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martedì 20 luglio 2010

Specificità: come stroncare, tra gli applausi, i diritti degli operatori della Sicurezza

Roma, 20 luglio 2010 - (SRN) Il ddl 1167 approvato in Senato il 3 marzo 2010 (Specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco) è una trappola assurda. Non si deve dimenticare, nel tritatutto mediatico, ogni passo che viene compiuto dalle azioni di governo nei confronti delle Forze dell'Ordine, e non si si deve abbassare la riflessione su argomenti che non sono mai "datati" se modificano sostanzialmente le condizioni di un rapporto di lavoro. Molti la inneggiano come una svolta epocale, molti si dichiarano contro, ma pochi si chiedono perché il governo l'abbia voluto approvare in maniera così frettolosa, senza copertura finanziaria? Perché interessava "bollare ufficialmente" gli uomini delle forze dell'ordine col marchio a fuoco della "Specificità"? Per applicare degli sconti sul prezzo della benzina o per altri benefici fantasma? Il ddl è senza copertura finanziaria e rimanda il reperimento di fondi a provvedimenti legislativi successivi. Ma fondi per chi? Per cosa? Per nessuno! La norma è "giuridicamente neutra", non sancisce, cioè, nessun obbligo a migliorare le condizioni economiche degli operatori della sicurezza, semplicemente, autorizza a «stanziare le occorrenti risorse finanziarie» senza specificare né quante né per farci che cosa. E allora? Perchè questa fretta nell'approvazione? La risposta è contenuta nel testo dello stesso ddl che recita «è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuridico del personale ad essi appartenente, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti». Tradotto, significa in parole povere, che per questo regalino della "specificità", non saranno più riconosciuti agli operatori dell'ordine, gli stessi diritti che hanno gli altri cittadini, quello per cui abbiamo sempre lottato ed era già difficile da far comprendere adesso potrebbe essere stroncato da una legge precisa. Quindi, un trasferimento illegale arbitrario e punitivo, una sanzione sproporzionata o un qualunque sopruso subito, troverà, in sede di dibattimento legale, una normativa ad hoc, che sancisce il nostro rapporto di lavoro in modo diverso da tutti gli altri lavoratori: in base alla nostra specificità, appunto. Ecco quindi la spiegazione della fretta di approvare velocemente questo provvedimento: avere uomini delle Forze dell'Ordine senza più diritto di replica. E quanto viene pagata questa nuova condizione contrattuale? Nulla.