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mercoledì 5 ottobre 2011

Commissariato Anzio-Nettuno: poco importa!

Roma, 5 ottobre 2011 (SRN) Riportiamo il comunicato della segreteria di base Siulp del Commissariato Anzio-Nettuno

POCO IMPORTA!!!!!!   
A QUALCUNO POTREBBE SEMBRARE IERI, MA E’ PASSATO QUASI UN ANNO E TUTTI NOI DEL COMMISSARIATO DI ANZIO LO RICORDIAMO BENE, OGNI GIORNO , SULLA NOSTRA PELLE.!!!!!!!!!!!!

IN QUEI GIORNI IL  QUESTORE DI ROMA, FRESCO DI NOMINA,  MOSTRAVA PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE PROBLEMATICHE DELLE CITTA’ DEL NOSTRO  LITORALE ,  E DOPO AVERVI FATTO VISITA,   ELEVAVA  IL COMMISSARIATO  DI ANZIO   A RANGO DIRIGENZIALE  PROMETTENDO IL TANTO AGONIATO  RINFORZO ORGANIGO .

QUESTA “MOSSA STRATEGICA” INNESCAVA NUOVI ENTUSIASMI NEL PERSONALE LOCALE CHE ULTERIORMENTE SI RIMBOCCAVA LE MANICHE E TIRAVA LA CARRETTA IN ATTESA DI TEMPI MIGLIORI.
IN NOME DI QUEGLI  IDEALI,   PUR  LASCIANDO UN SOLO EQUIPAGGIO NELLE ORE NOTTURNE, SI INTENSIFICAVANO CONTROLLI  GARANTENDO MENSILMENTE  UNA MEDIA, MAI AL DI SOTTO  DELLE    180 PATTUGLIE  SUL TERRITORIO.  NEI  MESI ESTIVI GRAZIE ALL’IMPIEGO DEL PERSONALE AGGREGATO , CHE FINALMENTE PERMETTEVA DI APPRONTARE ALMENO DUE EQUIPAGGI ANCHE NEI QUADRANTI SERALI E NOTTURNI, LE VOLANTI IMPIEGATE NEL CONTROLLO DEL TERRITORIO RAGGIUNGEVANO QUOTA 300, E TRA I MOLTEPLICI INTERVENTI VENIVANO CONTROLLATE  MEDIAMENTE 1500 PERSONE, CON CONTROLLI SU OLTRE 700/800 VEICOLI . IL COMMISSARIATO TUTTO  TRA GLI INFINITI FASCICOLI , LE ATTIVITA’ DI INDAGINE E DI RICEZIONE AL PUBBLICO, ASSICURAVA ALLA GIUSTIZIA  42 BALORDI   ED UN CENTINAIO DI DENUNCIE A PIEDE LIBERO.

 CARI COLLEGHI TENETEVI FORTE CHE  ORA ARRIVA LA BEFFA!!!!!!
POCO IMPORTA SE  I REATI SONO DIMINUITI GRAZIE AI VOSTRI SACRIFICI!!!!
POCO IMPORTA  SE I CITTADINI LOCALI POSSONO CONTARE SU UN 113 EFFICACE!!!!!
IN ALTRE PAROLE POCO IMPORTA SE C’E’ PIU’ SICUREZZA.   PERCHE’???????

PERCHE’ IL QUESTORE, E NON SI SA CON QUALE CRITERIO DI VALUTAZIONE, RITENENDO QUESTO LITORALE  MENO PERICOLOSO DI ALTRI , MENTRE AD ALTRI UFFICI RILASCIAVA PROROGHE DI AGGREGAZIONE ESTIVE E A NOI LE NEGAVA, CLAMOROSAMENTE  DICHIARAVA  CHE PER IL NOSTRO COMMISSARIATO  IL TANTO ATTESO  INCREMENTO DI ORGANICO NON AVVERRA’, PERCHE’ A SUO DIRE “ INUTILE”……….

ORA IN CONSIDERAZIONE CHE LA SICUREZZA E’ UN DIRITTO CIVILE DI TUTTI I CITTADINI INDISTINTAMENTE, COSI’ COME PURE QUELLA DEGLI OPERATORI DI POLIZIA, IL SIULP  ANCORA UNA VOLTA RECLAMA  L’URGENTE NECCESSITA’ DI NUOVO PERSONALE ,  IN ATTESA  DI UNA PIU' SCRUPOLOSA E ATTENTA VALUTAZIONE DELLE PROBLEMATICHE DEL NOSTRO TERRITORIO,  PER CONTINUARE A GARANTIRE QUEL MINIMO DI  SICUREZZA, RITENIAMO CHE  SAREBBE OPPORTUNO QUANTOMENO  PROROGARE LE AGGREGAZIONI A QUESTA SEDE.

La Segreteria di base
                                                                              
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giovedì 22 settembre 2011

Commissariato di P.S. Casilino Nuovo – Problematiche

Roma, 14 settembre 2011


OGGETTO: Commissariato di P.S. Casilino Nuovo – Problematiche.

                                         Al Signor Questore di Roma

Egregio Dottore,
ho avuto modo di apprendere della grave situazione in cui versa la struttura del Commissariato Casilino Nuovo.
Negli ultimi tempi, ad opera della proprietà dello stabile, era stato dato inizio a dei lavori di ristrutturazione che in parola avrebbero dovuto risolvere gran parte delle situazioni di degrado.
I lavori, per motivi ignoti, hanno subito un arresto iniziale e quindi una rimodulazione ad una serie di interventi sicuramente insufficienti al bisogno.
Da allora il Commissariato versa nel più completo disagio. Un disagio che si traduce talora  in esposizione al rischio professionale per gli operatori, talaltra nella mancanza dei servizi essenziali al personale e all’utenza (tutt’ora risultano inefficienti i servizi igienici, per i quali non è stato eseguito alcun intervento manutentivo).
In una recente ispezione da parte di personale sanitario presso il Commissariato, sono emerse numerose gravi situazioni al punto di mettere il ‘datore di lavoro’ in una posizione di inadempienza sul piano dell’attuazione dei dispositivi previsti dal D.Lgs. 81/08.
Per finire, condizione comune ormai a tutta la Questura, i poliziotti  hanno iniziato a mettere mano alle ‘ramazze’ (e anche agli scopettoni) per restituire alla struttura quella decenza minima che si dovrebbe ad una Istituzione, negata invece dalle sole quattro ore settimanali di pulizia previsto dal contratto.
Nello svolgere attività sindacale sul territorio, ho avuto modo di constatare che, in linea generale, gli Uffici  delle aree centrali, godano di uno stato di salute (apparente) relativamente e sensibilmente migliore.
Questa evidenza rilancia con più urgenza la necessità di un rinnovamento culturale che svincoli dalle esigenze elitarie, che deprezzi il valore delle caste e si proietti verso un processo di potenziamento della struttura in sé, piuttosto che in base al contesto in cui essa opera.
Credo infatti che la periferia, al pari del centro (e per certi aspetti anche più del centro) abbia necessità di interventi che siano indirizzati a far emergere il ruolo Istituzionale della struttura, che altrimenti rischia di uniformarsi al degrado della realtà territoriale su cui insiste.
Proprio nell’ottica di questa conversione culturale, credo sia giunto il momento di restituire le risorse ai reali bisogni, togliendole laddove queste fungono da appannaggio regale, nel permettere da parte di alcune realtà, l’esercizio abusivo di attività costose: mi riferisco alle autovetture di servizio che fanno bassa opera di servizio con conducente; all’indotto che questa pratica conduce, in termini di utilizzo di uomini e straordinario; allo sperpero di risorse in locazioni inutili o di stabili praticamente in disuso; alla necessità di razionalizzare i costi su un piano progettuale e non di circostanza.
Risparmiare dove ci sono gli sprechi e non tagliare dove c’è il bisogno: questo è il paradigma sulla base del quale il SIULP chiede che vengano orientate le scelte.
                Alla luce di quanto esposto, le chiedo di voler autorevolmente intervenire al fine di avviare il processo di risoluzione delle problematiche del Commissariato Casilino Nuovo sin qui esposte.
Consapevole dell’unanime intento di rendere migliori le condizioni di lavoro dei poliziotti a Roma, ben  determinato a voler far si che in fatto e nell’immediato, per quanto possibile, si avviino con certezza processi di cambiamento e fiducioso in un favorevole Suo pari intento, che sicuramente troverà concretizzazione nei riguardi del Commissariato Casilino, come per tutti i Commissariati,  colgo l’occasione per porgerLe cordiali saluti. 

IL SEGRETARIO GENERALE
Saturno CARBONE
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mercoledì 21 settembre 2011

Commissariato Colleferro - richiesta chiarimenti

OGGETTO: Commissariato Colleferro – richiesta chiarimenti.

All’ Ufficio Rapporti Sindacali
Presso la Questura di Roma
ROMA

- Questa Segreteria Provinciale intende conoscere quale sia lo stato delle determinazioni in ordine al trasferimento del Commissariato di P.S. Colleferro dall’attuale sede a quella ubicata sulla via Casilina, ove dovrebbero essere stanziati anche i comandi territoriali  di altre FF.PP. e della Polizia Locale.
La richiesta è motivata dal fatto che questa O.S. ha avuto modo di constatare la carenza della struttura attualmente in uso al Commissariato, in termini di igiene generale e stato delle opere murarie.
All’invecchiamento dei rivestimenti e delle pitture, si è, nel tempo, aggiunta,  ovviamente, la sporcizia accumulata in anni di mancata manutenzione e nel corso delle ultime settimane si sono manifestate delle lesioni strutturali che hanno richiesto l’intervento di personale dei VV.FF.
L’attuale condizione di tali luoghi oltre a rappresentare un pregiudizio sul puntuale rispetto delle norme in materia di igiene e salubrità dei luoghi di lavoro, rappresenta un motivo di inadeguatezza avvertita dai colleghi, i quali frequentemente  si trovano costretti a rendere  inutili giustificazioni per lo stato della struttura, all’atto di accogliere i cittadini.
Certo di trovare nelle ragioni di interesse del personale della Polizia di Stato e nelle ragioni della salvaguardia dell’Istituzione quelle condizioni di comune intesa per la concretizzazione di azioni positive volte alla risoluzione del problema esposto, in attesa di un tempestivo riscontro alla presente, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE
Saturno CARBONE

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mercoledì 14 settembre 2011

Saturno Carbone al Questore: Commissariati romani in sofferenza, poliziotti tuttofare.


Roma 14 settembre 2011 (SRN) Ecco la lettera di Saturno Carbone al Questore Tagliente: "In più occasioni questa O.S. ha avanzato la proposta di istituire un tavolo di confronto finalizzato allarisoluzioni dei tanti problemi degli uffici territoriali. Nonostante le manifeste intese sull’argomento, i Commissariati di P.S. vertono tutti in una gravissima condizione di necessità sia dal punto di vista delle risorse strumentali che delle risorse umane. Una condizione di bisogno che inevitabilmente si ripercuote sui poliziotti, i quali, per ragioni oggettive di conduzione d’ufficio e per la necessità di attendere in maniera efficiente alla relazione col territorio, devono sopperire con proprie risorse alle mancanze della struttura.

Parimenti, è gravissima la carenza di personale, soprattutto nel ruolo Sovrintendenti e nel Ruolo Ispettori. Un bisogno ancora più sensibile presso gli Uffici EPI di quei Commissariati per i quali è previsto l’esercizio nelle 24 ore. A questo aggiunga le vacanze determinate dai pensionamenti, dai trasferimenti – vacanze non compensate , aggiunga le assenze legittime: congedo, malattie, aggiunga gli esoneri e le idoneità parziali, aggiunga pure i prelievi di personale per esigenze di O.P. di cui vengono fatti oggetto i Commissariati.

In una tale situazione saprà certamente che in un Commissariato il personale con qualifica di U.P.G. attende alle incombenze della P.G. nella trattazione ordinaria dell’attività di indagine, all’attività di P.A.S., all’attività di polizia di prevenzione, all’attività di emergenza e pronto intervento. Si potrebbe fare certamente di più ma, pur volendo dimenticare la normativa in materia di lavoro, la medicina tiene a precisare il bisogno di almeno 7 ore di sonno, per il giusto recupero psico-fisico.

Proprio in materia di contratto di lavoro, l’Amministrazione si rende sistematicamente responsabile di violazioni contrattuali in merito al ricorso al cambio turno, soprattutto nel quadrante notturno, in quei commissariati dove l’UEPI è attivo sulle 24 ore. Sempre di più si sta diffondendo la deprecabile pratica della ‘richiesta di cambio turno’ sottoscritta dal dipendente stesso: una formalizzazione del rapporto di subordinazione sul piano del diritto che è inaccettabile!!!

Credo che la pianificazione e sistematizzazione degli interventi da eseguire presso i Commissariati sia una necessità non più procrastinabile. Tra questi è assolutamente prioritaria la questione degli Uffici EPI. Nel merito, credo che sia trascorso un tempo sufficiente ad una valutazione oggettiva dello stato dell’attuazione dei nuovi quadranti operativi degli uffici EPI su Roma. Un tempo che consente una opportuna valutazione dei costi, delle migliorie e degli interventi necessari. Interventi che non possono più essere frutto della valutazione d’impatto ma che devono avere una necessaria caratteristica progettuale e programmatica condivisa.

Ogni ulteriore dilazione di tempo, deroga o indugio, saranno inevitabilmente attribuite ad una consapevole e deliberata scelta dell’Amministrazione, ogni ulteriore violazione non potrà trovare più la ragionevole giustificazione dell’eccezione o della contingenza, ma unicamente la scelta determinata dalla volontà di non rispettare i dettati normativi in materia di lavoro.

E’ assolutamente prioritario fattivamente operare per il ripristino di condizioni umanamente vivibili dei posti di lavoro e professionalmente dignitose per i poliziotti in termini di impiego operativo. Le chiedo pertanto di voler accordare, con ogni possibile urgenza, l’istituzione di un tavolo di lavoro finalizzato alla discussione della grave situazione degli UPG e degli Uffici EPI nei Commissariati romani."
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lunedì 13 giugno 2011

Commissariato Monte Mario: reperibilità negata

Roma 13 giugno 2011 (SRN) Riportiamo per intero il comunicato della sezione di base SIULP del Commissariato "Monte Mario":

L’art. 18 dell’A.N.Q. disciplina e regola i criteri da adottare per tutti gli uffici per ciò che riguarda la reperibilità del personale della Polizia di Stato e nello specifico:

- ciascun dipendente non può essere collocato in reperibilità per più di 5 turni al mese, da espletarsi in modo non consecutivo, salvo particolari esigenze di servizio;
- la durata del servizio di reperibilità, con detrazione del turno di lavoro giornaliero, deve corrispondere a 24 ore;
- i turni di reperibilità devono essere stabiliti con formali ordini di servizio, seguendo un criterio funzionale di rotazione fra il personale;
- il dipendente non può essere collocato in reperibilità nella giornata che precede o segue il congedo ordinario ovvero il riposo settimanale, fatte salve eventuali deroghe previste in sede di accordo decentrato o su base volontaria;

  Probabilmente queste cose le sanno tutti. Quello che non tutti sanno, forse, è che le indennità di reperibilità corrisposte durante l’anno al dipendente vanno ad incrementare fino a un buon 30% gli importi del fondo incentivante (premio produzione) che il dipendente riceve ad ogni fine anno.
 Forse non tutti sanno che il dirigente del commissariato Monte Mario le sue cinque reperibilità se le segna tutti i mesi, eccome!
 Forse non tutti hanno notato che, sin dalla firma dell’A.N.Q. nel luglio 2009, il SIULP (e precisamente la Segreteria di Base di quel periodo) ha lavorato nella direzione di convincere il dirigente di questo commissariato ad istituire la reperibilità per il personale dell’ufficio, ma senza risultati.
 Forse non tutti hanno fatto caso che, dal novembre 2010, l’attuale Segreteria di Base ha elaborato e sottoposto al dirigente tutte le opzioni possibili per l’istituzione della reperibilità fornendo idee e schemi attuativi anche in forma scritta, prendendosi anche la briga di confrontarsi con l’Ufficio di Gabinetto per un parere da parte dell’Ufficio Rapporti Sindacali.
 Forse tutti si sono accorti che, ad oggi, al commissariato Monte Mario la possibilità per quei colleghi che vogliano prestare un servizio che li faccia beneficiare di quei soldini in più a fine anno è di fatto azzerata perché dal 2009 la reperibilità non è stata istituita e a nessuno è mai stata corrisposta. Tranne al dirigente, naturalmente.
Pertanto, dopo numerosissimi tentativi andati a vuoto e anni di attesa questa segreteria di base richiede formalmente al dirigente di Monte Mario di istituire la reperibilità sancita dal vigente Accordo Nazionale Quadro, provvedendo anche ad richiedere al personale dipendente, con un semplice censimento, la propria disponibilità.
 Il SIULP non è più disposto a tollerare questa disparità di trattamento tra un Vice Questore Aggiunto e il restante personale contrattualizzato in forza al commissariato e percorrerà tutte le strade necessarie per porre fine a questa situazione ingiustificabile.

la segreteria di base
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lunedì 16 maggio 2011

L' Accordo Nazionale Quadro e il fascino della trasgressione


Roma 16 maggio 2011 - (SRN) Sapevamo che ci saremmo arrivati. Il bottino era troppo ghiotto per non essere tratto nei momenti di più accesa fame: il cambio turno ‘legittimo’ , previsto nella programmazione settimanale.
Non è l’unica, né certamente l’ultima, ma ha fatto notizia il tripudio di un funzionario, dirigente di un commissariato, che riagganciando il ricevitore telefonico  e rivolgendosi al sindacalista di turno, ha esclamato, con volto quasi trasfigurato nella gloria, ‘lo posso fare!’. Eh, già: si può far tutto, ma proprio tutto. Purchè non sia reato. Compreso fare dei settimanali al punto e croce o  farli a testa in giù oppure coi dadi.
E allora applausi per il funzionario salvo: ‘Possiamo fare dei nostri soldatini ciò che vogliamo, purchè stia in programmazione’, questa in estrema sintesi, la traduzione della pillola di saggezza!
E allora, ben vengano i brandelli di turno in quinta disseminati sul settimanale, ben vengano gli orari di servizio  inventati (come il 22/04 o il 20/fine…) , ben vengano 4 o cinque notti al mese per il personale non turnista…

Carissimi funzionari e dirigenti, siamo dolenti nell’annunciarvi che la programmazione settimanale non è un salvacondotto, non è il vostro canotto di salvataggio, quando, dopo aver spremuto gli uomini per interminabili pattuglioni notturni, dopo aver usurato una decina di pretoriani a turno che vi hanno accompagnato allo stadio per due volte alla settimana,  dopo aver preteso che, nonostante tutto, gli uffici delle divisioni e dei commissariati rimanessero aperti, vi accorgete che le risorse così malamente utilizzate non bastano a garantirvi quell’ennesimo turno sull’autoradio!

Per una volta abbassiamo la maschera: ‘garantirvi’ è il termine giusto, ‘garantirvi’ dalla telefonata del Questore che dà l’ennesima lavata di capo. Quanto sarebbe bello poter usare il termine ‘garantirci’, garantire  ‘noi’, in quanto cittadini!  Ma oramai è un dato di fatto: la ragione dei nostri impieghi in servizio si discostano sempre di più dalle ragioni della collettività.

Accordo Nazionale Quadro – ventisette articoli per spiegare e motivare un semplice assunto: IL TURNO NON SI TOCCA! E se lo si fa è perché proprio non si è potuto fare altrimenti. E se lo si fa, bisogna pagare il disagio provocato al collega. Non c’è da aggiungere altro.
Un cambio turno a settimana. Un cambio turno al mese sulla notte. Fine.
E non fa differenza che questo stia o meno nel dispositivo di programmazione settimanale.

Precisazione utile: programmare una manciata di turni al di fuori degli orari previsti per l’ufficio presso il quale il dipendente beneficiato da tante attenzioni presta servizio è un cambio turno, non pagato, ma rimane  pur sempre un cambio turno!

Per i più….. scettici: cosa ci sarebbe da pensare se io programmassi 4 o 5 turni di notte al mese ad un poliziotto che non facesse stabilmente  servizi in turno  in quinta? Quali sarebbero le differenze lavorative con un operatore di volante o con uno impiegato al corpo di guardia?
Perché Amministrazione e Sindacati si sarebbero spellati le corde vocali per cercare di fissare gli orari di esercizio dei vari uffici di polizia, nel corso dell’esame congiunto?
Perché esiste un organigramma, grazie al quale ogni lavoratore sa ciò che deve fare nell’ufficio al quale è assegnato?

La risposta è: certezza dell’incarico o della mansione da svolgere in via principale. Mettiamola accanto al principio della certezza del turno di servizio che l’ operatore deve svolgere ed ecco pronta la ricetta: la programmazione settimanale non è una tabellina da riempire come se fosse una giocata al lotto ma  è la traduzione pratica di quei due principi basilari del rapporto di lavoro.

E’ giunto il momento che ciascuno per propria parte si assuma un pezzetto di responsabilità nel far rispettare le regole del gioco, specie in materia contrattuale, opponendosi in caso di necessià a quelle richieste che violano palesemente il contratto!
Se il ruolo di disporre di risorse umane si limitasse alla mera assegnazione ad un servizio non servirebbe altro impiego che quello di un operatore non qualificato. Riteniamo (ma non siamo i soli) che l’esercizio della responsabilità dirigenziale stia tanto nell’adempimento di una richiesta, quanto nell’attuazione di principi normativi e gestionali che regolano, motivano e qualificano il rapporto di lavoro.

Il SIULP non è disposto a tollerare alcun uso micidiale della programmazione settimanale! E’ per questo che si  batterà su ogni tavolo ed in ogni sede per scongiurare ogni tentativo di fare carne da macello con i poliziotti.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE
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martedì 10 maggio 2011

Aggregazioni, Carbone: Richiesto Incontro Urgente al Questore

Roma 10 maggio 2011 (SRN) - Pubblichiamo la lettera del Segretario Generale del Siulp di Roma Saturno Carbone  al Questore di Roma sulle rimostranze sindacali giunte in Segreteria Provinciale in merito alle aggregazioni ai commissariati estivi. (Documento originale)




Al Questore di Roma

Gentile Commendatore,
dai commissariati, dalle divisioni e dagli uffici della questura da Lei diretta mi pervengono le istanze e il disagio degli operatori di polizia romani, per i quali, come Lei ben sa, ho l’onore e l’onere di prodigarmi.
In questa occasione sono costretto ad attirare la Sua attenzione su un provvedimento che ha destato, ancor prima dello scontento, la perplessità di tutti coloro i quali sono interessati, rispettivamente per il fatto di esserne o non esserne più destinatari: l’individuazione del personale da aggregare ai commissariati distaccati in occasione della stagione estiva.
La sensazione diffusa tra il personale è che tale criterio mortifichi le legittime aspettative dei poliziotti in servizio nei commissariati: di tutti quegli operatori che, come è sempre successo negli anni passati, hanno presentato domanda di aggregazione presso uffici la cui lista d’attesa dura anni ed anni e presso cui soltanto nel periodo estivo è possibile prestare il proprio servizio.
Questi colleghi, nonostante la professionalità accumulata e l’esperienza maturata nel quotidiano svolgimento di servizi di controllo del territorio, si vedono “scavalcati” nella possibilità di andare ad operare in una sede ambita e per effettuare un servizio per cui sono più che qualificati, da personale che, non solo nel quotidiano si occupa di tutt’altro, ma nella gran parte dei casi non ha neanche presentato domanda di aggregazione presso tali uffici.
La sensazione dei colleghi che si rivolgono al SIULP è che, a fronte del sacrificio richiesto ai poliziotti in servizio nei commissariati romani a causa delle sempre crescenti esigenze di ordine pubblico in un contesto di organici sempre più esigui, non faccia da contraltare una volontà di favorire od agevolare gli operatori di polizia neanche quando ce ne sia la possibilità.
Sono, quindi, a chiederLe un incontro urgentissimo per affrontare l’argomento.

Saluti cordiali,

  
il Segretario Generale Provinciale
Saturno Carbone

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Aggregazioni: Sopruso a tutti i costi?

Roma 10 maggio 2011 (SRN) Riportiamo per intero il comunicato della sezione di base SIULP dell' Ufficio del Personale della Questura di Roma.

Aggregazioni ai commissariati distaccati: sopruso a tutti i costi?


Non possiamo dire di non averci provato. Ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo sforzato tutti e due i neuroni superstiti dalle dodici ore di servizio alla partita Roma-Milan, ci siamo messi nei panni di chi decide… è stato tutto inutile: non siamo riusciti a capire il criterio che l’amministrazione ha deciso di adottare per individuare il personale da aggregare ai commissariati distaccati per il periodo estivo.
Per l’ennesima volta si decide di mortificare le legittime aspettative dei poliziotti: di tutti quegli operatori che, come è sempre successo negli anni passati, hanno presentato domanda di aggregazione presso uffici la cui lista d’attesa dura anni ed anni e a cui soltanto nel periodo estivo è possibile avvicinarsi.
Per l’ennesima volta si decide di trattare i colleghi dei commissariati come poliziotti di serie B che, nonostante la professionalità accumulata e l’esperienza maturata nel quotidiano svolgimento di servizi di controllo del territorio, si vedono “scavalcati” nella possibilità di andare ad operare in una sede desiderata e per effettuare un servizio per cui sono più che qualificati, da personale che, non solo nel quotidiano si occupa di tutt’altro, ma nella gran parte dei casi non ha neanche presentato domanda di aggregazione presso altri uffici.
Dai poliziotti in servizio nei commissariati romani si pretende sempre di più, ma il contraltare è che non c’è mai la volontà di favorirli o di agevolarli quando ce n’è la possibilità: limoni da spremere e da buttare via.
Forse a pensare male si commette peccato, ma il sospetto che ci viene è che siamo ormai arrivati alla volontà del sopruso a tutti i costi, quasi per il gusto di farlo…
Il SIULP chiede al questore un incontro urgentissimo per risolvere definitivamente la questione.

LA SEGRETERIA DI BASE
UFFICIO DEL PERSONALE

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lunedì 4 aprile 2011

Commissariato Trastevere: MENDICARE PER LAVORARE

Roma 4 aprile 2011 (SRN) - Riportiamo il documento della segreteria di base del Commissariato Trastevere su gravi e imbarazzanti problematiche. Il Siulp "intende vigorosamente stigmatizzare e portare all’attenzione del Questore la gravissima, inopportuna, illegittima decisione assunta dai vertici del Comando Sezione Polizia Stradale di Roma, di non rifornire tempestivamente ed esaustivamente il personale del Commissariato di Trastevere (e probabilmente molti altri Uffici di P.S. Capitolini) della modulistica relativa ai verbali di contestazione per violazione di norme del Codice della Strada (i cd. modelli 352 istituiti con circolare Ministero Interno – Dip.to P.S. - n. 300/A/1/34212/131/S/1/1  del 21 Dicembre 2004). Nell’incivile e pericoloso contesto della viabilità romana, ben noto e non confutabile, si privano gli operatori della sicurezza che ogni giorno, sulla strada, rischiano e faticano per affermare la legalità, della possibilità di sanzionare comportamenti illeciti e pericolosi in ragione di aridi calcoli contabili di qualche burocrate comodamente seduto nel proprio ufficio. Sono circa quattro mesi che questo Commissariato, prima per vie brevi, poi formalmente, sta richiedendo l’approvvigionamento di moduli 352, esauriti a molti operatori, che non sono più posti nella condizione di svolgere il proprio lavoro, che vengono amputati della loro potestà sanzionatoria svolta, lo si ricordi bene, in favore della collettività tutta che chiede di essere garantita nella tutela dei propri beni e della propria incolumità personale (a voler tacere il vantaggio per l’Erario derivante dal pagamento delle sanzioni), colleghi impossibilitati a redigere e contestare le “multe” agli utenti indisciplinati, per esaurimento dei predetti moduli, richiesti alla e non reintegrati dalla Polizia Stradale di Roma, in ragione di una unilaterale (e certo subordinata rispetto all’interesse collettivo) esigenza meramente burocratica di quest’ultima di fare ordine nella contabilità dei verbali, alcuni dei quali, così viene detto, assegnati e non utilizzati da troppo tempo da alcuni operatori del Commissariato. E così la risposta dell’Ufficio Verbali di Via Magnasco alle istanze del Commissariato è: i moduli nuovi ve li daremo quando avrete esaurito tutti quelli vecchi o quando, a seguito di richiamo generalizzato, ci  avrete fatto pervenire i moduli vecchi inutilizzati. Difatti, quando, ridestatosi dal torpore, il Dirigente del Commissariato Trastevere, sollecitato da questa Segreteria di Base, si decideva (dopo innumerevoli, quanto vane, informali istanze telefoniche di questo Ufficio Personale) finalmente, a richiedere per iscritto i predetti moduli (ad inizio Marzo), gli veniva risposto da Via Magnasco che emergevano discrasie derivanti dal mancato pervenimento di un numero (limitato) di verbali e che questi ultimi dovevano essere ritirati al fine di essere sostituiti. Inoltre (ma questo la Polstrada si è guardata bene dallo scriverlo), i nuovi verbali sarebbero stati assegnati soltanto a chiusura contabilità e ricezione dei vecchi. Nelle more, come si suol dire, attaccatevi. E si attacchi la collettività. Si lascino quindi andare gli automobilisti indisciplinati, nell’impossibilità di sanzionarli. More che rischiano si protrarsi per (e già si protraggono da) un tempo non irrilevante, considerato che gli assegnatari di alcuni vecchi verbali sono aggregati in altri Uffici, possono trovarsi in malattia, ferie, ecc. pertanto non prontamente reperibili. Nel frattempo in Commissariato da tempo assistiamo al mendicarsi di tali moduli fra colleghi, ai passaggi di mano in mano, semplicemente per poter fare il proprio lavoro, in violazione di quanto statuito a pag. 16 della predetta circolare, ove si legge che “ogni blocco deve essere assegnato nominativamente ad un dipendente (…). Non è possibile che il blocco sia distribuito quale dotazione di Reparto (…). Il dipendente è personalmente responsabile a tutti gli effetti di Legge della custodia del blocco(…)”. Ci auguriamo che questa situazione sia soltanto l’improvvida iniziativa di qualche subordinato passacarte in cerca di visibilità. Ci auguriamo, per il bene della nostra Amministrazione, che questa decisione non provenga direttamente dai vertici della Sezione Polizia Stradale di Roma e che si tratti di una più blanda culpa in vigilando sull’operato del proprio personale subordinato.Questa O.S. si augura pertanto un risolutivo intervento del Questore, che ripristini il costituzionale Buon Andamento della Pubblica Amministrazione e sblocchi l’approvvigionamento dei verbali in favore di questo Commissariato, a beneficio di tutta la collettività che ha il diritto di essere tutelata dagli scorretti e pericolosi comportamenti di utenti della strada indisciplinati."
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lunedì 31 gennaio 2011

Rispettare gli accordi per i commissariati sezionali! Basta con le parole!

Roma 31 gennaio 2011 (SRN) - Ancora una volta l’Amministrazione fa marcia indietro sugli accordi sottoscritti in sede di esame congiunto. In un documento molto forte e determinato i sindacati mettono la Questura di fronte alle proprie responsabilità. "I sindacati firmatari si erano trovati d’accordo su un punto: i Commissariati Sezionali designati per effettuare la turnazione articolata su sei turni settimanali sulla fascia orario 08-20, con turni 8-14 e 14-20 avrebbero osservato la chiusura nei giorni festivi. Una conseguenza che non è il frutto di un invenzione sindacale ma disciplinata dall’Accordo Nazionale Quadro, in materia di orario di lavoro. Una condizione più volte ribadita al tavolo di concertazione e accolta dall’Amministrazione attraverso la sottoscrizione del documento finale al punto 13.3. Nonostante i reiterati richiami sul punto e le intese verbali che si sono susseguite, con ritmo serrato nell’ultimo mese, le Segreterie Provinciali delle Organizzazioni Sindacali SIULP, SAP, SIAP, SILP per la CGIL, UGL per la Polizia di Stato e COISP devono registrare, loro malgrado, l’inerzia dell’Amministrazione, che non ha, a tutt’oggi, disposto le dovute direttive, per l’applicazione di quanto sottoscritto. Un atteggiamento che si traduce nella sconfessione totale degli accordi e delle intese verbali nel momento in cui i dirigenti dei Commissariati Sezionali dichiarano di aver ricevuto precise disposizioni dai vertici della Questura, in ordine all’apertura nei giorni festivi degli Uffici EPI." Il Siulp col cartello di tutti gli altri sindacati presenti chiede in modo risoluto: "l’immediata applicazione di quanto sottoscritto il 2 dicembre scorso, attraverso l’emanazione di una specifica circolare che disciplini tempi, modalità operative e compiti degli Uffici EPI dei Commissariati Circoscrizionali e Sezionali; il rinforzo degli organici dei Commissariati Circoscrizionali, in particolar modo con personale avente qualifica di Ufficiale di P.G., cominciando ad adottare un modello previsionale di assegnazione, allo scopo di intervenire per tempo, rispetto alle situazioni di necessità di personale che potrebbero ulteriormente acuire le difficoltà operative in questi uffici." Le Organizzazioni Sindacali SIULP, SAP, SIAP, SILP per la CGIL, UGL per la Polizia di Stato e COISP proclamano lo stato di agitazione sino a quando le richieste non verranno accolte.
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giovedì 9 settembre 2010

Commissariato Primavalle: Padre e figlio rapinatori, arrestati!

Roma, 9 settembre 2010 (SRN) Chissà, forse voleva insegnare il mestiere al figlio 15enne, ma gli è andata male. L’uomo campano di 37 anni, ieri, intorno a mezzogiorno, col figlio, coi volti coperti da passamontagna, hanno rapinato un negozio d’informatica di via Alessandro VII armati di coltelli, hanno costretto il titolare a dar loro l’orologio e i contanti. Non contenti del bottino ritenuto esiguo, i due rapinatori hanno minacciato ulteriormente l’uomo puntando i coltelli e obbligandolo ad entrare in bagno, dove lo hanno rinchiuso. Indisturbati hanno continuato la rapina sottraendo 2 notebook e il cellulare del negoziante. Da una segnalazione di una cliente che stava per entrare nel negozio, la sala Operativa della Questura di Roma ha inviato sul posto gli agenti del Commissariato Primavalle. Si sapeva che padre e figlio erano scappati a bordo di un’auto di colore blu e che uno aveva il "naso grosso". Sono iniziate immediatamente le ricerche. Sulla base di questi elementi investigativi, i colleghi del Commissariato Primavalle hanno individuato in una zona adiacente al negozio la vettura segnalata, ferma. A indurre gli agenti ad approfondire il controllo, il motore ancora caldo dell’auto in sosta. Poco distante dal veicolo gli agenti sono riusciti a rintracciare i due sospettati, che, perquisiti, sono stati trovati in possesso di un passamontagna, un coltello a serramanico e di parte della refurtiva. B.L., è stato arrestato per rapina aggravata, possesso ingiustificato di arma bianca e sequestro di persona. Il figlio minore è stato invece denunciato in stato di libertà per gli stessi reati.
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mercoledì 8 settembre 2010

Commissariato Esquilino: arrestate prostitute da 30.000 euro al mese in una "casa chiusa"

Roma, 8 settembre 2010 - (SRN) Gli agenti del commissariato Esquilino hanno scoperto e fatto irruzione in una casa chiusa che aveva centinaia di clienti e procurava in media ad ogni ragazza più esperta, 30.000,00 mensili a testa. Le prostitute, tutte di nazionalità colombiana, avevano prezzi fino a 400,00 euro per i clienti. Da tempo i colleghi tenevano sotto controllo lo stabile in viale Manzoni e martedì sera hanno deciso di intervenire, facendo irruzione nell’appartamento. Tra gli oggetti perquisiti, insieme ad oltre 2000 profilattici, anche una macchina per il rilevamento di soldi falsi a cui veniva sottoposta la somma versata dai clienti prima della prestazione. L'appartamento, ora sotto sequestro, era affittato da una donna colombiana che ora è indagata per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Il sindaco Alemanno al termine dell'incontro con il ministro dell'Interno Roberto Maroni, lo scorso martedì 7 settembre, aveva sottolineato l'esigenza di nuovi strumenti nella lotta alla prostituzione poichè l'ordinanza anti prostituzione da lui firmata il 16 settembre 2008, «da sola non è sufficiente, ma serve l'introduzione di un reato specifico per avere risposte concrete». «Il ministro dell'Interno - ha spiegato Alemanno - sta preparando un decreto legge sulla sicurezza urbana che potrà contenere norme importanti per noi, in particolare sui temi dell'allontanamento dei cittadini comunitari ma anche soluzioni e provvedimenti sulla prostituzione e il vagabondaggio». Mentre siamo in attesa di vedere se le chiacchere della politica produrranno una legge concreta sul problema, complimenti ai colleghi, che fanno i fatti.



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venerdì 3 settembre 2010

Commissariato Viminale, Volanti e Polfer in borghese alla Stazione Termini: 130 fermi, arresti e denunce

Roma, 3 settembre 2010 (SRN) - Un'operazione durata 24 ore, portata a termine dalla polizia di Stato in borghese, alla Stazione Termini di Roma, ha portato al fermo di 130 persone tra parcheggiatori abusivi, spacciatori, immigrati clandestini e all'arresto di 4 spacciatori, con sequestro di eroina, cocaina, hashish e marijuana. Sono stati denunciati 2 romeni e 1 italiano perche' in possesso di stecche di sigarette di contrabbando e 4 parcheggiatori abusivi somali. In particolare, circa 20 sono i comunitari accompagnati, mentre degli extracomunitari la maggior parte e' di nazionalita' nigeriana. La linea seguita per i controlli, e' stata studiata e messa in atto dal Reparto Volanti, dai colleghi Commissariato Viminale della Questura e dalla Polizia Ferroviaria. L'obiettivo della poca visibilita' con l'impiego di personale in borghese risponde alla necessita' di diversificare le risposte nel contrasto alla microcriminalita' nell'ottica dell'efficacia dei servizi che proseguiranno nelle prossime settimane.
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giovedì 2 settembre 2010

Commissariato Aurelio: arrestati due rapinatori armati


Roma 2 settembre - (SRN) I colleghi del Commissariato Aurelio, tramite serrate attività di investigazione, hanno proceduto all'arresto di due rapinatori che armati di pistola gettavano il panico nel Quartiere Aurelio già da luglio dello scorso anno. S.G. è stato arrestato per rapina, e il suo complice, L.L. romano di vent'anni, al quale gli uomini del commissariato non hanno mai smesso di dare la caccia, nonostante i reati si fossero placati grazie ad una capillare attività di controllo della Polizia di Stato, è stato arrestato ieri sera dopo indagini basate sulll'ascolto di testimonianze delle vittime, visione di filmati di telecamere a circuito chiuso, dopo insomma, una brillante attività investigativa. Attualmente sono detenuti presso il Carcere di Regina Coeli a Roma e grazie ai colleghi gli abitanti del quartiere Aurelio non dovranno più subire le minacce armate dei due malviventi che risponderanno di rapina aggravata plurima e continuata.


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martedì 24 agosto 2010

Commissariato Lido, Commissariato Frascati, Cinofili: operazione congiunta, 7 arresti. Complimenti ai colleghi dal Siulp di Roma

Roma 24 agosto 2010 - (SRN) La Segreteria Provinciale del Siulp di Roma fa i complimenti per il super lavoro svolto dai colleghi del Commissariato Lido diretto da Antonio Franco, del Commissariato Frascati e della Sezione Cinofili dell'Upgsp che sono intervenuti congiuntamente mettendo la parola fine ad un mercato di spaccio di stupefacenti. Stranieri senza permesso di soggiorno (4 senegalesi e 3 marocchini d'eta' compresa tra i 18 e i 31 anni) avevano attrezzato un accampamento con tende canadesi, dove gestivano lo spaccio di hashish e marijuana rivolto a clienti tra cui anche tanti studenti in vacanza. Al momento dell'irruzione i colleghi hanno sequestrato droga e contanti provenienti dall'attività illecita, nonchè arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i sette uomini.
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domenica 22 agosto 2010

Poliziotti... una routine estenuante, con stipendi da fame, senza risorse, senza un grazie da nessuno.

Roma 22 agosto 2010 - (SRN) Controlli serrati da parte dei poliziotti della Questura di Roma che hanno interessato diverse zone della città. I colleghi del commissariato Salario Parioli, hanno ispezionato il territorio interno di Villa Borghese identificando 58 persone e individuando uno straniero inottemperante al decreto di espulsione; un italiano di 39 anni e' stato invece denunciato perche' contravventore al foglio di via emesso dal Questore. I colleghi di Valle Giulia, zona interessata dal fenomeno della prostituzione maschile, hanno identificato 22 persone e controllato 12 auto. 7 cittadini stranieri, alcuni dei quali con precedenti penali, sono stati sorpresi in attesa di clienti e sanzionati per violazioni all'ordinanza del Sindaco, mentre nei confronti di un cittadino marocchino di 19 anni e' stata disposta la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con il divieto di fare ritorno nel comune di Roma. I colleghi dell'Esquilino hanno fatto controllo del territorio con l'impiego di diversi equipaggi su 258 persone e 49 autovetture. Verifiche sono state effettuate anche nei confronti di 36 attivita' ricettive che hanno portato ad una denuncia nei confronti di una cinese a cui e' stato contestato l'ampliamento abusivo di 19 posti letto e l'istallazione di due postazioni internet prive di autorizzazione amministrativa. Analogo provvedimento e' stato adottato anche nei confronti di un italiano, gestore di un affittacamere per l'ampliamento abusivo dell'attivita' ricettiva e per l'omessa comunicazione all'autorita' di polizia della presenza di 10 cittadini stranieri. In totale sono state circa 64 le violazioni rilevate e le sanzioni amministrative applicate per un importo di 41.000,00 euro. Nella zona di Spinaceto, i poliziotti del commissariato hanno identificato 19 persone e tratto in arresto tre stranieri per inottemperanza al decreto di espulsione. Ieri 100 persone identificate, sanzioni amministrative per 4mila euro, otto parcheggiatori abusivi bloccati, 12 persone accompagnate in ufficio. Questo e' il bilancio delle operazioni congiunte tra gli agenti della Polizia Amministrativa, del Commissariato Trevi e delle Volanti che, anche in abiti civili, hanno pattugliato a piedi e per tutta la notte la zona di Trevi e Campo dei Fiori, in particolare dove si concentrano i locali del divertimento notturno. Numerosi esercizi sono stati sottoposti a verifiche. Per un locale di corso Vittorio Emanuele II la Polizia Amministrativa ha fatto scattare la chiusura. Tra le violazioni riscontrate si va dalla somministrazione di alcolici a persone gia' in stato di ebbrezza, alla presenza all'interno del locale di estintori scaduti. Sulla base delle violazioni accertate il Questore Tagliente ha disposto la sospensione dell'attivita'. Per un locale di via Della Pace, e' scattata invece la sanzione amministrativa di 4mila euro per la violazione dell'orario di somministrazione di bevande alcoliche. Sempre sul fronte amministrativo i colleghi hanno effettuato ulteriori riscontri su altri due locali di via S. Maria dell'Anima e via Della Pace. Poliziotti... una routine estenuante, con stipendi da fame, senza risorse, senza un grazie da nessuno. Per questi colleghi la battaglia sindacale si inasprisce ogni giorno, fino a risoluzione completa di quei problemi che una follia politica ha portato a livello di indecenza.

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domenica 1 agosto 2010

Chiusura serale e notturna UEPI: la proposta del SIULP è in dirittura d'arrivo.

Roma, 1 agosto 2010 (SRN) - Il 7 luglio scorso, dopo le numerose pressioni del SIULP, il questore di Roma uscente, Giuseppe Caruso, ha inviato al Dipartimento una nota con la quale comunica l'intenzione di chiudere dalle ore 20 alle ore 8 gli uffici EPI dei commissariati diretti da funzionari dei ruoli direttivi (gli ex commissariati "coordinati"). Appena il dipartimento avrà dato il suo nulla osta, soltanto i commissariati diretti da un primo dirigente manterranno l'apertura al pubblico per l'intero arco delle ventiquattr'ore. Il SIULP sarà garante della trasparenza nelle procedure di movimentazione del personale che dovesse essere necessario assegnare presso gli uffici che manterranno l'apertura "h 24"; tale movimentazione dovrà avvenire su base volontaria.

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