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mercoledì 4 giugno 2014

Il Siulp di Roma e il Questore su Commissariati di Trevi e Tivoli: esito dell'incontro.

Roma, 4 giugno 2014 (SRN) Una delegazione SIULP ha incontrato, il 29 maggio scorso, il QUESTORE di Roma per affrontare le problematiche inerenti il Commissariato Trevi Campo Marzio e il Commissariato di Tivoli. 

Nel corso del colloquio sono state rappresentate le seguenti questioni: 
per il Commissariato di Trevi Campo Marzio: 

1 Alloggi, servizi igienici fatiscenti e carenza delle pulizie dei locali;
2 aumento considerevole di spesa dovuta alla concessione dei permessi per l’accesso al centro storico;
3 consistente prelievo giornaliero di personale per assicurare le continue richieste di O.P.;
4 eccessiva aliquota di personale aggregato fuori sede e di personale ultracinquantenne senza aver provveduto ad integrazioni.

Il Questore, dopo aver preso atto delle segnalazioni del SIULP, si è impegnato: 

- per il punto 1, ad interessare l’ufficio tecnico logistico a riguardo dei problemi di natura strutturale, disponendo dei sopralluoghi con eventuali interventi, mentre per le pulizie provvederà a responsabilizzare i singoli Dirigenti dei Commissariati affinchè verifichino periodicamente il rispetto delle condizioni contrattuali stabilite nei relativi capitolati, consistenti nell’effettività delle pulizie assicurate in contratto, indipendentemente dalle ore impiegate, provvedendo a segnalare eventuali inadempienze in modo da poter intervenire tempestivamente presso la Prefettura; 

- per il punto 2, il Direttore dell’Ufficio Personale è stato incaricato di raccogliere le istanze da inviare al Prefetto di Roma, in modo da rappresentare tale disagio direttamente presso il Comitato;

- per il punto 3, a verificare che le richieste per i servizi di O.P. non siano determinate da situazioni emergenti, ma solamente da eventi programmati;

- per il punto 4,  una volta verificata la segnalazione, valuterà l’opportunità di trasferimento di personale.

Per il Commissariato di Tivoli è stata segnalata un anomala interpretazione del Dirigente “dell’istituto contrattuale” dello smontante, infatti, ponendo attenzione al recupero psicofisico dei dipendenti, è stato evidenziato che l’utilizzo dello smontante non può essere applicato dal Dirigente dell’Ufficio secondo un interpretazione propria, non condivisa, non codificata e svincolata dalle norme sancite dalla normativa vigente, pertanto il Questore si è impegnato ad intervenire al fine di applicare in modo univoco tale “ istituto”, sostenendo che, qualora il dipendente non abbia raggiunto le ore necessarie per completare il turno successivo, debba aver assicurato il pagamento dello straordinario emergente effettuato e debba poter scegliere se essere impiegato nell’orario in programmazione, purchè ciò avvenga  in attività dove l’impegno psicofisico sia meno gravoso.