" SIULP Roma News: QUESTURA ROMA

l'Ufficio Legale del SIULP di Roma

l'Ufficio Legale del SIULP di Roma
CLICCA SUL LOGO per leggere le novità e i successi del nostro Ufficio Legale
Visualizzazione post con etichetta QUESTURA ROMA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta QUESTURA ROMA. Mostra tutti i post

venerdì 14 ottobre 2011

Ordine pubblico, Carbone: "spregiudicatezza di determinazioni unilaterali, sarà mobilitazione"

Roma 14 ottobre 2011 (SRN) Riportiamo il testo della lettera scritta al Questore Tagliente dal Segretario Generale del Siulp di Roma contro l'attuale gestione dell'ordine pubblico.

Egregio dottore, probabilmente, le accelerazioni centripete degli attuali fatti politici, le cui conseguenze hanno un diretto riverbero sull’Ordine Pubblico capitolino, le incombenze meramente gestionali della Questura, le scadenze sportive arci-note di cui Ella si è fatto unico interprete sia sul piano gestionale che su quello delle determinazioni, secondo un modello che ricalca indubbiamente il suo ruolo Istituzionale e di Responsabilità, siano una somma di fattori la cui sostenibilità ad unico fulcro mostrano tutto il loro gravame. 

Una situazione che oggi, come ieri, e come il giorno precedente, e come quello prima ancora, malgrado le sue promesse ed il suo impegno personale, presentano il conto esclusivamente ai poliziotti della questura. 

Nelle giornate che seguiranno a causa di una manifestazione annunciata da tempo, a causa di una partita di pallone fissata due mesi fa, si assiste ad un esorbitante impiego di personale prelevato dai commissariati con una successione di turni da fare impallidire per la facilità con la quale sono stati calpestati i diritti dei poliziotti e le dichiarazioni di impegno, che lei si è assunto, di sgravare i commissariati dai prelievi. 

Ella si era impegnato a coinvolgere forze che provenissero da altre realtà professionali che insistono sulla capitale, o si deve pensare che per le beatificazioni, che danno lustro ad altri uffici della stessa Polizia di Stato, valgono bene l’impiego del proprio personale mentre per i lavori di bassa manovalanza i questurini debbono essere spremuti fino al midollo? 

La misura è davvero colma. Alla spregiudicatezza con la quale vengono adottate in maniera unilaterale determinazioni che minano il rapporto fiduciario che si è instaurato con Lei, questa O.S. non può che: 
  • chiedere l’immediata revisione dell’assetto dei prelievi dai commissariati, senza che questi gravino sulle Divisioni; 
  • preannunciare uno stato di mobilitazione della categoria a cominciare da un volantinaggio che questa O.S. avrà cura di mettere in atto contro l’attuale gestione dell’ordine pubblico. 

In attesa di un incontro che ella vorrà fissare con tempestività, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Il Segretario Generale
Saturno Carbone
leggi il seguito

giovedì 6 ottobre 2011

Lettera del Segretario Generale del Siulp di Roma al Questore Tagliente

Roma 6 ottobre 2011 (SRN) - Si riporta il testo integrale della dura lettera al Questore di Roma del Segretario Generale Saturno Carbone.

"Egregio Signor Questore
nel merito delle attività di rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza dei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/08), ovvero, partecipando puntualmente a tutte le attività programmate e/o emergenti esercitate dalla Questura, il Siulp Roma ha sempre mantenuto nel tempo una condotta “eticamente” pacata e, sul piano tecnico, ha sempre contribuito con un costante spirito costruttivo e collaborativo, tale per ogni suo contesto lavorativo, altresì corretto nei riguardi di tutti i dirigenti e rappresentanti delegati dalla S.V..
Ciò premesso, fatte salve le opportune considerazioni sul quadro generale dell’applicazione del dispositivo di legge in parola e, tenuto conto delle molteplici difficoltà economiche e gestionali in cui versa l’Amministrazione Pubblica, stando alla nostra situazione che nella fattispecie comprende circa 80 presidi tra Commissariati, Uffici dipendenti e la stessa Questura di Roma, Nostro Malgrado, dopo l’ultimo sopralluogo, nel senso negativo della parola, fa eccezione il solo Commissariato di P.S. di Roma – Spinaceto.
Specifiche e singolari, sono infatti le doglianze “emerse” e che il Siulp Roma intende denunciare presso le sedi opportune; in primo luogo per riportare la serenità e ripristinare la reciprocità del rispetto nei rapporti umani e gerarchici all’interno del Commissariato stesso, non di meno, per far comprendere, una volta per tutte, l’importanza della materia, il rispetto della normativa e dell’apparato tecnico, che non a caso, la Questura di Roma ha messo a disposizione dei dirigenti con delega di funzione datoriale.
E’ infatti un “vizio” diffuso, quello posto in essere occasionalmente dai Datori di lavoro, di affrontare il problema solo allorquando si presenta un’emergenza, un infortunio o la legittima richiesta dei R.L.S.; peggio ancora se, come nel caso di Spinaceto, a renderla necessaria è stata l’ennesima iniziativa arbitraria posta in essere dalla Dirigenza, e cioè quella di trattare, ancora una volta, le lavoratrici e i lavoratori come esseri privi di dignità, di diritti e di personalità.
L’articolo 97 della Costituzione Italiana, ad ogni buon conto, stabilisce dei criteri che valgono per tutti: efficacia, economicità, efficienza, miglior contemperamento dei vari interessi della “macchina” amministrativa. In senso compiuto criteri che valgono anche per tutti i funzionari e i lavoratori della Polizia e del Pubblico Impiego; quello di improvvisare all’ultimo momento e travisare sempre la realtà, con l’alibi dell’ordine pubblico, dell’emergenza continua, è ormai un luogo comune da chiarire e valutare solo nei casi realmente giustificati.
Specifica è invece la problematica, come è stato possibile rilevare a Spinaceto, di come la dirigenza, adottando il metodo più classico, quello più subdolo e strisciante, di “spalmare” prima con atti formali e circostanziati a cascata, le proprie responsabilità sulla schiena dei collaboratori in ordine gerarchicamente sottoposti, di mietere poi, a tutela delle sue lobby protette, inutili e pretestuose situazioni di contrasto tra colleghi, troppo spesso circostanziate solo da falsi problemi.
Dare una spiegazione esaustiva a tutti i problemi del Commissariato Spinaceto, richiede certamente una specifica indagine da parte dell’Ufficio di Vigilanza, è questa, senza alcun dubbio, rientra legittimamente nelle facoltà di questa O.S.. Cosa ben diversa è invece la situazione che, nonostante la presenza di spazi “infiniti”, di cui tanti ne dispone il Commissariato, due anni di tempo non sono bastati per fare e disfare gli stessi lavori di adeguamento logistico e, nonostante tutto, non sortire poi ad alcun risultato utile, se non quello di trovare ancora l’occasione di “umiliare ulteriormente il personale dipendente” e confermare l’evidente dispotismo.
Su come accadono e si determinano certe situazioni, spesso incresciose e di difficile dimostrazione, quando la stragrande maggioranza del personale supera il livello massimo dell’umana sopportazione, è compito del sindacato, del Siulp, intervenire e pretendere il ripristino della correttezza e della legalità sul posto di lavoro.
Si prega la S.V., a riguardo della situazione sopra esposta, di consentire presto un incontro con questa rappresentanza e per una più compiuta e diretta esposizione dei fatti.
Il Segretario Generale
Saturno CARBONE
leggi il seguito

mercoledì 21 settembre 2011

LA QUESTURA DI ROMA e le tentazioni del "MINCULPOP"

“Nella storia l'apparenza ha sempre avuto un ruolo più importante della realtà” G. Lebon
“Ora l’aria s’empie di fragore di ferro del battito dei motori….” – commento dell’Istituto Luce allo schieramento dei ‘potenti mezzi corazzati’ durante la visita di Hitler a Roma (1938)

Torna a furor di titoli di giornale il MINCULPOP (l’acronimo eccita l’immaginario a pertinenti associazioni di idee…) in tutto il suo splendore!
Quando il nemico della Patria si schiera pervicacemente a danno dell’Italica gloria ecco che diventa imperativo il comando di far risplendere «questa nostra razza armata nella sua espressione di fierezza, baldanza e gioventù»!
Se ci fosse ancora si potrebbe chiamare il Reparto Guerra dell’Istituto Luce: esperto nelle riprese, nella fotografia e nei fieri commenti:  scene di guerra, battaglie, schieramenti di mezzi corazzati, assalti proditori, battaglie navali. Tutti rigorosamente simulati.
Invenzioni e prodotti elaborati dal Ministero della Cultura Popolare (il MINCULPOP), lo strumento istituzionale della propaganda fascista: dal posto alla scena, dalla fotografia al filmato tutto era deciso a tavolino, al punto da disporre anche le modalità di scatto e di ripresa, ad esempio facendo attenzione, nel riprendere le truppe, «a non farle mai vedere di schiena».
E vengono pure alla mente i racconti di reparti di mezzi corazzati spostati e rischierati per simulare una forza maggiore di quella che era effettivamente… Episodi che oggi stanno  tra la leggenda e la barzelletta, lontani come realtà che appartengono ad un passato chiuso e sepolto.
Errore. Come suggerì Stephen King, nel lontano 1979, a volte ritornano.
Il MINCULPOP oggi fa la sua ricomparsa alla Questura di Roma.
Con una nota delle ultime ore infatti il Questore di Roma è stato costretto, per far fronte all’emergenza criminalità che sta investendo la capitale, a richiamare tutti gli Uffici Territoriali e farsi consegnare le AR-159 in cambio dell’assegnazione di una fiammante Fiat Marea con 300.000 km, nella stessa nota si apprende che i veicoli prelevati verranno assegnati al Reparto Volanti.
Dopo anni di tagli effettuati dal governo al sistema sicurezza del Paese, di decisioni prese a metà, di problemi irrisolti che affliggono tutti gli Uffici centrali e territoriali, dal punto di vista strutturale e di impieghi, dopo le innumerevoli denunce del sindacato e le altrettanto innumerevoli promesse, siamo alla farsa.
Investire ore-lavoro, spostare e ridislocare mezzi, solo per garantire ad ogni cambio turno, l’uscita di un cospicuo numero di combattive AR-159 dal Reparto Volanti, per buona pace di qualche giornalista o sindacalista dalla facile propaganda di turno!
Il SIULP dice BASTA: basta ai mezzi e alle risorse concesse alle caste.
Il SIULP dice BASTA alle risorse disperse in inutili vigilanze.
Il SIULP dice BASTA alle politiche dell’immagine e dell’apparenza.
Il SIULP chiede PROGETTUALITA’, CORAGGIO, CONCERTAZIONE.
leggi il seguito

venerdì 16 settembre 2011

FORZA ASSENTE: IL RETAGGIO BORBONICO TANTO CARO AI QUESTORI DI ROMA

Qualcuno di noi è entrato in Polizia da giovincello, trovando qui la prima esperienza lavorativa. A qualcun altro, invece, è toccato in sorte di fare il servizio militare; quasi tutti, tra quelli di noi che hanno portato le stellette, apprezzano moltissimo l’ambiente lavorativo civile: qui ci sono diritti e non concessioni; qui ci sono sindacati indipendenti e non farsesche “rappresentanze di base” asservite e gestite dalle gerarchie; qui c’è… la FORZA ASSENTE!
Che diavolo ci fa la “forza assente”, questo orribile, dannoso ed illegittimo retaggio del più bieco militarismo in un corpo “civile e moderno” come la Polizia di Stato? O, meglio, che ci fa nella questura di Roma, visto che è questo l’ultimo posto dove è ancora possibile trovare questo vergognoso, anacronistico ed incostituzionale strumento di vessazione?
È presto detto: esiste ancora per precisa volontà del questore di Roma, per consentire ai dirigenti dei vari uffici di avere una possibilità in più di liberarsi di “elementi scomodi”; per imporre una movimentazione svincolata da criteri oggettivi e da un serio confronto coi rappresentanti dei lavoratori; per tenere “sotto schiaffo” i poliziotti, limitando il loro diritto di curarsi quando si ammalano.
È un modo vergognoso di discriminare, al rientro dalla forza assente, i “buoni” (che possono rientrare agli uffici di provenienza) dai “cattivi, per i quali il dirigente avrà dato parere negativo. È sintomo della profonda mancanza di rispetto dell’amministrazione verso i propri figliastri che, pur svolgendo un lavoro pesante, usurante e disagiato, spesso svolto alla mercé delle intemperie, si vedono negato il diritto di curarsi serenamente se si ammalano: finché ti posso utilizzare al cento per cento mi vai bene, dopodiché ti posso rottamare…
Ma, cosa più grave di tutte, viola il principio costituzionale che tutela la salute dei cittadini della Repubblica e vieta ogni tipo di discriminazione!
Non potendo più tacere su questo modo ingrato di trattare i colleghi, il SIULP chiede l’IMMEDIATA SOPPRESSIONE di questa anacronistica gogna per i poliziotti romani, di questo vergognoso strumento di intimidazione e di vessazione che toglie ai lavoratori della sicurezza la certezza della propria mansione e della sede di servizio.

Roma, 16 settembre 2011
IL SEGRETARIO GENERALE
Saturno Carbone
leggi il seguito

giovedì 15 settembre 2011

Prelievi Ordine Pubblico: basta ordinanze dell'ultimo minuto

Roma, 15 settembre 2011, (SRN). Riportiamo la lettera di Saturno Carbone, Segretario Generale del Siulp di Roma, al Questore di Roma: "In numerose occasioni ho avuto modo di ribadirle la posizione del SIULP riguardo ai prelievi straordinari di personale. Nelle stesse circostanze ho preso atto del suo personale impegno nel perseguire con ogni mezzo il rispetto delle ‘regole del gioco’, assumendosi l’onere di garantire il più possibile l’osservanza dei limiti contrattuali in tema di cambio turno e in materia di equa distribuzione dei carichi di lavoro.

Come era prevedibile, e come già era stato sollecitato dal SIULP, il termine della stagione estiva ha segnato l’aumento della pressione in termini di impieghi operativi. Continua la deprecabile pratica dell’ordinanza dell’ultimo minuto. Com’era temuto, i prelievi che sono contenute in queste ordinanze, nemmeno a dirlo interessano i Commissariati.

La prevista e promessa programmazione degli impieghi nei servizi di O.P. non ha luogo; la promessa attenzione alle ordinanze serali che si abbattono sui Commissariati e sugli uffici della Questura in generale e, alla fine dei conti, sui poliziotti sembra assolutamente disattesa (la stessa ordinanza sopra citata è giunta ai commissariati alle ore 19 del giorno precedente); la promessa attenzione ai prelievi ai Commissariati, sembra aver fatto la stessa fine. 

Alla luce di quanto esposto quindi il SIULP contesta l’atteggiamento di mancata responsabilità manifestata nei confronti della categoria rappresentata; prende atto della mancata attuazione della linea programmatica concordata, finalizzata alla programmazione e razionalizzazione degli eventi di O.P. e alla tempestiva comunicazione agli uffici interessati. Condizione posta in essere unilateralmente e (con totale responsabilità) dall’Amministrazione.

Credo che non sia più accettabile che il conto, questo conto, venga presentato sempre ai poliziotti. Le chiedo quindi di voler accordare un incontro urgente per la discussione e la definitiva risoluzione del problema esposto, prima che esso abbia a ripetersi."
leggi il seguito

mercoledì 14 settembre 2011

Saturno Carbone al Questore: Commissariati romani in sofferenza, poliziotti tuttofare.


Roma 14 settembre 2011 (SRN) Ecco la lettera di Saturno Carbone al Questore Tagliente: "In più occasioni questa O.S. ha avanzato la proposta di istituire un tavolo di confronto finalizzato allarisoluzioni dei tanti problemi degli uffici territoriali. Nonostante le manifeste intese sull’argomento, i Commissariati di P.S. vertono tutti in una gravissima condizione di necessità sia dal punto di vista delle risorse strumentali che delle risorse umane. Una condizione di bisogno che inevitabilmente si ripercuote sui poliziotti, i quali, per ragioni oggettive di conduzione d’ufficio e per la necessità di attendere in maniera efficiente alla relazione col territorio, devono sopperire con proprie risorse alle mancanze della struttura.

Parimenti, è gravissima la carenza di personale, soprattutto nel ruolo Sovrintendenti e nel Ruolo Ispettori. Un bisogno ancora più sensibile presso gli Uffici EPI di quei Commissariati per i quali è previsto l’esercizio nelle 24 ore. A questo aggiunga le vacanze determinate dai pensionamenti, dai trasferimenti – vacanze non compensate , aggiunga le assenze legittime: congedo, malattie, aggiunga gli esoneri e le idoneità parziali, aggiunga pure i prelievi di personale per esigenze di O.P. di cui vengono fatti oggetto i Commissariati.

In una tale situazione saprà certamente che in un Commissariato il personale con qualifica di U.P.G. attende alle incombenze della P.G. nella trattazione ordinaria dell’attività di indagine, all’attività di P.A.S., all’attività di polizia di prevenzione, all’attività di emergenza e pronto intervento. Si potrebbe fare certamente di più ma, pur volendo dimenticare la normativa in materia di lavoro, la medicina tiene a precisare il bisogno di almeno 7 ore di sonno, per il giusto recupero psico-fisico.

Proprio in materia di contratto di lavoro, l’Amministrazione si rende sistematicamente responsabile di violazioni contrattuali in merito al ricorso al cambio turno, soprattutto nel quadrante notturno, in quei commissariati dove l’UEPI è attivo sulle 24 ore. Sempre di più si sta diffondendo la deprecabile pratica della ‘richiesta di cambio turno’ sottoscritta dal dipendente stesso: una formalizzazione del rapporto di subordinazione sul piano del diritto che è inaccettabile!!!

Credo che la pianificazione e sistematizzazione degli interventi da eseguire presso i Commissariati sia una necessità non più procrastinabile. Tra questi è assolutamente prioritaria la questione degli Uffici EPI. Nel merito, credo che sia trascorso un tempo sufficiente ad una valutazione oggettiva dello stato dell’attuazione dei nuovi quadranti operativi degli uffici EPI su Roma. Un tempo che consente una opportuna valutazione dei costi, delle migliorie e degli interventi necessari. Interventi che non possono più essere frutto della valutazione d’impatto ma che devono avere una necessaria caratteristica progettuale e programmatica condivisa.

Ogni ulteriore dilazione di tempo, deroga o indugio, saranno inevitabilmente attribuite ad una consapevole e deliberata scelta dell’Amministrazione, ogni ulteriore violazione non potrà trovare più la ragionevole giustificazione dell’eccezione o della contingenza, ma unicamente la scelta determinata dalla volontà di non rispettare i dettati normativi in materia di lavoro.

E’ assolutamente prioritario fattivamente operare per il ripristino di condizioni umanamente vivibili dei posti di lavoro e professionalmente dignitose per i poliziotti in termini di impiego operativo. Le chiedo pertanto di voler accordare, con ogni possibile urgenza, l’istituzione di un tavolo di lavoro finalizzato alla discussione della grave situazione degli UPG e degli Uffici EPI nei Commissariati romani."
leggi il seguito