Roma, 14 ottobre 2012 (SRN) Il Siulp ha promosso gratuitamente per i colleghi iscritti, due ricorsi nel 2012, finalizzati al riconoscimento della incostituzionalità di due provvedimenti di legge (con conseguente risarcimento economico per i ricorrenti di quanto trattenuto e/o non corrisposto). Stiamo parlando del ricorso avverso il blocco del tetto salariale per il triennio 2011/2013 e del ricorso avverso la trattenuta del 2.5% del TFR.
Da più parti, nei giorni in cui il Siulp ha promosso quelle attività legali, si è gridato allo scandalo, ad una attività finalizzata meramente al proselitismo e senza alcuna possibilità di successo. Bene, a quei personaggi che si sono (come di consueto!) affrettati a gettare fango sulle iniziative del Siulp ma, soprattutto, alle centinaia e centinaia di colleghi che hanno aderito a quelle iniziative, oggi, con piacere, comunichiamo che quei riscorsi tutto sono fuorché “bislacchi” (come erano stati goliardicamente bollati da qualche bontempone forse un po’ geloso). Nei giorni scorsi, infatti, la Corte Costituzionale si è pronunciata in merito: le due leggi sono state dichiarate incostituzionali ! Stiamo dunque procedendo speditamente verso il riconoscimento ai ricorrenti del danno subito con contestuale restituzione di quanto indebitamente trattenuto dalle due leggi.
Questa è la giusta risposta a tutti coloro che non capiscono come mai il Siulp continua ad essere il primo Sindacato a Roma e il primo Sindacato in Italia, da sempre.
