezza e difesa, sono arrivati i primi risultati positivi attraverso la presentazione di un ordine del giorno che interpreta e chiarisce i dettagli degli articoli 9 commi 1 e 21 della manovra, in materia di tetto della massa salariale e riconoscimento economico in tema di promozioni, avanzamenti ed automatismi stipendiali." Questo è il comunicato della Segreteria Nazionale SIULP che sintetizza qualcosa che si sta muovendo nella direzione giusta. Oltre alla conferenza stampa dei Ministri La Russa e Maroni e a quella dei sindacati di Polizia alla Camera dei Deputati già pubblicati su Siulp Roma News e pronte per la visione in streaming, riportiamo anche i lanci di agenzia sull'argomento del giorno con le dichiarazioni del ministro dell'Interno On. Roberto Maroni, del ministro della difesa On. Ignazio La Russa e del capogruggo del PDL alla Camera On. Maurizio Gasparri.


MANOVRA: LA RUSSA,INDENNITA'FORZE ORDINE FUORI TETTO STIPENDI OK A ODG
NON ENTRANO IN CALCOLO SU LIMITE DI RETRIBUZIONE
(ANSA) - ROMA, 22 LUG - Le indennita' operative delle forze di polizia verranno escluse dal computo contabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo previsto dalla manovra. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri con il ministro dell'Interno Roberto Maroni spiegando che il Consiglio dei ministri ha esaminato un ordine del giorno in questo senso che verra' proposto alla Camera dove e' in corso l'esame della manovra.
L'ordine del giorno impegna il governo a ''dare corretta interpretazione sistematica'' della manovra per quanto riguarda lo stipendio di Forze armate, di polizia e dal corpo dei Vigili del fuoco. Per cui ''per compensi accessori connessi con lo svolgimento del servizio, assegni spettanti per l'assolvimento delle specifiche funzioni senza demerito, modifiche della posizione di impiego e misure perequative individuate con il previsto decreto del presidente del Consiglio dei ministri, deve ritenersi non computabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo di cui alla medesima disposizione''. Sono escluse anche ''le indennita' operative delle Forze armate, l'indennita' pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno funzionale e l'omogeneizzazione retributiva, gli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le indennita' per trasferimento, missione e presenza qualificata in servizio''.
MANOVRA: LA RUSSA E MARONI, NO TAGLI PER FORZE ARMATE E DELL'ORDINE GOVERNO PRESENTERA' UN ORDINE DEL GIORNO
Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - Le indennita' operative delle forze di polizia non rientreranno nel computo contabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo stabilito dalla manovra economica. Lo ha affermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri con il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Il governo presentera' un ordine del giorno in cui si chiarira' che i tagli non colpiscono le forze dell'ordine, le forze armate e i vigili del fuoco. "Noi abbiamo l'obbligo di non aumentare di un solo euro il monte accessorio dell'anno precedente -ha detto il titolare della Difesa- ma e' chiaro che all'interno di questo monte retributivo possa esserci singolarmente una variazione". Maroni ha sottolineato come tale "interpretazione autentica della norma" consenta di "evitare fraintendimenti e inutili polemiche".
MANOVRA: LA RUSSA, INDENNITA' FORZE POLIZIA FUORI DA TAGLI
(AGI) - Roma, 22 lug. - Resteranno fuori dai tagli previsti dalla manovra le indennita' delle forze di polizia e delle forze armate. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, annunciando, insieme al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, la presentazione di un ordine del giorno che dia "contezza della corretta interpretazione" dell'articolo 8 e 9 della manovra. In particolare, le indennita' saranno escluse dal computo contabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo previsto dalla manovra. "Noi abbiamo l'obbligo di non aumentare di un solo euro il monte accessorio dell'anno precedente - ha detto la Russa - ma resta chiaro che all'interno di questo monte retributivo possa esserci singolarmente una variazione".
L'ordine del giorno impegna il governo "a dare corretta interpretazione sistematica all'articolo 9, comma 1, e all'articolo 8, comma 11 bis, con specifico riferimento al personale delle Forza armate e di polizia, nonche' a quello del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nel senso che quanto da esso percepito per compensi accessori connessi allo svolgimento del servizio, assegni spettanti per l'assolvimento delle specifiche funzioni senza demerito, modifiche della posizione di impiego e misure perequative individuate con il previsto decreto del presidente del Consiglio dei ministri, deve ritenersi non computabile ai fini del raggiungimento del tetto retributivo". In particolare, vengono escluse da tale tetto, "le indennita' operative delle Forza Armate, l'indennita' pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno funzionale e l'omogeneizzazione retributiva, gli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le indennita' per trasferimento, missione e presenza qualificata in servizio".
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Rassegna stampa della protesta a Montecitorio

Roma, 22 luglio 2010 - (SRN) I mezzi di comunicazione si sono occupati con notevole interesse della manifestazione di ieri, 21 luglio, organizzata davanti a Montecitorio, contro i tagli della manovra al comparto sicurezza e difesa, dai sindacati e dai CoCeR dei due comparti e dei Vigili del Fuoco. Quella che segue è una rassegna stampa dei servizi giornalistici pubblicati da alcune delle testate che hanno seguito lo svolgimento della manifestazione di protesta:
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    mercoledì 21 luglio 2010

    Casini a Tremonti: trovi i soldi per i poliziotti, noi in piazza con loro


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    Fini riceve i sindacati di polizia. Se i parlamentari non accolgono le proteste, sciopero a settembre


    ROMA, 21 LUG - (SRN) ''C'è stata molta attenzione da parte del presidente Fini e rispetto verso questo comparto dichiarato essenziale per la vita del Paese''. Riferisce il segretario del sindacato di Polizia SIULP, Felice Romano, che è stato ricevuto dal presidente della Camera, ''Chiaramente - ha aggiunto - per il suo ruolo istituzionale, al presidente non è consentito ingerire'', ma la richiesta pressante è stata ''che con l'aiuto dei parlamentari, nell'esercizio della loro libertà di singoli, maturi una decisione in rappresentanza del popolo e non del singolo partito''. Se così non sarà le sigle sindacali minacciano, ci sarà lo sciopero: ''Se non si farà niente per il comparto sicurezza - ha affermato il segretario del SIAP, Giuseppe Tiani - non vorremmo ritrovarci a lanciare un'iniziativa estrema come hanno fatto i poliziotti francesi costretti a incrociare le braccia''. La delegazione ha illustrato le ragioni della protesta messa in atto a Piazza Montecitorio, "determinata dalla contrarietà alle misure previste nell'attuale testo della manovra finanziaria in corso di esame presso la Camera dei deputati (A.C. 3638) e riguardanti le categorie rappresentate. "Un ordine del giorno bipartisan per escludere dai tagli della Manovra il comparto sicurezza. È quello che il presidente della Camera, Gianfranco Fini si sarebbe impegnato ad appoggiare in fase di discussione del provvedimento alla Camera.
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    Felice Romano: lo diremo anche alla lega che la criminalità non è solo del Sud

    Roma, 21 luglio 2010 - (SRN) Pesanti le dichiarazioni di Felice Romano sul TG3 nazionale: "Il governo è sordo ma non ci arrenderemo e lo andremo a spiegare anche nel nord est, alla Lega, che la criminalità non è solo nel sud d'Italia". L'ampio servizio del TG3 riporta anche l'intervista dell'On. Casini, a fianco del Segretario Generale del Siulp, che dichiara "Il Ministro Tremonti trova i soldi per spalmare le Quote Latte e non trova i fondi per la Sicurezza". Altre interviste dei segretari generali degli altri sindacati di polizia e delle rappresentanze dei Vigili del Fuoco hanno creato il giusto allarme su uno scenario che si prospetta inaccettabile per i cittadini e per il paese. Sottolineato dalla redazione l'assurdo della "polizia" contro la "polizia" quando i colleghi hanno impedito di valicare le transenne per esercitare il diritto alla protesta. Alcune fonti sembrerebbero riferire che addirittura il dispositivo di ordine pubblico aveva allertato i carro attrezzi della Polizia Municipale per rimuovere eventuali mezzi non autorizzati. Tutti contro tutti, siamo al ridicolo.
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    Al grido: "Vergogna", fischi, vuvuzelas e cori di protesta contro i tagli alla sicurezza

    Roma, 21 luglio 2010 - Piazza di Montecitorio - (SRN) Il Sindacato di Polizia Siulp con le innumerevoli rappresentanze sindacali di tutte le Forze dell'ordine è impegnato in un rumoroso sit-in davanti a Montecitorio. L'evento ha una portata storica sotto il profilo del significato. Organismi dello Stato che protestano contro l'esecutivo di Governo. L'assurdo. Il rumore è assordante, tra fischi, vuvuzelas e cori di protesta si ode un solo grido: "Vergogna". Presenti molte compagini politiche quali il PD, IDV e UDC con Paladino e Casini in prima linea, ma anche Enrico Letta, Savino Pezzotta, Fiano, Cesa e Vendola, che hanno voluto essere presenti tra i tanti politici che dissentono da questa indecenza rilasciando interviste alle tante testate giornalistiche e televisive accorse sul posto. "Anziché tagliare le decine di miglia di auto blu e grigie come hanno fatto altri Stati dell’Unione Europea, al costo di 21 miliardi di €, (da non considerare il calcolo del Ministro Brunetta che riguarda solo una parte di esse) equivalente all’intero costo dell’iniqua manovra finanziaria, pagate da ogni cittadino italiano in quote di 400 euro l’anno sulla tassazione “ordinaria”, la manovra diversamente, taglia i fondi per garantire il diritto alla sicurezza e alla legalità. Non vogliamo nessun bavaglio da nessuno, la gente deve sapere che è in pericolo la loro sicurezza privata e quella dello stato" questo il messaggio allarmante del Siulp.
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