Roma, 22 settembre (SRN) - E' stata portata a termine una brillante e importante operazione antiriciclaggio della Squadra Mobile della Questura di Roma. Il nome in codice dell'operazione è 'Il gioco è fatto'. Finalmente un'organizzazione criminale che agiva nella Capitale ha smesso di praticare usura, riciclaggio, millantato credito, estorsioni e truffe. Tra gli arrestati e i perquisiti anche personaggi di spicco della cosiddetta banda della Magliana e della criminalità organizzata romana e napoletana. Oltre 200 colleghi della Polizia, coordinati dal Dirigente della Squadra Mobile, con l'ausilio del Reparto Volo e di personale del Reparto Volanti e dei Commissariati della Capitale, sono stati impegnati nell'operazione anticrimine disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Tra gli 11 arrestati anche due noti professionisti, un avvocato ed un commercialista accusati rispettivamente di millantato credito e riciclaggio, moltissime le perquisizioni. Le vittime cadevano in trappola sperando di poter trovare i mezzi per comprare un auto o una casa da aste giudiziarie ed entravano così in un tunnel che li portava dall'illusione dell'affare all'indebitamento. Attualmente sono in corso perquisizioni a personaggi notissimi alle cronache giudiziarie indagati in quanto sospettati di essere i mandanti di tale giro. Simulavano conoscenze "particolari" in Tribunale e grazie alla complicità di un avvocato e di un commercialista proponevano affari d'oro. Curioso il caso di una delle vittime, che era convinta di aver acquistato la casa di un noto giocatore e una partecipazione a dei grandi magazzini di Roma. Le vittime, entrate nel giro dell'usura venivano poi minacciate armi in pugno per intimidirle e costringerle a pagare. Tra le vittime cadute nella rete, anche liberi professionisti, ma anche appartenenti alle Forze di Polizia che cercavano di investire i risparmi di una vita. La cosa difficile è stata riuscire a penetrare quella cortina di riservatezza e di vergogna che le vittime di usura innalzano dopo essersi rese conto di essere cadute nel raggiro.
