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mercoledì 2 novembre 2011

Tagli alla sicurezza: O si dimette Giovanardi o Felice Romano

Roma 2 novembre 2011 (SRN) Il Sottosegretario Carlo Giovanardi, ospite a Brontolo di Oliviero Beha su Rai3 con il Segretario Generale Nazionale Siulp Felice Romano, non si è "accorto" delle conseguenze gravissime dei tagli alla sicurezza; ha affermato che se ci fossero al momento, dei problemi, si sarebbe quantomeno indignato, poi addirittura dimesso. Leggiamo nell'articolo del Fatto Quotidiano in foto, la dura la replica del Segretario Generale Nazionale Felice Romano, che in sostanza, dopo averlo edotto con dati alla mano, lo invita ad informarsi meglio e qualora tuttociò non fosse vero, sarebbe lui a dimettersi.
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mercoledì 19 ottobre 2011

Il PDL fa marcia indietro sui tagli alla Polizia

Roma 19 ottobre 2011 (SRN) La «nuova inedita forma di terrorismo urbano» come l'ha chiamata il ministro Maroni è qualcosa che ha prodotto nell' aula del Senato molta attenzione. Il ministro ringrazia ancora una volta le forze di polizia e guadagna applausi in aula, ma non dal Siulp e dai sindacati di Polizia, che manifestano in tutta Italia contro i tagli vergognosi. Risultato? Arriva la conferma della volontà di restituire alle forze dell'ordine quei fondi previsti nei tagli del suo esecutivoPromessa fatta propria dal capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri: «Ci impegnamo a cancellare anche il più piccolo dei tagli per il 2012» al settore sicurezza. «Le forze di polizia si sono spese con grande professionalità e generosità - secondo Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd - ma di fronte alla fresca potenza criminale di quelle bande sembravano dotate di strumenti vecchi». Lo capiscono tutti, speriamo sia questo il momento in cui lo abbia capito anche questa politica. Stiamo a vedere.
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DICHIARAZIONI SATURNO CARBONE RIPRESE DALLA STAMPA

Roma 19 ottobre 2011 (SRN) Fuori dal Senato ieri, i poliziotti hanno protestato contro i tagli previsti dal governo, non è bastato che il ministro abbia annunciato una riduzione e uno «stanziamento immediato da 60 milioni di euro per i servizi di ordine pubblico». Molte le testate giornalistiche che tra comunicati, telegiornali e articoli sul web, hanno dato sensibile visibilità alla protesta dei poliziotti.

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martedì 18 ottobre 2011

Tagli sicurezza, la protesta di Saturno Carbone a Sky Tg24

Roma 18 ottobre 2011 (SRN) Riportiamo l'intervista di questa mattina in piazza al Segretario Generale del Siulp di Roma Saturno Carbone, rilasciata ai microfoni di Sky Tg24. Molte le proteste in molte città italiane. "Non abbiamo i soldi nemmeno per la benzina", è lo slogan del giorno. I Sindacati di polizia puntano il dito contro i politici: "Pensano alla sicurezza come un costo" mentre la sicurezza è un diritto. Ecco il link del video
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Video intervista di Repubblica a Saturno Carbone


Roma 18 ottobre 2011 (SRN) Mentre è in atto la manifestazione di protesta a Montecitorio e al Senato, riportiamo l'intervista video di Repubblica Radio-Tv al Segretario Generale del Siulp di Roma Saturno Carbone sulla questione dei tagli alla sicurezza alla luce delle sempre crescenti esigenze di ordine pubblico. Ecco il link del video che riporta al sito web di Repubblica.
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lunedì 17 ottobre 2011

Dichiarazioni di Saturno Carbone all'Unità

Roma 17 ottobre 2011 (SRN) Ecco l'articolo dell'Unità in merito alla protesta del 18 ottobre a Roma: "In piazza ci saranno anche i poliziotti del Siulp. Il segretario generale di Roma Saturno Carbone afferma: «Martedì 18 ottobre saremo in piazza a manifestare ancora una volta, saremo lì a mostrare la nostra faccia, chiedendo ai cittadini di fare una donazione tramite bonifico, al ministero dell'Interno, per l'acquisto della benzina, visto che il Governo non provvede più». 
Secondo il Siulp, «mentre tutti si affannano a fare i complimenti ai colleghi che eroicamente hanno difeso la Capitale del nostro Paese, mentre i politici continuano a fare a botte nei vari talk show televisivi, nessuno si interroga su una cosa: perché dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro con sempre meno risorse? Poliziotti, Carabinieri e finanzieri, ancora una volta dimostrando un coraggio che sicuramente deve far riflettere chi ci governa, si sono immolati per difendere Roma dai vandali che hanno provato a devastarla. Il nostro ringraziamento a tutti gli eroi di Roma e tutto il nostro biasimo, al governo di questo Paese, che in modo ancora una volta vergognoso, difendendo i privilegi delle auto blu e della casta, continua a tagliare sui bisogni primari dei cittadini, sicurezza compresa. Un grazie enorme a tutti i colleghi romani che sabato 15 ottobre, mettendo a repentaglio la propria incolumità, hanno dimostrato ai 'politicanti' cosa significa per un poliziotto, un carabiniere o un finanziere, quel giuramento indissolubile che lo lega alla nostra Patria e ai nostri concittadini». Ecco il link dell'articolo
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venerdì 30 settembre 2011

SICUREZZA: SINDACATI DOPO L’ENNESIMO TAGLIO E PRIMA DELLA LIQUIDAZIONE FORZATA SARA’ MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Roma, 30 settembre (SRN) Riportiamo il comunicato sindacale congiunto sul tema dei tagli alla sicurezza: "La scure dei tagli con cui questo governo ha colpito in modo “mortale” il mondo della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico sin dalla prima manovra economica attraverso il famigerato decreto Brunetta del giugno 2008, accompagnando peraltro questi pesanti tagli con una campagna denigratoria capeggiata sempre dallo stesso Ministro che ha offeso ripetutamente la dignità delle migliaia di donne e uomini di questi Comparti, con questo ultimo colpo il Governo causerà di fatto il “trapasso” del sistema di questi Comparti e quindi della difesa e della garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’intero Paese. Proprio per questo e contro l’assoluta insensibilità del Governo, le rappresentanze del personale, pur con alto senso di responsabilità ma non volendo assumersi la corresponsabilità di non garantire più la difesa della democrazia e della sicurezza di questo Paese, preannunciano una manifestazione nazionale. Ad affermarlo sono il SIULP, SAP, UGL-Polizia di Stato, CONSAP, SAPPE, FNS CISL Penitenziaria, UGL Penitenziaria, SAPAF, UGL Forestale, FE.SI.FO, FNS CISL Forestale, FNS CISL VV.FF, CONAPO, UGL VV.FF. dopo una riunione che si è tenuta nella giornata di ieri e nel corso della quale, avendo preso atto che le Forze di Polizia, il soccorso pubblico e la stessa Difesa non hanno piùnemmeno i fondi per comprare la benzina e quindi coprire i servizi essenziali, che mancano i fondi per le traduzioni dei detenuti per farli presenziare ai processi, così come quelli per provvedere al loro vitto, o quelli per far intervenire i vigili del fuoco in caso di incendio che dicono basta a questa scellerata politica che sta portando alla totale paralisi il sistema sicurezza, difesa e soccorso pubblico di questo Paese. Di contro, confermando ormai quella che è una costante nell’azione di questa compagine governativa, l’assoluta inattendibilità che il governo ha dimostrato nel mantenere gli impegni assunti sui
tavoli negoziali e istituzionali. Infatti concludono i sindacati e le rappresentanze mentre non ha intaccato assolutamente gli sprechi, i privilegi e le duplicazioni che continuano a prosperare a danno anche di chi non riesce a garantirsi nemmeno i diritti fondamentali per la sopravvivenza, il governo non ha avuto nemmeno la forza e la volontà di dare seguito ad un DPCM che, grazie alle risorse degli operatori e quindi senza nessun aggravio alle finanze dello Stato, servono e sono indispensabili per eliminare la paralisi della funzione di polizia introdotta con il cosiddetto “tetto salariale”. Altro che fannulloni, siamo ormai al paradosso: i poliziotti e i vigili del fuoco si autotassano per poter lavorare di più e garantire maggiore sicurezza. Il governo non glielo consente. Non vorremmo concludono i sindacalisti che come in un gioco di prestigio della peggior specie, le risorse che gli operatori della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico hanno reperito autotassandosi, vengano distratte verso altri usi.Ecco perché non ci resta che attuare una manifestazione nazionale replicando quella dei 40 mila operatori in divisa avvenuta nell’ottobre 2008, per richiamare l’attenzione dei cittadini e delle Istituzioni garanti della democrazia del nostro Paese, affinchè si arresti l’attuale situazione e si vada in controtendenza rispetto a questa condizione di resa dello Stato."
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lunedì 30 maggio 2011

Siulp e Sap contro La Russa: "strade sicure" è solo "immagine" e spese, bisogna investire nelle forze dell'ordine

Roma 30 maggio 2011 (SRN) - Ecco il comunicato forte del Siulp e del Sap contro il Ministro La Russa "Crediamo che in un momento di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo prorogare l’operazione ‘strade sicure’, come intende fare il ministro La Russa per consentire ai militari di andare a passeggio con poliziotti e carabinieri, sia assolutamente inutile. Le poche risorse disponibili vanno investite per le forze dell’ordine, sempre più carenti dal punto di vista degli organici, dei mezzi e delle strutture". E’ quanto affermano i due maggiori sindacati di polizia, Siulp e Sap, in un nota firmata dai segretari generali Felice Romano e Nicola Tanzi. “L’impiego delle pattuglie miste che va avanti da quasi due anni – spiegano i due sindacalisti – ha scopi puramente di immagine, in qualche caso può migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, ma non migliora la sicurezza reale. Soltanto le forze di polizia possono garantire indagini ed arresti, prevenire e reprimere reati, assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica. A nostro avviso, l’utilizzo dei militari, come avvenne con l’operazione ‘vespri siciliani’ negli anni novanta, doveva e deve essere vincolato soltanto alla vigilanza e al presidio degli obiettivi sensibili, per liberare poliziotti e carabinieri sul territorio. Invece, per esigenze di visibilita' e di immagine, si e' preferito puntare su pattuglie che passeggiano in alcune zone di qualche città, accompagnate sempre da appartenenti alle forze dell’ordine che devono controllare il loro operato”.
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mercoledì 4 maggio 2011

Governo nega la specificità, non rispetta impegni presi. Minaccia di proteste eclatanti. Ora basta.

Roma 4 maggio 2011 (SRN) Senza parole! "Ancora una volta il Governo, dopo aver preso precisi impegni con gli uomini e le donne del Comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico in sede di approvazione del decreto che annullava il tetto salariale, e quindi consentiva l’effettiva esplicazione della funzione di polizia , delle Forze armate e del Soccorso pubblico, sembra non voler mantenere la parola data. Lo affermano i Sindacati SIULP, SAP, UGL Polizia, CONSAP, SAPPE, SAPAF, FNS CISL e CONAPO, in rappresentanza della stragrande maggioranza degli operatori a seguito dei lavori odierni della Commissione bilancio della Camera che, dopo un primo momento in cui la votazione relativa al parere favorevole per sostituire l’una tantum con un trattamento fisso e continuativo, peraltro finanziato con risorse degli stessi operatori finalizzate al riordino del sistema sicurezza e difesa e riqualificazione delle carriere, necessario per dare i previsti riconoscimenti economici al Comparto sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico, si era chiusa in parità, ha definitivamente espresso parere contrario agli emendamenti presentati ed approvati dall’Assemblea, negando la specificità alle donne e agli uomini in divisa. Un fatto veramente gravissimo, continuano i Sindacati, che annulla la specificità correlata ai rischi e ai disagi del lavoro in polizia, delle Forze armate e dei Vigili del Fuoco, proprio in un momento in cui la sicurezza interna ed esterna del Paese è sotto tiro per i pericoli che provengono dalla criminalità e dal terrorismo, interno ed internazionale, e che vanifica la volontà dell’Assemblea che, riconoscendo la delicatezza della funzione del Comparto, aveva apportato i correttivi al decreto legge per dare effettività alla specificità così come il Governo si era impegnato a fare. Il tutto, quasi fosse una beffa premeditata, proprio dopo l’ennesimo duro colpo che i poliziotti hanno inferto alla camorra e alla criminalità organizzata, con l’arresto del numero due del clan dei casalesi, e mentre le nostre Forze armate si stanno distinguendo nelle operazioni belliche legate al caso Libia ed i Vigili del fuoco hanno soccorso migliaia di migranti provenienti dal Nord Africa. Per questo, incalzano i sindacalisti, delle due l’una: o il Governo non ha la maggioranza, e quindi viene sconfessato in Commissione rispetto agli impegni assunti, oppure ci troviamo di fronte all’ennesima situazione in cui, ai proclami, alle roboanti promesse e agli impegni assunti non corrispondono fatti concreti. Per questo motivo, concludono i Sindacati, se l’Assemblea non ripristinerà gli emendamenti già approvati, a questi uomini e donne in divisa non resterà altra scelta che mettere in atto una protesta eclatante contro un Governo che mentre da un lato chiede continui sacrifici ai propri servitori in divisa, in nome della sicurezza e della democrazia del Paese, superiore a quello che viene chiesto a qualsiasi altro dipendente dello Stato, dall’altro li tratta alla stessa stregua di qualsiasi altro lavoratore pubblico al quale, però non sono richiesti gli stessi sacrifici."
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mercoledì 27 aprile 2011

Sicurezza a rischio: finita la benzina per la Polizia

Roma 27 aprile 2011 (SRN) - Le conseguenze pericolose della scellerata politica dei tagli alla sicurezza, annunciate, o meglio gridate al Governo disperatamente dal SIULP e da tutti i sindacati, in difesa dei cittadini, si presentano inesorabili. “Stiamo dando fondo alle riserve strategiche, con il rischio che, terminate anche quelle, andremo a piedi veramente” denunciava Felice Romano, segretario generale Siulp in un'intervista rilasciata ad ottobre 2010 “Essendo finiti i fondi per l’acquisto di carburante naturale – spiegava Romano – e non essendoci più nemmeno i fondi per ricaricare le Fuel Card, stiamo attingendo ai buoni benzina. Questi sono i risultati dei tagli: al di là delle buone intenzioni del ministro Maroni, che tenta di recuperare i soldi, oltre 2 miliardi di euro, che sono stati tagliati dai capitoli di finanziamento per il funzionamento del sistema sicurezza, è normale essere arrivati a questo punto. Uno più uno fa due, non servono scienziati. I nodi vengono al pettine. Volanti, Reparto Scorte, Squadra Mobile, Autoradio dei Commissariati e Digos: a secco. La circolare inviata dalla Questura a tutti i reparti della polizia capitolina recita: "gli impianti di distribuzione di carburante ubicati presso la sezione Motorizzazione di via Alvari, la caserma di via Statilia, il reparto scorte di via Flaminia, il reparto volanti di via Guido Reni, il commissariato di Colleferro, non erogheranno carburante". Questo accade in un momento di congestionamento assurdo, dovuto all’afflusso nella Capitale di pellegrini, di turisti e chi più ne ha più ne metta. Sarebbe stato il momento di potenziare i servizi, e invece c'è il rischio di non poterli proprio effettuare. Vogliamo farla passare come razionamento? No, di fatto è una privazione. Gli equipaggi hanno un buono di 20 euro consegnato ad ogni pattuglia ad inizio di turno, da gestire con parsimonia "tenendo conto delle note carenze di risorse", spiega ancora la circolare della questura. In pratica, se una pattuglia deve intervenire a Fiumicino potrebbe rimanere senza benzina. Chi prende la macchina al turno successivo deve sperare che i colleghi abbiano lasciato sufficiente benzina per andare a cercare un distributore per rifornirsi. Si rifornisce solo di giorno, magari facendo la fila con i cittadini, sperando che non ci sia lo sciopero dei benzinai e solo dopo si può iniziare l'attività di controllo del territorio. E chi fa i turni di notte? Può far benzina solo sul Grande Raccordo Anulare, se ci arriva con quella rimasta dal turno che smonta. Questo si configura come una scandalo, che pone il Governo di fronte a responsabilità gravi, di cui dovrà rendere conto ai cittadini. La sicurezza è un diritto e come tutti i diritti, non si taglia. Il SIULP continua l'estenuante battaglia contro gli sprechi vergognosi che succhiano indecentemente risorse al paese per restituire a tutti (pure a chi governa!) il sacrosanto diritto alla Sicurezza.
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martedì 29 marzo 2011

Chi la dura la vince. Le nostre rivendicazioni accolte in un Decreto Legge

Roma 29 marzo 2011 (SRN) - Cosa è cambiato nella legge di stabilizzazione finanziaria con l'ultimo consiglio dei ministri del 23 marzo? Il decreto prima (il D.L. 78/2010) e la legge di conversione poi (L. 122/2010) hanno fissato dei limiti di contenimento della spesa molto stringenti con massicci effetti sugli stipendi dei dipendenti pubblici (tra questi, anche noi delle Forze di Polizia), ma, con evidente riluttanza, il governo ha dovuto accogliere le sacrosante rivendicazioni del Siulp e degli altri sindacati di rivedere quanto disposto nella legge di stabilizzazione finanziaria e nel consiglio dei ministri del 23 marzo scorso, dopo un incontro tenutosi tra i ministri competenti e i sindacati di polizia, sono stati stanziati centoquindici milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013 per garantire le seguenti erogazioni:
- compenso economico stipendiale derivante dal trattamento economico superiore correlato all’anzianità di servizio (vale a dire: nell’ambito del grado o della qualifica, vengono garantiti gli adeguamenti stipendiali in base agli scatti di anzianità ). 
- Compenso economico derivante dall’attribuzione dell’assegno di funzione.
 In definitiva sono stati sanati tutti i pregiudizi sulla retribuzione che sarebbero conseguiti all’applicazione del decreto per gli anni 2011, 2012, 2013, relativamente al blocco del pagamento dell’assegno funzionale e del pagamento degli stipendi in funzione degli aumenti derivanti dagli scatti di anzianità. Inoltre, in sede di consiglio dei ministri è stato preso atto della proposta dei ministri La Russa e Maroni di procedere alla predisposizione di un disegno di legge per il riordino dei ruoli e delle carriere del comparto sicurezza e difesa. Di seguito pubblichiamo il testo integrale del decreto legge.

DECRETO-LEGGE 26 marzo 2011, n. 27
Pubblicato in GU n. 71 del 28.03.2011
28/03/2011

 
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi il Decreto Legge 26 marzo 2011, n. 27 relativo a:
Misure urgenti per la corresponsione di assegni una tantum al personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Entrata in vigore del provvedimento: 29/03/2011
Articolo 1
(Disposizioni urgenti per la corresponsione di assegni una tantum al personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco)
1. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e in particolare dai commi 1 e 21 del predetto articolo, la dotazione del fondo di cui all'articolo 8, comma 11-bis, del citato decreto legge n. 78 del 2010, convertito con n. 122 del 201O, e incrementata, per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013, di 115 milioni di euro.
2. La dotazione del fondo di cui al comma 1 può essere ulteriormente incrementata, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con i Ministri della difesa e dell'interno:
a) a favore del personale delle forze armate, con quota parte delle risorse corrispondenti alle minori spese effettuate, rispetto al precedente anno, in conseguenza delle missioni internazionali di pace;
b) a favore del personale delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con quota parte delle risorse di cui al comma 7, lettera a), dell'articolo 2, del decreto-Legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, relativo al Fondo Unico Giustizia
3.II fondo di cui al comma 1, come incrementato ai sensi del presente articolo, e destinato alla corresponsione di assegni una tantum al personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche con riferimento al personale interessato alla corresponsione, per i medesimi anni, dell' assegno funzionale, del trattamento economico superiore correlato all'anzianità di servizio senza demerito, compresa quella nella qualifica o nel grado, degli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, nonché degli emolumenti corrispondenti previsti per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché all'applicazione dell'articolo 9, commi 1 e 21, del decreto-Legge n. 78 del 2010, convertito con legge n. 122 del 2010. Si applicano le disposizioni di cui al secondo e terzo periodo del citato articolo 8, comma 11-bis, del decreto-Legge n. 78 del 2010, convertito con legge n. 122 del 2010.
4.All'onere derivante dal comma 3 si provvede mediante corrispondente riduzione, per gli anni 2011, 2012 e 2013, dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3, comma 155, ultimo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
II Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a disporre, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
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mercoledì 23 marzo 2011

Tagli alla sicurezza: nuovo incontro tra sindacati e Governo

Roma, 23 marzo (SRN) - "L’incontro che si è tenuto nella tarda mattinata di ieri a Palazzo Chigi tra il Governo, i Sindacati e le Rappresentanze dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, è da ritenersi soddisfacente ed ha rispettato quanto preannunciato negli impegni che il Governo aveva assunto, in particolare attraverso i Ministri Maroni e La Russa, nel corso delle trattative che si sono svolte negli ultimi 15 giorni e che ci avevano indotto, con spirito di responsabilità, a posticipare la manifestazione di Arcore". Queste le affermazioni del SIULP insieme al SAP, UGL Polizia di Stato, SAPPE, FNS-CISL Penitenziaria, UGL Polizia Penitenziaria, SAPAF, UGL Corpo Forestale dello Stato, FNS-CISL Forestali, FESIFO, FNS-CISL Vigili del fuoco, CONAPO, UGL Vigili del Fuoco, COCER Esercito, COCER Aeronautica e COCER Marina che sostengono aver verificato una logica corrispondenza tra gli impegni assunti durante le precedenti trattive e questo incontro. "L’assicurazione, a nome del Governo, del Sottosegretario Gianni Letta a voler varare, già nel Consiglio dei Ministri di oggi o al massimo in quello successivo attesa la complessità della materia e delle richieste avanzate, un provvedimento che elimini, intanto per l’anno 2011, le ingessature e i danni al funzionamento del sistema sicurezza, difesa e soccorso pubblico, nonché l’aver accolto la proposta dei sindacati e delle rappresentanze, proprio in considerazione della cautela imposta all’azione di governo dalla congiuntura negativa a livello economico e quindi di finanza pubblica, di riconvocare un nuovo tavolo di confronto alla fine dell’anno, in concomitanza della predisposizione della nuova manovra finanziaria, sono stati i primi segnali concreti di voler effettivamente e concretamente affrontare la questione specificità di questi comparti dando risposte reali". "Insieme a questo, - proseguono i sindacati - è altresì positivo l’impegno assunto sull’apertura immediata del tavolo di confronto della previdenza complementare e per la definizione del trattamento di fine rapporto, in ritardo di ben 15 anni, nonché la disponibilità a valutare la possibilità di varare una legge delega per il riordino delle carriere di questo personale e dell’intero sistema sicurezza, difesa e soccorso pubblico rinviando la copertura economica, come prevede la legge, solo al momento in cui i decreti delegati troveranno il consenso del personale e delle Amministrazioni nell’interesse generale della sicurezza del Paese, dei cittadini ma anche degli operatori che quotidianamente la garantiscono, sono ulteriori segnali che vanno nella giusta direzione". "Per questo, attendiamo ora il varo del provvedimento per verificare che gli impegni annunciati siano corrispondenti alle aspettative della quasi totalità del personale di questi comparti che rappresentiamo. Cose diverse da quanto appena affermato, - concludono i sindacati - riportate anche da alcune agenzie di informazione primarie del nostro Paese, non sono addebitabili alle nostre sigle e vanno ricondotte solo a chi, forse, persegue più un terreno di scontro fine a se stesso piuttosto che la salvaguardia dei diritti delle donne e degli uomini in uniforme e della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico del nostro Paese".
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mercoledì 26 gennaio 2011

Rovineranno l'Italia eh... ma che ridere!

Roma 26 gennaio 2011 (SRN) - La Camera ha approvato il Ddl che proroga il finanziamento delle missioni all'estero fino al 30 giugno 2011 con 479 voti favorevoli, 19 contrari e una sola astensione. Approvato il budget di di 754,3 milioni di euro a copertura del periodo 1 gennaio 2011-30 giugno 2011. Solo l'Italia dei Valori si è opposta, ha detto Augusto Di Stanislao (Idv) durante la dichiarazione di voto, "La nostra missione in Afghanistan ormai non è più una missione di pace. Non ci stancheremo mai di ripeterlo. Per questo oggi in aula abbiamo votato in maniera convinta contro la proroga di altri sei mesi delle missioni italiane all'estero. L'Italia dei Valori al contrario con la sua mozione ha chiesto il ritiro immediato del nostro contingente da quel territorio martoriato da anni di conflitti. Ne prendano atto tutti i partiti e il Governo prima che sia troppo tardi. I nostri militari stanno pagando un prezzo troppo alto". Giochiamo alla guerra dunque.... e mentre soldi e vite umane se ne vanno in fumo, il ministro Maroni ha risolto i problemi della sicurezza in Italia. Come? Ma dicendo semplicemente che non ci sono problemi! Basta ripetere una bugia tante e tante volte che poi diventa verità. Ci siamo quasi ormai. "Ritenere che le forze dell'ordine siano in una situazione di sfacelo totale per la carenza di uomini e mezzi, è una affermazione davvero esagerata". Queste le parole del Ministro dell'Interno Roberto Maroni al termine della riunione sulla sicurezza in Prefettura a Caserta. Dura la replica di Fiano del PD: "Dubito che le rassicurazioni del ministro saranno ritenute sufficienti dalle forze dell'ordine, che hanno subito in questi due anni e mezzo di governo oltre due miliardi di tagli al comparto sicurezza"
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